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Attentato a Boston: il complotto è servito

I complottisti non hanno perso tempo. Come riporta Foreign Policy, sono bastate poche ore per far scatenare le solite teorie cospirative: un classico in occasione di attentati, soprattutto negli Stati Uniti. Non poteva mancare Alex Jones, un noto complottista, che dal suo profilo twitter ha subito sfruttato l’episodio per trasformare la tragedia della maratona sconvolta dagli ordigni in una cospirazione governativa. Con tanto di hashtag – #falseflag – sulla presunta “menzogna governativa”. Ma non è il solo: anche diversi blogger russi o siriani hanno parlato di un evento creato ad hoc dall’amministrazione americana soltanto per avere un pretesto per poter attaccare Iran o Siria, come spiega la versione inglese di Pravda.ru.

 

ATTENTATO BOSTON: ALEX JONES E LE TEORIE COSPIRATIVE – Mentre le autorità locali e l’Fbi continuano le ricerche per scoprire i responsabili dell’attentato terroristico e hanno chiesto la collaborazione dei cittadini di Boston, c’è chi si interroga su ricostruzioni cospirative. Soprattutto tra i teorici legati all’estrema destra, come spiega Salon. “I nostri cuori sono rivolti ai feriti e a chi ha perso la vita alla maratona, ma quest’episodio non convince”, si legge nel tweet di Jones. Nel suo programma radiofonico, Jones ha ipotizzato che le bombe di Boston possano essere legate all’improvviso calo del prezzo dell’oro, oltre a ricordare come la città abbia un significato simbolico non indifferente per gli americani. “E’ uno dei luoghi da dove sarebbero partiti i piani dell’11 settembre”, continua. C’è chi poi parla di coincidenze con il Patriot Day, con cui si commemorano le battaglie di Lexington e Concord,  combattute nei pressi di Boston nel 1775: in pratica, “c’è chi crede che il governo abbia fatto scoppiare gli ordigni per lanciare un’operazione contro gruppi di estrema destra”, si legge su Salon. L’Herald Sun invece spiega come su Twitter sia rimbalzata la foto di un “uomo sul tetto”, in concomitanza con le esplosioni. “Perché i media non ne parlano? E’ coinvolto con le bombe”, si chiedono alcuni americani.

ATTENTATO BOSTON: SU TWITTER – Sui social network, l’ipotesi del complotto trova divisi gli utenti, tra chi lancia ipotesi bizzarre, chi accusa i complottisti di non rispettare il dolore delle vittime con le loro teorie e chi preferisce non dare peso alle illazioni. Spiega Fp, come le presunte teorie siano diverse: “Da chi crede che le bombe siano state nascoste dallo stesso governo degli Stati Uniti , o dagli agenti del Mossad – i servizi segreti israeliani – o chi si lancia nelle credenze sugli Illuminati“. Ma non solo: per altri le bombe sono uno strumento in mano agli americani per giustificare le nuove norme sul controllo delle armi, dopo le tragedie nelle scuole, compresa quella di Newtown e la volontà del presidente Obama di mettere al bando le armi d’assalto e limitare l’accesso. Tra i blogger russi e siriani, scrive Pravda.ru – così come ipotizzano altri utenti su Twitter – c’è chi pensa sia un espediente per continuare nella guerra al terrorismo, con operazioni in Siria e Iran. Fino alla minaccia della Corea del Nord. Così, in attesa di conoscere movente e responsabili, c’è chi continuerà a lanciarsi in ricostruzioni improbabili.