Romano Prodi fa flop

di - 19/04/2013 - Il centrosinistra fallisce l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Il Professore si ferma ad oltre 100 voti dal quorum

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    Con la quarta votazione per il Presidente della Repubblica, dopo le tre fumate nere di ieri e stamane, il centrosinistra fallisce nel tentativo di eleggere alla presidenza Romano Prodi, nuovo nome del Pd dopo aver promosso Franco Marini. Per il Professore si tratta di un vero e proprio flop. L’ex premier si ferma infatti a 395 voti, 109 in meno dei 504 necessari per salire al Quirinale. Sono circa un centinaio, dunque i franchi tiratori che hanno tradito gli ordini di partito in Pd e in Sel. Alla quarta votazione il Movimento 5 Stelle ha continuato a proporre Stefano Rodotà, mentre i centristi di Scelta Civica hanno sostenuto il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Voti di parlamentari del centrosinistra sono confluiti su Rodotà (che ne ha incassati 213, 50 in più del numero di deputati e senatori grillini, 163) e sulla Cancellieri (che ha conquistato 78 preferenze, 9 in più del numero di deputati iscritti ai gruppi di Scelta Civica di Montecitorio e Palazzo Madama). Massimo D’Alema ha incassato 15 voti, Franco Marini 3, Giorgio Napolitano 2. Pdl e Lega Nord non hanno partecipato al voto. Schede nulle: 2. Schede bianche: 8.

     

    (Fonti foto: LaPresse / Giornalettismo)

    1.007 ELETTORI – Sarà dunque necessaria una quinta votazione per scegliere il successore di Giorgio Napolitano. Hanno diritto al voto nell’aula di Montecitorio ben 1.007 grandi elettori, 630 deputati, 315 senatori eletti, 4 senatori a vita e 58 delegati delle Regioni. Per conquistare il Quirinale è necessario portare a casa la maggioranza assoluta delle preferenze: 504. Stando a quanto dichiarato dalla capogruppo dei grillini a Montecitorio Roberta Lombardi Pd e M5S potrebbero incontrarsi in queste ore per un accordo per la scelta del successore di Giorgio Napolitano. I capigruppo del Pd Roberto Speranza e Luigi Zanda avrebbero chiesto nel primo pomeriggio ai presidenti di deputati e senatori del M5S un incontro per discutere dei nomi per il Colle. “Noi abbiamo risposto loro – ha spiegato Lombardi – che per noi va bene a patto che l’incontro venga allargato a tutti i deputati e i senatori che intendano partecipare. Ancora non abbiamo ricevuto una loro risposta, anche se i parlamentari Pd ancora non ne sapevano nulla”.

    LO SCONTRO PD-PDL – La candidatura di Prodi aveva innescato un duro scontro tra centrodestra e centrosinistra. Silvio Berlusconi, che preferisce il sostegno comune ad un candidato condiviso (come accaduto giovedì per Marini) aveva dichiarato: “Oggi abbiamo appreso con sconcerto che il Pd candida Romano Prodi per salvaguardare l’unità del Partito: come si vede, sacrificano il valore superiore della rappresentanza di tutti gli italiani per tutelare il loro interesse di parte e di Partito. Come è tra l’altro nella tradizione del Partito Comunista italiano”. La candidatura di Marini, proposta dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani aveva già spaccato il centrosinistra, con i renziani, convinti sostenitori di Prodi, che facevano confluire i loro voti sull’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino.

    CHI HA TRADITO?Gennaro Migliore, deputato di Sel, assicura: “Tutti i nostri voti sono andati a Romano Prodi ed erano ‘segnati’, sono andati tutti a Romano Prodi”. A chi gli chiede se le loro schede fossero “R. Prodi”, Migliore replica di sì.

     

    LA DIRETTA:

    18.50 – Il centrosinistra fallisce il tentativo di portare Romano Prodi al Quirinale.

    18.47 – Romano Prodi viaggia verso l’insuccesso. Quando l’ex premier ha ottenuto 300 voti esatti, il candidato del Movimento 5 Stelle Stefano Rodotà è già salito a quota 135, Anna Maria Cancellieri Cancellieri a 54. 11 voti per D’Alema, 2 schede nulle, 8 le schede bianche.

