Facebook decide cosa appare nella tua homepage. Come fa?

Si chiama EdgeRank il segreto del gigante dei social network ed è un algoritmo. Se avete passato del tempo su Facebook,...

Si chiama EdgeRank il segreto del gigante dei social network ed è un algoritmo.


Se avete passato del tempo su Facebook, probabilmente avrete capito qual è la logica di base che lo differenzia dagli altri social network esistenti. Fondamentalmente, ci permette di tenerci collegati con i nostri amici in cambio del “pompaggio” continuo di pubblicità; eppure gli algoritmi che il popolare social network usa per decidere quali notizie passare e quali no, anche ad occhio esperto possono risultare ostici se non impenetrabili. Tom Weber, esperto del sito DailyBeast ha condotto un esperimento ed ha scoperto cosa davvero si nasconde nei meandri oscuri dei “feed” di Facebook, per poter rispondere ad alcune domande come queste: Perché alcuni nostri amici sembrano comparire costantemente, mentre altri solo raramente? Quanto i click di altri amici nella rete influenzano ciò che viene mostrato? Facebook premia inoltre alcune attività con un’esposizione indebita?

SEI SU FACEBOOK? E CHI SE N’È ACCORTO – Per ottenere queste ed altre risposte, al Dailybeast hanno fatto le cose in grande. Hanno condotto un vero e proprio esperimento con tanto di laboratorio e di cavia. Il punto focale dell’esame, appunto, è stato Filippo Simonetti, un collaboratore del noto sito web che si è offerto di fare da “cavia”. Così facendo, ha permesso a Weber e compagni di controllare ogni sua mossa ed ogni “feedback” operato dal social netowork. Come un mezzo miliardo di persone prima di lui, Simonetti si è iscritto a Facebook ed ha iniziato a digitare i suoi vari aggiornamenti di stato. Ma in questo caso, gli unici amici di Simonetti sono stati selezionati da un roster di quasi due dozzine di volontari che hanno accettato di passare al setaccio il loro feed di notizie per tutta la durata dell’esperimento. Non appena la prova è stata avviata è emerso come Facebook ha pregiudizi verso i nuovi arrivati. Questi, infatti, risultano aver più difficoltà a far conoscere il loro stato agli altri già presenti da più tempo. Simonetti ha trascorso la sua prima settimana quasi “gridando” i suoi aggiornamenti, li ha inviati più volte al giorno, ma la maggior parte dei suoi “amici” non hanno mai notato alcunché sul loro feed di notizie (la Homepage).

GLI AMICI PER FAR CARRIERA – Per ottenere l’esposizione su Facebook, si ha quindi bisogno di avere “amici” per interagire, se non lo si fa con gli aggiornamenti di stato o pubblicando notizie e link, in un certo modo, si avranno serie difficoltà a farsi conoscere (sempre che poi davvero lo si voglia). “Il vero divertimento – spiega Weber – è iniziato quando alla fine sono stati istruiti diversi sottogruppi di “amici” della “cavia” per interagire con lui in modo controllato”. Improvvisamente, Simonetti è comparso sul Feed. Ma su quale? L’attuale sistema di news feed offre agli utenti due opzioni: “Notizie popolari”, un feed altamente selettivo degli aggiornamenti da parte di amici, e “Notizie più recenti”,che mostra gli aggiornamenti in ordine cronologico inverso. Entrare nelle “Top News”, quando ci sono molti “amici” diventa quasi un’impresa. Poiché quella notizia (sia esso un link, uno stato, una foto ecc.) deve risultare apprezzata dagli amici e magari commendata da più di uno di questi. Non solo, le notizie pubblicate dalla “cavia” Simonetti, risultavano presenti con maggior frequenza nei feed di alcuni suoi “amici” e molto meno – addirittura del tutto assenti – nei feed di altri, in particolare di quelli che avevano poco interagito con lui. Facebook ha un motivo per fare questo: se gli utenti vedono tutti i post dei loro amici, potrebbero facilmente annoiarsi, magari proprio scollegandosi dal sito (il che per FB si tradurrebbe in un disastro anche economico). In questo modo Facebook fa una sorta di classifica tra gli amici. Quelli “Amici-amici” per così dire, che interagiscono con maggior frequenza, e quelli meno, quelli con cui si hanno minori scambi.

SÌ, MA A QUALE FINE? – Se la cosa può sembrare “logica” per il Feed delle “Notizie popolari”, un po’ meno lo appare quando si tratta delle news recenti, quelle che si vorrebbe che gli “amici” leggessero subito, per conoscere la loro opinione o il loro giudizio. Infatti, anche in questo caso, nelle news recenti non appaiono tutti gli “amici”. Anzi, FB pone una sorta di “limite di velocità”, verificabile nelle sue opzioni “Modifica Opzioni” presente in fondo al feed, in basso a destra. Qui il numero di default è posto a 250 amici. Vuol dire che seguiamo (e ci seguono) non più di 250 persone anche se il numero dei nostri amici è più alto. il parametro può essere modificato fino a 5.000. Sempre in base a quanto detto prima, FB infatti filtra le news in base alla nostra popolarità e al numero di quanti più assiduamente ci seguono. il criterio è quello di privilegiare i post maggiormente condivisi e apprezzati, i post delle pagine su cui siamo andati a commentare o a mettere “mi piace” di recente, oppure che hanno commentato e messo il like sulle nostre pagine.