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Cosa c’entra la massoneria con le Iene?

Poteri forti, Bilderberg, Mario Monti e chi più ne ha più ne metta. Alessandro Carluccio si è svegliato una mattina e ha deciso di diventare “I figli di Iene”, ovvero l’ideatore di un programma web che dovrebbe avere l’altissimo compito  di illuminare gli occhi dei cittadini sugli oscuri e terribili  poteri forti che ci governano e quindi: SVEGLIAAA!1! (e fate girare, of course). La ricerca del giovane lo ha portato a porre i suoi ficcantissimi quanto assurdi dubbi anche a due inviati delle Iene. Ecco come è andata.

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IL CASO – Alessandro Carluccio crede di essere un abile investigatore che si arma degli strumenti tipici del giornalista di inchiesta come Wikipedia per dare uno scossone alle nostre coscienze ingiallite e inebetite dai mass media. Più comunemente nel linguaggiodi tutti giorni si può chiamare tranquillamente un complottista. Sebbene la sua passione nasca da un’ispirazione delle Iene, Carluccio arriva a mettere in discussione anche i servizi e raggiunge un altro appassionatissimo giustiziere dell’informazione Francesco Amodeo che ci presenta come “il ragazzo censurato” proprio dal programma di Italia 1. Amodeo è anche l’autore di “Azzannati dalle Iene” dove racconta la sua verità sul grande teatrino che fa muovere i passi al mondo e giù con magagne da complottisti come “signoraggio e altri strumenti del potere”. Amodeo dice che la ragione che muove i “poteri forti” ha un solo obiettivo: togliere la sovranità al popolo. Il baldo giovane è piuttosto carico e pronto ad affrontare la questione censura delle Iene: come mai hanno tagliato le sue parole? È il caso di chiederlo proprio a loro. Più che un servizio di inchiesta, quello di Carluccio e Amodeo sembra un trattato su come stalkerare individui che fanno il proprio mestiere. Le tesi sono farcite con errori di grammatica e fonti discutibili: complottismo mon amour. Ma non dovevano aprirci gli occhi? Ecco fin dove si sono spinti.

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L’INTERVISTA NASCOSTA – Dunque, secondo i due prodi dell’informazione “le Iene hanno nascosto all’Italia l’oscura verità scoperta da Francesco Amodeo” ma fortunatamente Carluccio, armatosi di giacca oscena, ha raggiunto lo scrittore/complottista a Napoli e adesso possiamo proprio sapere tutto: “I media sono complici” e sapete perché? Perché non ci fanno sapere le cose. Amodeo spiega che sono stati fatti decine di servizi sulla crisi ma nessuno spiega “chi sono i mandanti della crisi” perché vogliono “disinformare” e “confondere” e poi c’è lo scoop: i due raggiungono alcuni inviati delle Iene per chiedere spiegazioni e così assistiamo a uno dei teatrini più divertenti di sempre.

LA VERA INFORMAZIONE VS LE IENE – Il primo a finire nelle grinfie dei due illuminati – pardon – investigatori è Pablo Trincia e Amodeo lo incalza mentre agita decine di copie del libro “Azzannati dalle Iene”: “Sai che Monti e Letta provengono dai Bilderberg? Ma sai che c’è una guerra invisibile?”. Trincia resiste in modo paziente ma poi dice: “Ma di cosa stiamo parlando?” e Amodeo rilancia: “Perché mi hanno tagliato quando ho detto che tolgono la sovranità al popolo?”. Trincia chiama la sicurezza e c’è un momento concitato in cui l’ombrello di Carluccio si rompe e la successiva richiesta dei nove euro: informare sì, ma rimetterci quasi dieci euro proprio no, eh. La sicurezza consente loro di restare lì con il loro accampamento improvvisato ed è la volta di Matteo Viviani che risponde così alle loro osservazioni: “Ecco degli economisti che finalmente capiscono come vanno le cose” e dopo la dovuta dose di sarcasmo li invita gentilmente altrove: “Ma andate a cag….!”. Né Trincia, né Viviani vogliano parlare della “Guerra invisibile” chissà com’è. Il servizio si conclude con un altro celebre detto appartenente ai poteri forti: “L’essenziale è invisibile agli occhi”. Antoine de Saint-Exupéry, scusali.

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(Photo Credit/YouTube)