    18.41 – Elezione difficile per Romano Prodi. Quando l’ex premier ha ottenuto 212 voti, Rodotà è già salito a quota 95, la Cancellieri a 39. 4 voti per D’Alema, 1 scheda nulla 7 le schede bianche. Per essere eletto presidente della Repubblica Prodi deve conuistare il quorum di 504 voti, la maggioranza assoluta dei 1.007 grandi elettori (630 deputati, 315 senatori eletti, 4 senatori a vita e 58 delegati regionali). Stando alle dichiarazioni di voto dei partiti Prodi avrebbe dovuto ottenere circa il triplo dei voti di Rodotà. Sta conquistando poco più del doppio dei consensi del candidato M5S.

    18.34 – Quando Prodi ha ottenuto 125 voti, Rodotà è a quota 52, la Cancellieri a 20. 3 voti per D’Alema, 1 scheda nulla 7 le schede bianche. Per essere eletto presidente della Repubblica Prodi deve raggiungere il quorum di 504 voti, la maggioranza assoluta dei 1.007 grandi elettori (630 deputati, 315 senatori eletti, 4 senatori a vita e 58 delegati regionali).

    18.30 – Quando Prodi ha ottenuto 78 voti, Rodotà è a quota 33, la Cancellieri a 14, 1 scheda nulla, 3 schede bianche.

    18.26 – Quando Prodi ha ottenuti 32 voti, Rodotà è a quota 10.

    18.23 – Alla Camera inizia lo spoglio delle schede. Subito un voto per D’Alema.

    18.23 – Secondo quanto fa sapere la capogruppo del M5S alla Camera Roberta Lombardi il Pd e M5S potrebbero incontrarsi dopo la terza votazione, per la scelta del successore di Giorgio Napolitano in caso di mancato successo del voto. I capigruppo del Pd Roberto Speranza e Luigi Zanda avrebbero nel primo pomeriggio ai presidenti di deputati e senatori del M5S un incontro per discutere dei nomi per l’elezione del presidente della Repubblica. “Noi abbiamo risposto loro – spiega Lombardi – che per noi va bene a patto che l’incontro venga allargato a tutti i deputati e i senatori che intendano partecipare. Ancora non abbiamo ricevuto una loro risposta, anche se i parlamentari Pd ancora non ne sapevano nulla”.

    18.20 – Durante il comizio di Tolmezzo, in Friuli, Beppe Grillo attacca senza sconti i senatori a vita: “Noi vogliamo togliere i senatori a vita, a cosa servono? I senatori devono essere riconosciuti. Diamogli una targa, le scarpette d’argento e poi fuori dai co…”. Il comico genovese chiede anche una rapida abrogazione del Porcellum: “Facciamo la legge sul conflitto d’interessi,su incandidabilità di Berlusconi, si può cambiare la legge elettorale in mezz’ora, ma non vogliono farlo. E continuiamo ad essere governati da questi fantocci che non hanno mai stati degli uomini e non hanno mai chiesto scusa all’Italia”.

    18.18 – Il candidato alla presidenza della Repubblica del Movimento 5 Stelle Stefano Rodotà incassa applausi a Reggio Emilia. dove è arrivato per tenere una lezione sul tema dei diritti, al Festival della laicità. Il giurista, candidato del Movimento 5 stelle alla presidenza della Repubblica, è stato accolto con giubilo dalla platea del pubblico dell’iniziativa. Cartelli con la scritta ‘Rodotà presidente’ sono stati esposti dal Comitato reggiano per l’acqua bene comune, e qualcuno si sbilancia a gridare ‘viva il presidente’. Numerosi e scroscianti gli applausi. Rodotà non ha voluto rilasciare dichiarazioni ma, nell’incipit del suo intervento, si è scusato con i cronisti: “Mi scuso ma oggi ho già fatto un comunicato, l’informazione ha avuto la sua parte. Serve rispetto reciproco”.

