Mettiamoci nei panni dell’elettore leghista. Gli hanno raccontato per tutta la campagna elettorale della Tolleranza Zero, e si trova a tradimento con il proprio presidente del Consiglio a fare retromarcia sul reato di clandestinità. Non solo: a leggere il retroscena di Claudio Tito su Repubblica, parrebbe quasi di
capire che il Cavaliere lo abbia fatto per motivi non prettamente ideali: “”Non vado allo scontro con il Vaticano, il mondo cattolico e anche con il Partito Democratico rischiando di ritrovarmi un’emergenza con le carceri strapiene“.
Insomma, l’elettore leghista avrebbe tutte le ragioni per essere un pochino arrabbiato. E infatti Maroni non ha nascosto il suo nervosismo ieri a Ballarò, ricordando più e più volte che Berlusconi aveva votato in Consiglio dei Ministri decreti e disegni legge che ieri invece ha sconfessato. In trasmissione, il ministro dell’Interno ha ricordato che anche in Francia, Germania ed Inghilterra esiste il reato di clandestinità, e D’Alema, ospite e controparte (a proposito, perché non c’era il ministro-ombra dell’Interno del PD invece) gli ha replicato che però in questi paesi non vige l’obbligatorietà dell’azione penale. E quindi difficilmente - se non con operazioni ad hoc - si persegue la clandestinità in quanto tale, ma solo quando è accompagnata da un altro reato.
Comunque, nei panni dell’elettore leghista ci si mette proprio Littorio Feltri, già sospettato in alcuni circoli romani di avere un’intenzione frondista nei confronti del governo di centrodestra: “Caro Silvio, non farti abbindolare da chi vuole annacquare il pacchetto sicurezza. I frutti velenosi del buonismo li abbiamo già assaggiati e ne stiamo pagando le conseguenze“. Il direttore di Libero soffia su un fuoco che è già bell’acceso. Anche se in realtà la questione per Silvio è migliore di quanto sembrerà all’elettorato: Sarkozy e persino Zapatero gli hanno dato il loro appoggio sulla questione immigrazione (opportunamente derubricata), contribuendo a spezzare il fronte dell’Ue contro l’Italia. Insomma, diplomaticamente le cose si metterebbero per il meglio, anche in Europa dove non si è cominciato benissimo. E’ un effetto da sottovalutare, politicamente parlando?
Poi ci sono le questioni di principio. Osserva giustamente Falkenberg - il quale prende la questione dal lato del contrasto con la Chiesa - che “questa potrebbe essere l’occasione giusta perché molti a destra riscoprano la laicità, senza farsi ammaliare da chi bercia contro un supposto “laicismo”? E’ banale, ma lo abbiamo spesso dimenticato: la Curia non si identifica con con la cultura liberale o più in generale con quella di destra. Ha differenti obiettivi e un’agenda differente e dovremmo finalmente prenderne atto. Lo fece De Gasperi, capace, pur da democristiano e centrista, di opporsi ai desiderata del Vaticano“. Ma Silvio mi sa che da questo orecchio proprio non ci sente: “I richiami della Santa Sede sono stati evidenziati con la biro rossa dal presidente del consiglio: “Al 99% - ha spiegato ai suoi - il peso maggiore lo hanno avuto quelle osservazioni“. Anche perché venerdì prossimo dovrà varcare il soglio pontificio per la sua prima udienza con Papa Ratzinger. E presentarsi davanti a Benedetto XVI con il fianco scoperto non lo tranquillizzava affatto. Una preoccupazione che tra i cattolici del Pdl era diventata uno spauracchio. “È evidente - dice ad esempio il forzista di estrazione Cl, Maurizio Lupi - che bisogna affrontare la questione con realismo. Bisognerà arrivare ad una mediazione intelligente“.
Osservatorio imprenditoria italiana e internazionalizzazione delle imprese: ieri Vittorio Cecchi Gori è stato arrestato e condotto in isolamento
al Regina Coeli per bancarotta fraudolenta. «State tranquilli, è certamente un disguido» ha detto ad alcuni stretti collaboratori mentre veniva accompagnato fuori dagli agenti. Intanto l’immobiliarista Danilo Coppola ha tentato il suicidio per la terza volta. Non c’è niente da ridere, eh? Anzi, per salvarlo lanciamo il Bat segnale presto!
