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La festa della marijuana

Oggi per i fumatori americani è festa grande.

I PREPARATIVI – Al Ganja Gourmet di South Broadway a Denver, l’erba più pregiata costa 280 dollari l’oncia   (28,3495231 grammi) ovvero dieci dollari scarsi al grammo, in tutta legalità e tasse comprese e Steve Horowitz, il proprietario, per oggi ha in menù una toorta a tre strati fatto con olio di hashish, , hashish e burro di marijuana per la Cannabis Cup, ormai una tradizione per il 420, com’è abbreviato il 20 aprile, giorno nazionale della marijuana negli Stati Uniti; quasi una festa nazionale per i sostenitori della legalizzazione.

LA LEGALIZZAZIONE – Horowitz è intervistato da McClatchy perché lo stato del Colorado ha legalizzato la marijuana e Horowitz non vede l’ora di passare dallo status di “dispensario” che vende “marijuana medica” a quello di locale per l’intrattenimento. Molti in Colorado pensano addirittura a come attirare il turismo dei fumatori dagli stati confinanti, che invece sono rimasti indietro, e di questi giorni ricevono molta attenzione anche da oltre confine, anche perché negli Stati Uniti sono anni che cade una barriera dietro l’altra e la legalizzazione sembra prima o poi l’inevitabile destino in tutta la federazione o quasi.

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LA STORIA – La scelta della data non è casuale, con 420 s’intende da tempo e in gergo la non sempre facile ricerca dell’erba, il termine è stato coniato da un gruppo di teenager a San Rafael, California, nel 1971. I ragazzi si sarebbero soprannominati “gli waldos” perchè oziavano in giro su un muretto vicino alla scuola. I ragazzi si sarebbero dati appuntamento per fumare vicino alla statua di Louis Pasteur nei giardini della scuola per le 4 e 20 del pomeriggio. Ma ripetuti tentativi di trovare l’erba andati a vuoto, costrinsero i ragazzi a tornare alla statua giorno dopo giorno, alla stessa ora, così da iniziare a riferirsi al tutto come “4.20″. Che trasposto in data all’americana, diventa il nostro 20/4.

LA FESTA – Proprio oggi quindi gli americani festeggiano uno dei migliori 420 di sempre, perché le prospettive per il futuro sono sempre più incoraggianti e perché in molti stati è già possibile festeggiare alla grande senza nascondersi o temere conseguenze sgradevoli e anche perché quest’anno il giorno cade nel weekend e saranno di più quelli che potranno partecipare senza pensieri.