    18.13Beppe Grillo, durante un comizio a Tolmezzo, in Friuli Venezia Giulia, si rivolge al segretario Pd: “Bersani risponda perché no a Rodotà? Mette d’accordo tutta Italia è non è la garanzia di nessuno. Prossimo presidente o di garanzia degli italiani o di Berlusconi. E dobbiamo scegliere e 7 anni sono tanti”. “C’è il Parlamento e c’è un governo anche se è un governicchio. Al signor Bersani dico lei mi ha chiesto i voti, non di fare un governo insieme. Ma noi non li diamo. La nostra politica è ‘tutti a casa’. E ci stiamo riuscendo”.

    18.11 – Le critiche del Pdl:

     

    L'ironia del Pdl

    L’ironia del Pdl

     

    18.00Stefano Di Traglia, portavoce di Pier Luigi Bersani, critica la decisione del Pdl di disertare il voto per il Capo dello Stato. “E’ la prima volta dal 1948 che una forza politica non partecipa alle votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica”, ha scritto su Twitter. “Grave l’atteggiamento del Pdl”.

    17.52 – Il deputato del Pd Pippo Civati dimostra di sperare nella presenza di franchi tiratori in Scelta Civica e M5S che potrebbero favorire l’elezione di Prodi a presidente della Repubblica. “Mi auguro arrivi il contributo da Scelta Civica e M5S – aggiunge l’onorevole renziano parlando a TgCom24 – con Scelta Civica un governo si può fare, mi piacerebbe estendere l’invito anche al M5S ma in questo momento ha scelto l’Aventino, più che il Quirinale, hanno sbagliato colle. Se invece volessero ragionare con noi, io sono disponibile a mettere a disposizione le mie piccole competenze e le relazioni nel Pd”.

    17.46 – Anche l’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini posta un gettonato tweet anti-Prodi: “Cambio lira/euro.. 1936,27 motivi ragioni per dire #noProdi”.

    17.40 – Un attivista ambientalista denuncia di aver subito un’aggressione da militanti grillini. Lo riposta l’agenzia Agi. “Sono assolutamente indignato per la vile aggressione subita a opera di esponenti del Movimento 5 Stelle mentre manifestavo assieme ad amici e seguaci della mia associazione ambientalista, il mio dissenso verso l’elezione di un uomo di parte, come Prodi, a presidente di tutti gli italiani e ricordavo come nel governo da lui presieduto si è avuta la sciagurata esperienza di un ministro all’ambiente come Pecoraro Scanio”. Lo dichiara Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente – movimento ecologista europeo.

    17.32 – Dopo Berlusconi e Brunetta anche l’ex presidente del Senato Renato Schifani durante le operazioni di voto interviene per condannare la strategia del Pd, la rottura delle larghe intese su un nome condiviso (che aveva condotto al sostegno comune di Pd e Pdl a Franco Marini alla prima votazione) e la nuova convergenza di Democratici e Sel su Prodi. “La situazione si è notevolmente appesantita e non per colpa del Pdl. La candidatura di Prodi – dice Schifani – è un atto di rottura violenta. Prodi è l’uomo delle anti intese, è il grande nemico di Berlusconi”. La scelta di candidare Prodi al Quirinale – continua – “inquina il clima di dialogo, potevano scegliere altri candidati, ce ne erano tanti. Nella logica delle cose ritengo che sia molto più probabile andare a votare. Potrebbe ritirarsi Rodotà. Io questo mi aspetto”. Quanto a Franco Marini, Schifani dice: “Si meriterebbe di diventare senatore a vita. E’ uno dei fondatori del Pd e lo hanno sacrificato preferendo pensare al bene partito e non a quello del Paese”.

