Esteri

Hillary e io: tentativo di elaborazione del lutto

5 giugno 2008

Mentre il mondo si domanda che ne sarà della Clinton, quando si ritirerà, quale contropartita riuscirà a strappare, quale sarà il suo futuro ruolo e se sosterrà l’ormai ex rivale Obama nella lotta contro l’orso McCain, un solo dato è certo: la signora Clinton ha perso, contro i pronostici della vigilia. Vediamo perché.

Hillary ClintonDite che riusciamo ad analizzare la sconfitta di Hillary sino a farla scomparire? Probabilmente no: ma forse funziona da anestetico, e dio solo lo sa quanto ne abbiamo bisogno, oggi. A bastimenti, si sarebbe detto una volta.

106 – Come ha fatto Obama a vincere queste primarie? Ovvero, che è la domanda che più ci interessa, come le ha perse Hillary? Il numero magico è 106: questa è la differenza in pledged delegates tra Obama e Hillary una volta che sottraiamo ad Obama i 21 pledged delegates di Edwards che son giustamente zompati sul carro del vincitore. Visto il divario incolmabile in pledged delegates, i superdelegati non hanno avuto altra scelta che Obama (pur consapevoli della sua debolezza intrinseca a novembre). Visto il divario incolmabile in pledged delegates, il voto popolare – pur favorevole a Hillary se contato come si deve, e tanto caro ai democratici dopo l’esperienza del 2000 – non ha potuto nulla.

7 commenti a Hillary e io: tentativo di elaborazione del lutto

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  4. Nullo, ma non sarai dell’Inter per caso?

  5. ricchiuti

    Se lo sa Rocca, che ha copiato da un interista, questa è la volta buona che si ritira con Bush.

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