Berlusconi, sull’immigrazione una battaglia di laicità. Persa.

04/06/2008 - Mettiamoci nei panni dell’elettore leghista. Gli hanno raccontato per tutta la campagna elettorale della Tolleranza Zero, e si trova a tradimento con il proprio presidente del Consiglio a fare retromarcia sul reato di clandestinità. Non solo: a leggere il retroscena

     
 

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Mettiamoci nei panni dell’elettore leghista. Gli hanno raccontato per tutta la campagna elettorale della Tolleranza Zero, e si trova a tradimento con il proprio presidente del Consiglio a fare retromarcia sul reato di clandestinità. Non solo: a leggere il retroscena di Claudio Tito su Repubblica, parrebbe quasi di capire che il Cavaliere lo abbia fatto per motivi non prettamente ideali: “”Non vado allo scontro con il Vaticano, il mondo cattolico e anche con il Partito Democratico rischiando di ritrovarmi un’emergenza con le carceri strapiene“.

Insomma, l’elettore leghista avrebbe tutte le ragioni per essere un pochino arrabbiato. E infatti Maroni non ha nascosto il suo nervosismo ieri a Ballarò, ricordando più e più volte che Berlusconi aveva votato in Consiglio dei Ministri decreti e disegni legge che ieri invece ha sconfessato. In trasmissione, il ministro dell’Interno ha ricordato che anche in Francia, Germania ed Inghilterra esiste il reato di clandestinità, e D’Alema, ospite e controparte (a proposito, perché non c’era il ministro-ombra dell’Interno del PD invece) gli ha replicato che però in questi paesi non vige l’obbligatorietà dell’azione penale. E quindi difficilmente – se non con operazioni ad hoc – si persegue la clandestinità in quanto tale, ma solo quando è accompagnata da un altro reato.

Comunque, nei panni dell’elettore leghista ci si mette proprio Littorio Feltri, già sospettato in alcuni circoli romani di avere un’intenzione frondista nei confronti del governo di centrodestra: “Caro Silvio, non farti abbindolare da chi vuole annacquare il pacchetto sicurezza. I frutti velenosi del buonismo li abbiamo già assaggiati e ne stiamo pagando le conseguenze“. Il direttore di Libero soffia su un fuoco che è già bell’acceso. Anche se in realtà la questione per Silvio è migliore di quanto sembrerà all’elettorato: Sarkozy e persino Zapatero gli hanno dato il loro appoggio sulla questione immigrazione (opportunamente derubricata), contribuendo a spezzare il fronte dell’Ue contro l’Italia. Insomma, diplomaticamente le cose si metterebbero per il meglio, anche in Europa dove non si è cominciato benissimo. E’ un effetto da sottovalutare, politicamente parlando?

Poi ci sono le questioni di principio. Osserva giustamente Falkenberg - il quale prende la questione dal lato del contrasto con la Chiesa - che “questa potrebbe essere l’occasione giusta perché molti a destra riscoprano la laicità, senza farsi ammaliare da chi bercia contro un supposto “laicismo”? E’ banale, ma lo abbiamo spesso dimenticato: la Curia non si identifica con con la cultura liberale o più in generale con quella di destra. Ha differenti obiettivi e un’agenda differente e dovremmo finalmente prenderne atto. Lo fece De Gasperi, capace, pur da democristiano e centrista, di opporsi ai desiderata del Vaticano“. Ma Silvio mi sa che da questo orecchio proprio non ci sente: “I richiami della Santa Sede sono stati evidenziati con la biro rossa dal presidente del consiglio: “Al 99% – ha spiegato ai suoi – il peso maggiore lo hanno avuto quelle osservazioni“. Anche perché venerdì prossimo dovrà varcare il soglio pontificio per la sua prima udienza con Papa Ratzinger. E presentarsi davanti a Benedetto XVI con il fianco scoperto non lo tranquillizzava affatto. Una preoccupazione che tra i cattolici del Pdl era diventata uno spauracchio. “È evidente - dice ad esempio il forzista di estrazione Cl, Maurizio Lupiche bisogna affrontare la questione con realismo. Bisognerà arrivare ad una mediazione intelligente“.

Osservatorio imprenditoria italiana e internazionalizzazione delle imprese: ieri Vittorio Cecchi Gori è stato arrestato e condotto in isolamento al Regina Coeli per bancarotta fraudolenta. «State tranquilli, è certamente un disguido» ha detto ad alcuni stretti collaboratori mentre veniva accompagnato fuori dagli agenti. Intanto l’immobiliarista Danilo Coppola ha tentato il suicidio per la terza volta. Non c’è niente da ridere, eh? Anzi, per salvarlo lanciamo il Bat segnale presto!

Solo per i feticisti del genere, consiglio un divertentissimo flame su Macchianera. L’occasione, il debutto di una nuova autrice: un errore di grammatica (o meglio, l’uso di una forma mooolto desueta) scatena una guerra di commenti – dove forse c’era pure un conto pregresso da regolare – davvero godibile. Ma ripeto, è solo per feticisti.

Vignetta di Massimo Gariano

     
 

23 Commenti

  1. ricchiuti scrive:

    Lei non ha detto, basta con le starlette ?
    Scusi, quella sua richiesta di Macchianera in cerca di autore sembrava inteso così.

    Si, a me, a lei, alla tipologia di lettore (magari da più tempo) Macchianera può sembrare in decadenza.La sua decadenza magari è da risolvere in un modo. Io invece sono più per il taglio definitivo delle remore.
    La mia ricetta è per lo sbrago totale di una componente televisivo-d’immagine che lì sopra ha sempre convissuto con l’anima “alta”.
    La sua invece è l’austerity.
    Ma, e lo spiego nel passaggio sulle buove tecnologie, probabilmente la crisi non esiste.
    E’ semplicemente percepita e non da tutti, solo da un segmento.
    In fondo non siamo del ramo marketing, che ne possiamo sapere di questo demiMacchianerismo light, se funziona o non funziona.
    Magari è solo un abbaglio tutto nostro, magari oggi per preservare la scrittura da quelle parti, rievocare Cuore basta, avanza e sovrasta ogni standard delle nuove generazioni di fruitori.

    Nb
    Conserviamo l’inutilità della poesia, per favore.
    E grazie per l’ogni tanto, perle.
    Servono ad istillare il dubbio.
    Più di una strega più brava ma troppo onesta in questo refolar le coscienze fallì.

  2. angelmclove scrive:

    Si scopre il problema clandestini come se questa massa di disperati fosse arrivata solo oggi nel Paese. Mentre si discute se regolarizzare le badanti, al sud si continua a morire ammazzati in faide che fanno avvicinare l’Italia sempre piu’ ad un paese del terzo mondo.
    Il governo a breve, scoprira’ che la luna di miele e’ finita.

  3. MJ scrive:

    ” La sua invece è l’austerity.”

    Once again, no. Sbrago, televisionismo, o la parola che mi sta venendo più a noia, trash, va tutto bene.

    Ma che almeno sia fatto bene o che diverta davvero. IL gossip pure va bene, ma alla Dagostino, o meglio ancora, alla PerezHilton, o alla TheDefamer, o Dlisted, o alla idon’tlikeyouinthatway, non la nullità nulla di un Carlo Rossella ( IL Principe tal dei tali ha pranzato con la dama tal dei tali. E chisse ne non ce lo metti?)

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