    17.27 – Il gruppo Facebook Marxisti per Tabacci annuncia il successo del proprio beniamino socialista:

     

    Per il gruppo Facebook Marxisti per Tabacci la vittoria è del proprio beniamino

    Per il gruppo Facebook Marxisti per Tabacci la vittoria è del proprio beniamino

     

    17.13 – Le immagini della manifestazione di Casapound:

     

    La manifestazione di Casapund

    La manifestazione di Casapund

    La manifestazione di Casapund

    La manifestazione di Casapund

    La manifestazione di Casapund

    La manifestazione di Casapund

     

    17.07 – Anche la deputata del Pdl Daniela Santanchè è scesa in piazza per manifestare contro la candidatura di Prodi al Quirinale.

     

    Daniela Santanchè alla manifestazione anti-Prodi

    Daniela Santanchè alla manifestazione anti-Prodi

     

    16.58 – I parlamentari sono molto attivi su Twitter. Il deputato del Movimento 5 Stelle Giovanni Di Caro prova a dare una spiegazione al no del centrosinistra al sostegno a Rodotà: “#RodotàPerchéNo? Forse perché ha firmato l’iniziativa sull’ineleggibilità di #Berlusconi?”.

    16.56Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia afferma che neanche il partito minore del centrodestra, insieme a Pdl e Lega, parteciperà alla quarta votazione per eleggere il presidente della Repubblica.

    16.46 – Sono complessivamente quattro i movimenti politici che in queste ore stanno manifestando nei pressi della Camera. Casapound, Pdl e Fratelli d’Italia hanno organizzato piccole proteste contro la candidatura di Prodi. I militanti del Movimento 5 Stelle chiedono al centrosinistra di convergere su Rodotà, scelto dal partito di Beppe Grillo attraverso elezioni ‘quirinarie’ online.

     

    La manifestazone di Fratelli d'Italia anti-Prodi

    La manifestazone di Fratelli d’Italia anti-Prodi

    La manifestazone di Fratelli d'Italia anti-Prodi

    La manifestazone di Fratelli d’Italia anti-Prodi

     

    16.43 – Dopo l’annuncio di Berlusconi di sua nuova candidatura a premier nel caso di elezioni anticipate continuano le accuse degli esponenti Pdl alla scelta del centrosinistra di covnergere su una candidatura condivisa sia da Pd che Sel. Renato Brunetta attacca: “Quanto sta accadendo in queste ore dimostra, come ha detto Berlusconi, chi siano i veri impresentabili, presuntuosi personaggi che danno patenti di moralita’ mentre negano la parola data. Ma questi giorni hanno anche un risvolto positivo: tutti gli italiani possono vedere chi e’ oggi l’unico leader credibile, punto di riferimento di qualsiasi possibilita’ di rinascita di questo Paese, ed e’ con ogni evidenza Berlusconi”.

    16.38 – Il blog Nonleggerlo ha pubblicato una foto di Romano Prodi in Africa mentre partecipa al quarta riunione del gruppo di sostegno e di monitoraggio sulla situazione in Mali. Nell’immagine il Professore è impegnato in una telefonata. Una delle fatidiche chiamate per il Quirinale? Per la foto Nonleggerlo ringrazia Fabias18, cooperante in Mali.

     

    Prodi al telefono

    Prodi al telefono

     

    16.30 – Il Pdl, che insieme alla Lega Nord non partecipa alla quarta votazione per eleggere il presidente della Repubblica, non ha ancora deciso chi votare alla quinta votazione in caso, ovviamente, di mancato successo di “Non abbiamo ancora deciso, faremo un’altra riunione e vedremo quale atteggiamento tenere”, ha dichiarato Silvio Berlusconi prima di lasciare la Camera.

    16.25 – Durante la manifestazione del centrodestra contro la candidatura di Prodi alla presidenza della Repubblica gli attivisti di Fratelli d’Italia offrono panini con la mortadella. Su di un banchetto è posata una forma di mortadella dalla quale vengono tagliate fette per confezionare panini offerti poi ai presenti.

