Laicità all’acqua di rose: la ricetta svizzera
22/10/2010 - A Lucerna, la direttrice che aveva rimosso i simboli dalle classi ci ripensa: croci di pietra senza corpo di Cristo non offendono la laicità. Circa una settimana fa, dopo le proteste del padre di un alunno, la direttrice di una
A Lucerna, la direttrice che aveva rimosso i simboli dalle classi ci ripensa: croci di pietra senza corpo di Cristo non offendono la laicità.
Circa una settimana fa, dopo le proteste del padre di un alunno, la direttrice di una scuola svizzera aveva deciso di applicare un una sentenza del Tribunale Federale di vent’anni fa e togliere il crocifisso dalle classi. Ma ora un’interpretazione morbida della stessa delibera del 1990 ha dato il via ad un’applicazione della laicità all’acqua di rose.
LE PUNTATE PRECEDENTI – Nella cittadina svizzera di Triengen, nel Canton Lucerna, una decina di giorni fa un genitore afferma che il crocifisso appeso nella classe frequentata dalla figlia è offensivo nei riguardi di chi non ha fede cattolica. Katrin Birchler, vice direttore della sede di Lucerna per l’istruzione elementare dichiara al Neue Luzerner Zeitung: “Fondamentalmente va bene appendere le croci nelle aule scolastiche , finché qualcuno non se ne lamenta”. Infatti, appena il padre della studentessa protesta, il crocifisso viene staccato dal muro. Ricordiamo, per la cronaca, che per aver compiuto lo stesso gesto, un insegnante del Canton Vallese, Valentin Abgottspon, era stato licenziato in tronco.
LAICITA’ SOFT – Su Blick.ch si legge ora che le Autorità svizzere hanno deciso di applicare la sentenza del 1990 sulla laicità, sì, ma dandone un’interpretazione letterale: niente più crocifissi e sì alle croci senza corpo di Cristo. Nude croci in pietra sostituiranno i tradizionali simboli che vegliano sugli studenti da secoli a questa parte. David Schlesinger (foto), libero pensatore svizzero, è andato su tutte le furie: “questo è un esperimento fuori di testa che la scuola sta cercando di fare per aggirare una legge!”. Il padre che aveva alzato il polverone dieci giorni fa, di fronte a questo tentativo di compromesso che però non tutela i laici in nessun modo s
i dice pronto a riportare il caso al Tribunale Federale che a questo punto chiarirà cosa intendesse del 1990. Ricordiamo che a favore della rimozione del crocifisso erano solo i Giovani Socialisti ora spalleggiati, oltre che dal Tribunale dei Diritti Umani di Strasburgo, dall’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori che ha piena fiducia nel fatto che la sentenza verrà chiarita ribadendo che non c’è alcuna differenza tra croce e crocifisso.













TRALLALERO MENTECAT
Ti ho fatto innervosire……ahahahahahahahhaha
E’ la prima volta che lasci 3 commenti di fila….ahahahahahahha
Stai calmo, altrimenti ti vieni il cancro al cervello ( anche se ho dubbi in merito)…ahahahahah
Purtroppo, il tuo nervosismo può far paura solo alle mosche ( e forse nemmeno alle mosche….ahahahahah ).
Per il resto…ma vedi di andar a fare in culo…ahahahahahahahha
Coyon
Dando certo e per scontato che sei un povero frustrato, evidenziando ed esplicitando le tue psicotesi tuttologhe del cammello piscia lontano, quale tua premessa indispensabile e condizionante del buco nero e del kebab in antitesi alla sopressata milanese, pone una riflessione congrua sulle flessibilità delle tue strutture, anatomiche, celebrali e fisionomiche (Metecat Saaryet) sovrapponendo una ipotesi di riesumazione della teoria del Lombroso, adottando ovviamente una metodologia differenziata.
Sempre tenendo presente che per non far togliere il crocefisso basta dipingerlo sul muro, con il coinvolgimento attivo di operatori ed utenti, per un salto indispensabile di qualità, attraverso un’opportuna definizione della metrica e metafisica.
Vero o no coyon?
MentacaT
PER TRALLALERO MENTECAT
Dando certo e per scontato che sei un povero frustrato, evidenziando ed esplicitando le tue psicotesi tuttologhe del cammello piscia lontano, quale tua premessa indispensabile e condizionante del buco nero e del kebab in antitesi alla sopressata milanese, pone una riflessione congrua sulle flessibilità delle tue strutture, anatomiche, celebrali e fisionomiche (Mentecat Trallalero beduino) sovrapponendo una ipotesi di riesumazione della teoria del Lombroso, adottando ovviamente una metodologia differenziata.
