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La “sfida della cannella”, la nuova pericolosa moda

Dopo le ustioni con sale e ghiaccio, gli adolescenti americani hanno trovato un nuovo “divertimento da brivido”: la cannella. Il gioco è diventato popolare anche grazie alla viralità raggiunta su YouTube, dove i video delle varie “prove di coraggio” vengono pubblicati tra commenti e risate di chi guarda. Ma si tratta di un gioco pericoloso: la “sfida della cannella” consiste nell’inghiottire un cucchiaio da minestra colmo di questa spezia, cercando di inghiottirla senz’acqua. Il sapore forte rende quasi impossibile deglutire, provocando sonori starnuti e attacchi di tosse. E qualcuno è finito pure all’ospedale.

sfida della cannella 2

GIOCO PERICOLOSO – Medici e pediatri a stelle e strisce hanno lanciato l’allarme dopo che, negli ultimi dodici mesi, una trentina di adolescenti sono stati ricoverati dopo aver accettato la sfida. In vertiginoso aumento anche le chiamate ai centri anti-veleni: nel 2011 51 persone hanno chiesto un consulto dopo aver inghiottito un cucchiaio di cannella. Nel 2012 le telefonate sono state 222. “Le persone che soffrono d’asma o di altre patologie respiratorie hanno un rischio maggiore di non riuscire più a respirare bene dopo la sfida” – si legge sul sito della American Association of Poison Control Centers, che mette in guarda i ragazzi dall’accettare di prestarsi a simili bravate. Ma su YouTube i video aumentano di giorno in giorno: i più starnutiscono una nuvola arancione, iniziando a sputare la cannella tra le risate degli amici che filmano.

 

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LESIONI AI POLMONI – Ma parte della spezia finisce nei polmoni, causando irritazioni e lesioni permanenti. “La cannella è ricavata dalla corteccia di un albero – spiega Steven E. Lipshultz, pediatra della Miami Miller School of Medicine – Le fibre della cellulosa non si dissolvono tanto in fretta”. Una storia su tutte: lo scorso febbraio, racconta l’Huffington Post, Dejah Reed ha accettato la sfida per far compagnia a un amico che non voleva farlo da solo. Era la quarta volta che Dejah lo faceva: “Stavo ridendo, ho tossito, e ho mandato la cannella nei polmoni – racconta la ragazza – non riuscivo più a respirare. Il padre l’ha trovata con il viso bluastro. È stata ricoverata quattro giorni e da allora deve usare un inalatore tutte le volte che le manca il fiato dopo una corsa o se parla troppo in fretta. Non ha mai avuto problemi di asma. Ora sa che fare una cosa del genere “non è figo, è pericoloso”.