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Report racconta il Romanzo Capitale

Milena Gabanelli dedica la puntata a Roma, capitale dai mille problemi, dalle tangenti alle infiltrazioni mafiose, dai debiti milionari delle municipalizzate ai tanti omicidi.

REPORT E ROMANZO CAPITALE – La presentazione dell’inchiesta di Paolo Mondani sul sito della trasmissione:

Un’inchiesta che assomiglia a un film noir. Solo che è tutto vero.

I subappalti per la metro C infiltrati dalle mafie; la nuova banda della Magliana che entra negli affari che contano; i mille consulenti del Comune, i debiti milionari delle municipalizzate; lo scandalo delle tangenti sui filobus. E tanti omicidi. Non è Romanzo Criminale, questa è la Roma vera degli ultimi anni.

Report passa al setaccio le zone grigie di una città aggredita per accaparrarsi il fiume di danaro che la attraversa. L’urbe eterna è piena di debiti, talmente indebitata da dover svendere i gioielli di famiglia. Ad attendere al varco c’è una nuova criminalità.

Il servizio comincia con il racconto di Enrico Nicoletti, dipinto come il cassiere della Banda della Magliana, che racconta del suo rapporto con Renato De Pedis: “L’ho conosciuto in galera al quarto braccio”, dice Nicoletti. “Sono stato messo in cella con questo signore, una persona umile che aiutava tanto. Educatissima. Quando sono uscito mi ha chiesto se potevo fargli un prestito di 250 milioni per il Popi Popi, una pizzeria che avevano in Trastevere”. E’ noto il suo rapporto con Andreotti… “L’ho visto diverse volte, ma nulla di…”. Massimo Nicoletti spiega come il padre negli anni Ottanta e Novanta è diventato il Numero Uno: “Nel momento in cui sei entrato in contatto con l’amministrazione pubblica, quando Sbardella ha capito, ha puntato su di te”.

SBARDELLA LO SQUALO – Dopo l’evocazione dello squalo Sbardella, si racconta della morte di Umberto Morzilli: “Era un meccanico, non avevo un rapporto con lui”, dice Nicoletti. Era finito in carcere con i figli di Nicoletti, poi ha comprato terreni per Danilo Coppola. La sua uccisione non è casuale, dice Mondani. Ci sono tanti omicidi di mafia, un nuovo potere si è mosso. Poi è arrivato Carlo Pignatone, e da allora le armi tacciono, conclude Mondani. Un nuovo cupolone che include mafia, camorra, ‘ndrangheta e sopravvissuti della Banda Della Magliana, che si sta infilando dappertutto per cercare di prendersi pezzi di pubblica amministrazione. A Diotallevi sono stati sequestrati 10 milioni di euro dopo il richiamo del procuratore.

LA VENDITA DI TOR VERGATA – Paolo Mondani racconta della vendita di un immobile da parte dell’Università di Tor Vergata a Unisviluppo, con un 40% di guadagni. Si prosegue con il racconto delle imprese di Carmine Fasciani e dei beni sequestrati per quattro milioni e mezzo di euro, poi dissequestrati dai giudici di Roma. Mondani va  Ostia per raccontare degli stabilimenti marittimi e delle strutture del divertimento, penetrate da mafia, camorra e ‘ndrangheta. “Trattano con i Fasciani”, dice Report. Viene arrestata poi Silvia Bertoli, moglie di Carmine, insieme a uno dei Nar. Fasciani aveva rapporti con Mokbel, quello che aveva organizzato l’elezione di Di Girolamo con l’aiuto della ‘ndrangheta. Arrestato per aver frodato 300 milioni di Iva in una truffa telefonica, aveva appoggi in Alleanza Nazionale. “Perché Mokbel ha appoggi importanti”, dice Carlo Taormina intervistato.