Sempre tenendo presente che per non far togliere il crocefisso basta dipingerlo sul muro, con il coinvolgimento attivo di operatori ed utenti, per un salto indispensabile di qualità, attraverso un’opportuna definizione della metrica e metafisica.
Vero o no coyon?
Trallalero Mentecat
ahahahahahhahahahahaha che coglione…ahahahahahahahaha
Due concetti li trovo assurdi: il primo è che la maggioranza vince. Allora forse non abbiamo capito un emerita ceppa dalla Storia…
In secondo luogo, pensare che esponendo un simbolo religioso a tutela del patrimonio identitario di una regione sia sufficiente per proteggerlo. Sbagliato, perchè esso si protegge insegnando ai ragazzi, dando loro valori. Se non glieli si da, mentre altri a questi valori ci tengono, quel simbolo perde significato e, sopratutto rischia di essere spazzato via. Se pensate che basta battezzare, far fare catechismo, fare cerimonie pompose di cresima e comunione ed ecc ecc per poi alla fine non date (attraverso l’esempio e l’insegnamento)
quello che quelle cerimonie sottintendono (una ripassatina ai vangeli Trallallero?) tantovale che quel simbolo sia tolto perchè non ha senso.
Per me la Religione è e resta un fatto privato.Io posso mettere tutti i simboli religiosi in casa mia e professare in essa e nei luoghi di culto la mia fede. Ma nei luoghi pubblici, in cui esso puo anche risultare per alcuni offensivo, essi non dovrebbero starci proprio.
Diegovi guarda che l’argomento è stato trattato piu’ volte.
Non credo tu abbia capito come la penso, per me il crocefisso nei luoghi pubblici non ci deve stare punto.
Mi consigli di leggere il vangelo, cosa ci devo trovare le istruzioni per l’uso, del crocefisso?
In Italia la questione è emersa in tempi recenti e ha mostrato (non era necessario) l’essenza profonda del Crocifisso e l’insensatezza (con anche fini nascosti) dei nemici.
“In Italia la questione è emersa in tempi recenti”
no, la questione e’ emersa negli anni 20 del secolo scorso, quando la dittatura fascista ha imposto a tutti crocefisso e religione di stato per ottenere supporto da un’altra dittatura. i democristiani dopo la guerra, per compiacere sempre la stessa dittatura straniera, si sono rifiutati per 40 anni di ristabilire la laicita dello stato e la liberta di religione e ancora oggi rimangono in vita gli iniqui privilegi concessi dai fascisti. ora si chiede di abolirli, anche se con 60 anni di ritardo. questi sono i fatti.
“ha mostrato (non era necessario) l’essenza profonda del Crocifisso e l’insensatezza (con anche fini nascosti) dei nemici.”
non c’e nessunissimo fine nascosto, la motivazione della richiesta non potrebbe essere piu chiara: la scuola pubblica non e’ territorio cattolico, quindi non puo essere marchiata col simbolo cattolico (idem per tribunali, seggi elettorali, ecc…). lo sostengono i piu alti tribunali americani, francesi, svizzeri, e pure la corte europea dei diritti umani lo ha confermato in primo grado, alla faccia dell’insensatezza. l’essenza profonda del crocefisso (qualunque cosa sia) te la puoi portare al collo, senza obbligare tutti a subirla.
Ha solo mostrato che i cattolici sono gravemente psicolabili e che bisogna trattarli in maniera più riguardosa e attenta rispetto alle persone normali (altrimenti si turbano troppo, diventano isterici ed instabili, spesso anche violenti).
Embè quale sarebbe l’essenza profonda del crocefisso.
Io so solo che le ore di matematica vanno a puttane insieme alla geografia e la religione ne sostituisce pure i costi.
In ogni caso il problema non è di per se un pezzo di legno che è purè un falso storico, ma che si tiri in ballo pure l’identità, ma quale?
Visto che per logica storica la religione è un percorso basato su esigenze oggettive, pratiche, è naturale pensare che l’ateismo sia per ovvie conclusioni il percorso naturale, della nostra.e religione.i.
Se poi nascono i conflitti tra islam o ebraismo o altre balle il fatto non è puramente casuale, ma di certo essendo la nostra una così detta “CIVILMENTE evoluta” società, fermarsi a logiche puramente false e inutili può bloccare una possibile evoluzione.
Per questo come cristo ti rispetto ma come legno ti spacco.
caro mr.