Solo per i feticisti del genere, consiglio un divertentissimo flame su Macchianera. L’occasione, il debutto di una nuova autrice: un errore di grammatica (o meglio, l’uso di una forma mooolto desueta) scatena una guerra di commenti - dove forse c’era pure un conto pregresso da regolare - davvero godibile. Ma ripeto, è solo per feticisti.
Vignetta di Massimo Gariano


























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Silvio, i leghisti e l’immigrazione. Adesso si arrabbiano…
Mettiamoci nei panni dell’elettore leghista. Gli hanno raccontato per tutta la campagna elettorale della Tolleranza Zero, e si trova a tradimento con il proprio presidente del Consiglio a fare retromarcia sul reato di clandestinità. Non solo: a legge…
Lega contro Vaticano e Ue sull’immigrazione. E Berlusconi sceglie……
Mettiamoci nei panni dell’elettore leghista. Gli hanno raccontato per tutta la campagna elettorale della Tolleranza Zero, e si trova a tradimento con il proprio presidente del Consiglio a fare retromarcia sul reato di clandestinità. Non solo: a legge…
> “rischiando di ritrovarmi un’emergenza con le carceri strapiene”
Costruirne di nuove sembra brutto? Allora aspettiamoci pure un altro indulto.
> “l’uso di una forma mooolto desueta”
Mi ricorda un patriottico patriotico
“Costruirne di nuove sembra brutto? Allora aspettiamoci pure un altro indulto.”
daje, luca. Calce e cazzuola. Al lavoro!
Basta non mi mandino a costruire il ponte, non vorrei avere tutti quei morti sulla coscienza quando crollera’.
o.t.
ma dove posso commentare la vignetta di diderot ? Qui da te ?
E’ geniale
Spettacoloso il flame.
@Tess:
http://www.giornalettismo.com/.....iderot-43/
Per il minitro degli interni è stato un bel fulmine al ciel sereno!!! ne vedremo delle belle..
Colpo da maestro aver preso un thread come quello, un post insignificante per un codazzo di vuoto pneumatico da forum di periferia, per significare con felice tratto e intuizione la decadence dell’ex Impero di Neri.
Una volta avrei voluto scriverci lì sopra. Oggi, francamente, non più.
Neri ha dato la pw a un sacco di donne, tutte carine.
E non c’è niente che faccia meno ridere di una donna, specie se carina.
Bisognerebbe fare il Processo a Macchianera come quando lo fecero a De Gregori al Palalido nel ‘76, credo.
Riprendiamoci Macchianera dall’autoriduzione imperante.
” Bisognerebbe fare il Processo a Macchianera come quando lo fecero a De Gregori al Palalido nel ‘76, credo.”
Esageratone. Perchè non una nuova Norimberga, Ricchiuti?:)
Però, è vero che MN è in decadenza, e non da quel post, ma da un bel pò. ( io credo che l’aggiunta di Facci, per dire, sia stato solo il colpo di grazia)
Neri sembra avere perso il fiuto per gli autori. Ma è solo un blog, Dio santo. E non si capisce che diritto avremmo noi lettori di criticare più di tanto.
Facci è diventato l’unico motivo per visitare Macchianera.
Ed è sconcertante che sia così. Non dovrebbe essere così.
Quando era una delle pietanze speziate del piatto, allora si, ma non puoi mangiare il dessert o meglio, il salato, pranzo colazione e cena.Non va bene, è come se su Giorn scrivesse solo Ricchiuti, sarebbe un salasso.
Leonardo si è eclissato, o cacciato non si capisce (lui l’ha spiegato che non può accedere al blog ma è come chiedere ad un amico che dorme in macchina se per caso ha divorziato e sentirsi rispondere che no, non trova più le chiavi di casa sua).
Lia di Haramlik, ultima volta ho letto che ha postato Dugin, il nazibolscevismo, e andiamo.
Macchiaradio, ha più ritmo e gioia di vivere Corrini quando presenta Falcone.
Fossi Neri, rilancerei il tutto per tutto:
convincerei Lexi Amberson a scrivere qualcosa di urticante, che so, su Bush, o su Facci (tipo che è lei, Facci) mostrando rigorosamente le parti intime.Come faceva una volta quando faceva cultura.