    16.23 – Giungono voci di un sostegno a Prodi da parte di elettori del Movimento 5 Stelle. Complessivamente gli eletti tra le fila del centrosinistra non sono in grado da soli di raggiungere quota 504. Il sostegno dei grilli può essere decisivo per l’elezione del Professore. “12 senatori e tre deputati del MoVimento 5 Stelle voteranno per Prodi alla quinta votazione”, ha affermato Daniela Vicari, deputata del Pdl protagonista della protesta inscenata nell’Aula di Montecitorio durante la quarta votazione per il Capo dello Stato. L’altra deputata contestatrice, Alessandra Mussolini, ha aggiunto: “Gli abbiamo fatto fare outing, infatti ci hanno coperto di insulti… Ma tanto così diventano il Movimento 3 Stelle”.

    16.20 – La senatrice Alessandra Mussolini è stata allontanata dall’aula.

    16.03 – La deputata di Scelta Civica Paola Binetti, eletta alla Camera nelle liste Udc, condanna la protesta della Mussolini con t-shirt “Il diavolo veste Prodi”. Su Twitter scrive l’onorevole: “#AlessandraMussolini indossa maglietta con scritta: Il diavolo veste Prodi. Teatro e Provocazioni di cui il Paese farebbe a meno! Serietà!!”.

     

    La maglia anti-Prodi di Alessandra Mussolini

    La maglia anti-Prodi di Alessandra Mussolini

     

    16.01 – Anche il Pdl è sceso in piazza per dire “No a Prodi”. Sventolano nei pressi del Parlamento le bandiere della Giovane Italia e di Fratelli d’Italia, partito di Ignazio la Russa e Giorgia Meloni.

     

    Il centrodestra in piazza contro Prodi

    Il centrodestra in piazza contro Prodi

    Il centrodestra in piazza contro Prodi

    Il centrodestra in piazza contro Prodi

    Il centrodestra in piazza contro Prodi

    Il centrodestra in piazza contro Prodi

     

    15.59 – Sia il Pdl che la Lega Nord non partecipano alla quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. La linea della Lega Nord era già emersa ieri ed é stata ufficializzata oggi durante la riunione con Roberto Maroni. Il Pdl invece ne ha discusso stamane nella sala Coletti di Montecitorio.

    15.57 – La deputata del Pd Patrizia Maestri su Twitter racconta qualche aneddoto dall’aula della Camera: “Noi del #Pd siamo tutti sui banchi. #Franceschini in servizio anti franco tiratore invita a votare #ProdiPresidente”

     

    L'aula di Montecitorio

    L’aula di Montecitorio

     

    15.55 – Il deputato del Pd Emanuele Fiano su Twitter commenta lo show in aula della Mussolini: “Alessandra Mussolini con maglietta ‘Il diavolo veste Prodi’. La nipote del Duce, ci aiuta sempre a ricordare…”

    15.52 – Durante le operazioni di voto la parlamentare del Pdl Alessandra Mussolini si presenta in Aula a Montecitorio con una maglietta di protesta verso la candidatura di Prodi. “Il diavolo veste Prodi”, si legge sulla t-shirt della senatrice.

    15.47 – In piazza militanti di Csapound mostrano cartelli anti-Prodi.

     

    Le proteste anti-Prodi di Casapound

    Le proteste anti-Prodi di Casapound

    Le proteste anti-Prodi di Casapound

    Le proteste anti-Prodi di Casapound

    Le proteste anti-Prodi di Casapound

    Le proteste anti-Prodi di Casapound

     

    15.36 – Alla Camera dei Deputati comincia la chiama. Primo nome: Giulio Andreotti.

    32 Commenti

    1. Freestyle scrive:

      Non capisco perchè si è annunciato Prodi inziando “Prodi è un cattolico, e poi il resto….”; ma chi se ne frega che è un cattolico??? Cos’è una qualità di un politico??? Ma lo avete capito che agli italiani non gliene frega niente se un politico è cattolico, va a prostitute, si fa di coca, è dovorziato, è grasso, è nano, è pelato, è ateo, è gay, ha un cane, un gatto, un’amante e una moglie, etc…GLI ITALIANI VOGLIONO QUALCUNO CHE FACCIA GLI INTERESSI DELL’ITALIA E DEGLI ITALALIANI SENZA GIOCHI DI POTERE E BASTA.

    2. Mortadello Ladrone scrive:

      M’avete bruciato, INCAPACI!!!

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