“Silvio è il proprietario del Giornale, violate le leggi sul conflitto d’interessi”

18/10/2010 - di

Gentiloni del PD presenta due esposti all’Autorità di Garanzia nelle comunicazioni per i comportamenti degli uomini del premier nella vicenda Marcegaglia Lo scrive Repubblica in un articolo a firma Alberto D’Argenio: Paolo Gentiloni, esponente del Partito Democratico ed ex ministro

Gentiloni del PD presenta due esposti all’Autorità di Garanzia nelle comunicazioni per i comportamenti degli uomini del premier nella vicenda Marcegaglia

Lo scrive Repubblica in un articolo a firma Alberto D’Argenio: Paolo Gentiloni, esponente del Partito Democratico ed ex ministro delle Comunicazioni del governo Prodi, presenta due esposti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni dopo il caso di Emma Marcegaglia, oggetto di attenzioni “particolari” da parte del Giornale, di proprietà di Paolo Berlusconi.

L’ESPOSTO – L’esposto che Gentiloni presenta oggi all’Authority si snoda su due direttrici:

Da un lato il parlamentare democratico ricorda che la stessa legge Frattini vieta ai mezzi di informazione di proprietà di parenti fino al secondo grado (quindi anche ai fratelli) di accordare al congiunto membro governo qualsiasi “sostegno privilegiato”. In questo caso il soggetto è Paolo Berlusconi che aiuta il fratello Silvio. Dunque la legge sul conflitto d’interessi – «difficile dimostrare il contrario», dice Gentiloni – è violata dal Giornale, «come dimostra l’inchiesta della procura di Napoli» sulle minacce al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, volte a modificare le sue posizioni critiche nei confronti del premier e del suo governo.

Gentiloni fa sapere che la violazione, secondo lui, riguarda sia la legge Frattini sul conflitto d’interessi che la Gasparri e la Mammì sul divieto di concentrazione:

Nel caso in cui l’Agcom sentenziasse la violazione della norma scatterebbe l’ingiunzione al Giornale di modificare il proprio comportamento e le eventuali multe calcolate sul fatturato. Il secondo scopo della segnalazione all’Agcom è quello di accertare la violazione della Mammì e della Gasparri (chi ha le televisioni non può essere presente nella carta stampata) stabilendo che in realtà il Giornale, il cui editore è Paolo Berlusconi, in realtà è controllato da Silvio. Ecco perché il Pd chiede all’Agcom di verificare se il premier e le sue aziende giochino un ruolo “nella trasmissione degli utili e delle perdite” del quotidiano milanese, se sia il Cavaliere a scegliere il direttore del Giornale (vedi il caso “Feltri-Sallusti”) e se le sue aziende abbiano uomini chiave nella gestione del Giornale («Confalonieri nel cda, pubblicità e palazzo di Mondadori»).

3 Commenti

  1. Pingback: Tweets that mention “Silvio è il proprietario del Giornale, violate le leggi sul conflitto d’interessi” -- Topsy.com

  2. Marco scrive:

    Un crimine contro l’art.21 della Costituzione che, se fosse
    stato fatto da un esponente governativo, avrebbe portato al
    suo arresto per tentata estorsione in flagranza

  3. Pingback: Billionaires Behaving Badly: Silvio Berlusconi

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