Staremmo mesi a leggere di appassionate discettazioni su come sia facile avere successo quando sei amerikana, giovane, bionda e bla bla, la cellulite di Lexi bla bla enonnehasicheccelà.
Oppure, è il tutto per tutto ma non credo Neri avrà mai il coraggio di sfidare il mondo così a fondo: dare finalmente la parola ai videopost di Melita Toniolo e buttare via la chiave.
Caro Ricchiuti, non è il fatto che ci scrivesse Facci ha ad avere accellerato la decadenza di Mn. Ma il come Facci trattava i commentatori.Che dopo un po’, giustamente, si sono stufati, lasciandolo solo con chi lo criticava a prescindere o chi scriveva ” wow, sei un genio”, a prescindere.
Lexi? Lexi poteva essere un buon ingredienti quando i neocon erano più o meno di moda. Adesso, sarebbe fresca più o meno come una difesa di BUsh fatta da Rocca.
Quello che lei scrive, che ci vorrebbe una provocazione di Lexi, etc…può funzionare una tantum. Con un un ‘idea idiota come quella si fa un commentario o due di tremila commenti. Ma poi, dopo, si fa il vuoto. Perchè le stro**ate, e fatte aggratis, eccitano la prima volta, la seconda vengono seguite ancora ma con noia , la terza non vengono nemmeno più commentate. Lo stesso Facci, secondo me certe volte interviene in incognito per provocare, e magari guadagna qualche commento subito. Ma dopo un po’, langue. Perchè le stro**te stufano.
Veda Martinez. Scrive cose magari opinabili, ma veramente interessanti. Lui non ha bisogno di stupidaggini per ottenere commentari interessanti e vari. E per questo che i suoi pot non facili hanno spesso commentari anche più interessanti del post stesso. Perchè attira commenti interessanti.
MN avrebbe bisogno di autori di valore, e con questo intendo validi e NON necessariamete di ” rottura ” a prescindere come sembra pensare lei. E ha anche bisogno di trovare autori capaci di interagire in modo intelligente con i lettori. Intelligente, non sterilmnte povocatorio. Perchè a meno di non essere un genio, la foruna di un blog sono i commentatori. E di geni ne vedo pochi in giro.
Altrimenti, su Mn vanno bene anche autori mediocri,ma allora senza aspettarsi granchè e rimandando la richiesta di processi pubblici a cause più importanti.
( ha tutta la mia comprensione per lo sforzo di lettura dei miei errori)
Non ho scritto, e mai pensato tra l’altro, che Facci abbia contribuito al decadimento di Macchianera : è la sua sovraesposizione a fronte del resto del parco autori ma mica è colpa sua. Mica era colpa di Bernardini se Bernardini era troppo bravo, era colpa semmai di Pozzo.
Anzi, le ripeto, Facci è l’unico motivo per cui vado a spulciare Macchianera, e non sono un suo fan o detrattore, semplicemente m’interessa spesso ciò che scrive.
So anche come Facci mal gestisce i commenti, ma fa parte del suo modo di essere. Facci non è un momento di riflessione condivisa, nè vuole esserlo, o un punto di partenza. Nè vuole esserlo. Ed in questo c’è la differenza nell’allenare i propri tifosi o lettori col Martinez che di suo è molto più intelligente ed empatico di Facci, ma che ha di fondo uno scopo politico. Di consapevolezza e di creare le condizioni perchè cresca intorno ai suoi post una determinata forma di comunitarismo (ops).
Martinez è un falò sulla spiaggia, Facci è la partita di calcetto sulla spiaggia.Martinez è la sera, quando proprio fai quel che vuoi fare. Facci, la mattina, quello che devi, quello che dà la carica sennò a sera come ci arrivi.Martinez è la lunga poesia inutile, Facci la diretta da Cogne mentre parte l’elicottero.
Detto questo, sul punto che lei contesta, cioè basta con le web starlette, mi permetta di dire Boh come Manfredi nella scena finale di C’eravamo tanto amati : io credo che per vendere i suoi fustini (perché di questo trattansi Macchianera, fustini con la scrittura intorno, niente di male, era così anche Carosello), Neri avrà sempre bisogno di zinne e culi e che probabilmente ha ancora ragione lui quando nell’era della comunicazione ancora più flash della precedente, quando nell’era del twitter e neanche più del blog, lui riduca il discorso del traino in pilloline di glamour. Con le autorine, le polemichine, vignettine, etc tutto da consumare rapidamente e passare oltre, a fare click su Macchia e poi via a scattare foto col wireless in 2.0 a chissà chi e per come.
