Lega ladrona: lo yacht di Riccardo Bossi comprato con i soldi di Belsito

24/04/2013 - di

L'indagine sulle spese pazze del Carroccio a una svolta

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    Spunta anche uno ‘yacht del valore di 2,5 milioni di euro’ acquistato da Riccardo Bossi, figlio di Umberto, nell’inchiesta milanese che stamani ha portato in carcere l’ex tesoriere della Lega, Belsito. Lo yacht, stando all’ordinanza del gip, sarebbe stato comprato con l’appropriazione indebita dei fondi del Carroccio.

    Riccardo-Bossi

    (foto di Alberto Bernasconi)

    RICCARDO BOSSI E LO YACHT
    – La richiesta di custodia cautelare in carcere dei pm di Milano nei confronti dell’ex tesoriere della Lega ed ex componente del cda di Fincantieri Francesco Belsito, dell’imprenditore Stefano Bonet, del procacciatore d’affari Romolo Girardelli e di una quarta persona e’ stata inoltrata al gip Gianfranco Criscione alla fine dello scorso ottobre. La richiesta e’ arrivata dopo gli approfondimenti del capitolo che riguarda anche Fincantieri e gli investimenti con i fondi della Lega in Tanzania e a Cipro. Nell’inchiesta, per la quale sono stati arrestati anche l’imprenditore Stefano Bonet e il procacciatore d’affari Romolo Girardelli (e una quarta persona e’ ricercata all’estero) sono indagati per associazione per delinquere, tra gli altri, anche Bruno Mafrici, professionista calabrese che aveva un ufficio nello studio milanese Mgim e il promotore finanziario Paolo Scala.

    I PRESUNTI ILLECITI - Questo filone di indagine ha ‘fotografato’ una serie di presunti rapporti illeciti ‘costruiti’ da Belsito, che in passato e’ stato nel cda di Fincantieri, grazie all’influenza acquisita per via dei suoi incarichi a livello di partito e politici. Infatti, oltre ad aver ricoperto il ruolo di tesoriere in via Bellerio, e’ stato anche sottosegretario del Ministero per la Semplificazione normativa all’epoca guidato da Roberto Calderoli. La tranche dell’indagine che riguarda le ordinanze di custodia cautelare di oggi, e nella quale e’ contestato anche il riciclaggio in relazione ai fondi della Lega investiti in Tanzania e a Cipro, e’ distinta dall’altro filone ribattezzato ‘The family’ e che riguarda le spese della famiglia Bossi e che e’ in via di chiusura.

    15 Commenti

    1. Roberta scrive:

      Entrare in politica per salvare il paese è una missione impossibile e i pochi onesti sono ormai degli extraterrestri
      Entrare in politica per rubare e distruggere il paese è il gioco di tutti !!!!!!!
      e pensare che lo slogan della lega era… ROMA LADRONA!!!!! Che delusione !!!

    2. Tutto a loro insaputa... e i colgioni ci credono! scrive:

      Ma cerrrto! La òega parte lesa! Ma ci prendete ancora per il culo?
      yacht a loro insaputa, scuole, case, ville, diamanti, posti chiave laddove poter far chiudere i cantieri e così punire i “comunisti”, lauree false, fattucchiere e uomini delle pulizie in cravatta verde e collo rincagnato…. tutto a loro insaputa, come dalla miglior scuola del pdl, tutto come “Sua estraneità” Scajola da un lato e “Sua emittenza, imperatore dei prestanome” ci hanno insegnato in una ventina d’anni.

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