Probabilmente ha indovinato ancora lui la formula di questa fine prima decade del 2000 : la mini videata, la crono, l’istant web crossing.
Per questo avrà cacciato Leonardo: oggi un pistolone lo vendi solo se pistolotto.
E che sia ben visibile.
io adoro Leonardo
Piace anche a me.Ma per i motivi sbagliati.
” Detto questo, sul punto che lei contesta, cioè basta con le web starlette, mi permetta di dire Boh come Manfredi nella scena finale di C’eravamo tanto amati : io credo che per vendere i suoi fustini…”
Ma no, non credo di avere mai detto basta con le starlette. Chissene? Ma sa che è proprio un bel tipo, Ricchiuti? Un tipo da qui lo scrivo e qui , come se niente fosse ,lo nego:p.
Ahem, mi pareva che sia stato lei a dire che Mn è in decadenza e che ci vorrebbe , udite udite, un processo a Neri. O ci vorrebbe una Lexi a creare flame. Beh, eccepivo che se si vuole fermare la decadenza non è certo ricorrendo a qualche trovata alla Lexi-Facci che la si contrasta. Ma con qualche buon autore.
Altrimenti, evviva la mediocrità e seni , più o meno finti, al vento. Sui quali non ho niente in contrario.
” Martinez è un falò sulla spiaggia, Facci è la partita di calcetto sulla spiaggia.Martinez è la sera, quando proprio fai quel che vuoi fare. Facci, la mattina, quello che devi, quello che dà la carica sennò a sera come ci arrivi.Martinez è la lunga poesia inutile, Facci la diretta da Cogne mentre parte l’elicottero.”
Bella, questa, Ricchiuti. Ogni tanto tira fuori delle belle perle. Anche se non condivido. La ” lunga poesia ” non è sempre inutile, anzi. E quella diretta da Cogne ( ma io penserei più ad un forte caffè che ti dà la carica), ti fa partire in quarta. Ma spesso ti fa arrivare a niente, limitandoti a farti girare a vuoto. Molto più inutile della poesia.
Lei non ha detto, basta con le starlette ?
Scusi, quella sua richiesta di Macchianera in cerca di autore sembrava inteso così.
Si, a me, a lei, alla tipologia di lettore (magari da più tempo) Macchianera può sembrare in decadenza.La sua decadenza magari è da risolvere in un modo. Io invece sono più per il taglio definitivo delle remore.
La mia ricetta è per lo sbrago totale di una componente televisivo-d’immagine che lì sopra ha sempre convissuto con l’anima “alta”.
La sua invece è l’austerity.
Ma, e lo spiego nel passaggio sulle buove tecnologie, probabilmente la crisi non esiste.
E’ semplicemente percepita e non da tutti, solo da un segmento.
In fondo non siamo del ramo marketing, che ne possiamo sapere di questo demiMacchianerismo light, se funziona o non funziona.
Magari è solo un abbaglio tutto nostro, magari oggi per preservare la scrittura da quelle parti, rievocare Cuore basta, avanza e sovrasta ogni standard delle nuove generazioni di fruitori.
Nb
Conserviamo l’inutilità della poesia, per favore.
E grazie per l’ogni tanto, perle.
Servono ad istillare il dubbio.
Più di una strega più brava ma troppo onesta in questo refolar le coscienze fallì.
Si scopre il problema clandestini come se questa massa di disperati fosse arrivata solo oggi nel Paese. Mentre si discute se regolarizzare le badanti, al sud si continua a morire ammazzati in faide che fanno avvicinare l’Italia sempre piu’ ad un paese del terzo mondo.
Il governo a breve, scoprira’ che la luna di miele e’ finita.
” La sua invece è l’austerity.”
Once again, no. Sbrago, televisionismo, o la parola che mi sta venendo più a noia, trash, va tutto bene.
Ma che almeno sia fatto bene o che diverta davvero. IL gossip pure va bene, ma alla Dagostino, o meglio ancora, alla PerezHilton, o alla TheDefamer, o Dlisted, o alla idon’tlikeyouinthatway, non la nullità nulla di un Carlo Rossella ( IL Principe tal dei tali ha pranzato con la dama tal dei tali. E chisse ne non ce lo metti?)