L’aumento del costo della materia prima è colpa dei soliti noti della finanza? Accusa e difesa fra chi parla di speculazione e chi, invece, di scommessa.
Come per tutti i “gialli post-moderni”, anche la ricerca del colpevole per il delitto del “petrolio a 130$” ha tra i suoi indiziati gli oscuri signori della finanza globale. Gente così losca da finire nel registro degli indagati praticamente sempre, che si tratti di tulipani olandesi, di ferrovie, di new economy o di mutui.
I capi d’imputazione in questo caso riguardano la compravendita di derivati sul petrolio, soprattutto opzioni e future, che ha visto un vero e proprio boom sia a New York che a Londra proprio negli ultimi anni (dal 2002 in poi). Il teorema dell’accusa è piuttosto lineare: gli speculatori hanno iniziato a scommettere su un rialzo del petrolio (e di altre materie prime), con posizioni in acquisto che hanno fatto crescere ulteriormente i prezzi; un gioco che si è autoalimentato (classico caso di selph-fulfilling prophecy) fino ai livelli odierni.
ECCO COME - Ma come funziona questo gioco? L’investimento in petrolio da parte di “speculatori” avviene tipicamente tramite future (o opzioni sugli stessi). I future sono contratti a termine standardizzati in cui le parti si accordano per scambiare in data futura il sottostante (underlying) al prezzo pattuito. Oggi, quindi, potrei andare sul New York Mercantile Exchange ed acquistare un contratto future sul petrolio scadenza dicembre 2008 al prezzo di 125.85$. La taglia del contratto è di 1000 barili, il che significa che a scadenza dovrò pagare alla mia controparte 125.850$ ricevendo 1000 barili di petrolio (dove e come non ci interessa). Se tutti gli speculatori comprano, il prezzo a termine tenderà a salire, determinando (alla scadenza) un aumento del prezzo del petrolio.
LA DIFESA - Cosa dice la difesa? E’ fondamentale notare che le transazione sui mercati future sono per la maggior parte regolate finanziariamente (cash settlement). Questo significa che, alla scadenza del contratto, non c’è petrolio comprato o venduto, ma un semplice confronto tra il prezzo stabilito nel contratto
(nell’esempio precedente, 125.85$) e il prezzo corrente (spot). Se il prezzo sarà di 130$, la controparte mi pagherà 4150$ (4.15$ x 1000 barili); se sarà di 120$ dovrò pagare alla controparte 5850$ (5.85$ x 1000 barili). Tutta la transazione si configura quindi come una “scommessa” sul prezzo del petrolio, che non va a influenzare il prezzo corrente. E’ un po’ come andare su un sito di scommesse e puntare che a dicembre il prezzo del petrolio sarà superiore a 125.85$; la vostra quota dipenderà dalla quotazione corrente, ma la vostra scommessa non avrà nessuna influenza sul prezzo effettivo del bene sottostante. Se poi vogliamo proprio dirla tutta, in base agli ultimi report dei market maker, al momento le posizioni ribassiste sulle principali scadenze (vendo il contratto) sarebbero di più di quelle rialziste! Quindi, se prendiamo dicembre 2008, gli speculatori puntano ad un prezzo più basso di quello corrente (e infatti, come abbiamo visto, il prezzo future è pari a 125.85$). Nonostante siano un po’ come i “soliti sospetti”, almeno questa volta i loschi speculatori sembrerebbero essere innocenti. Almeno fino al prossimo delitto.



























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Aumenti petrolio e benzina: un mercato di “speculatori sull’inflazione” o di semplici “scommettitori”?…
L’aumento del costo della materia prima è colpa dei soliti noti della finanza? Accusa e difesa fra chi parla di speculazione e chi, invece, di scommessa….
Come hai fatto a non usare la foto del link???
Insomma… in realtà se la speculazione tira su il prezzo del future, chi deve comprare ora petrolio per il futuro (grandi raffinerie, compagnie aeree ecc…), dovendo farlo con un future, viene trascinato a sostenere maggiori costi di copertura, cioè veri maggiori costi operativi.
Con questo non dico che i finanzieri siano dei delinguenti che speculano sulle spalle della povera gente, perché il loro speculare è in funzione della massa di moneta a loro disposizione, che a sua volta dipende da quanto lassismo monetario e creditizio si è sviluppato nel sistema, il che a sua volta dipende in ultima analisi dalla politica monetaria delle Banche Centrali.
La finanza mondiale fa quel che deve fare: trasferire fondi. Se i fondi sono troppi, dove tendono a concentrarsi creano bolle. Un giochetto che funziona da sempre.
Se ti arriva un martello sulla tempia il problema non è il martello, è chi lo tira.
Comunque si capisce che Calvin è un bel giovanotto…
> “Se ti arriva un martello sulla tempia il problema non è il martello, è chi lo tira.”
O di Rita Pavone che con la sua canzone istiga questo genere di attivita’. Bisogna solo vedere chi in questa metafora e’ Rita Pavone.
Alla fine mi sa che l’ho abbreviato troppo l’articolo. I punti fondamentali sono due: (1) l’aumento dei contratti aperti causa speculazione non determina automaticamente una salita dei prezzi (spot e forward) - ci sono molte commodities che sono exchanged il cui prezzo è crollato negli ultimi anni; (2) non essendoci trasferimento di materia prima la speculazione non cambia la domanda di petrolio. Il punto che fai tu riguarda le strategie di approvvigionamento dei buyer (che credo siano in gran parte raffinerie), che onestamente non so come funzionano. Ma se il prezzo future diventasse troppo alto causa speculazione, al punto da rendere antieconomica la raffinazione(*), il prezzo spot dovrebbe crollare ad ogni scadenza, cosa che non mi pare succeda. Spero sia più chiaro.
(*) ovviamente ipotizzo che se la raffineria si copre da un lato comprando petrolio a termine si dovrà coprire anche dall’altro vendendo a termine prodotti di raffinazione.
Varie società, come dovrebbe anche Alitalia, non comprano carburante a pronti bensì lo trattano con futures, questo perché così fissano ora il prezzo per una o più forniture future eliminando parte del rischio di prezzo (chiaro).
Al pari le raffinerie si cautelano verso la futura domanda di carburanti comprando petrolio non a pronti bensì a termine, sempre con futures. Per loro il prezzo sostenuto è quello effettivo, non quello che eventualmente a pronti si avrà a quella scadenza. Il fatto che la maggior parte (non tutti però, mi pare) i futures vengano risolti per differenza senza consegna in natura non risolve il problema, perché in tal caso la raffineria dovrà comunque pagare alla controparte la differenza tra il prezzo futures e il prezzo corrente (la scommessa di cui parli), ma poi dovranno approvvigionarsi del petrolio che serve pagando il prezzo a pronti, quindi la loro spesa complessiva è comunque quella indicata dal futures. In questo senso il prezzo futures è da considerare il “prezzo del petrolio”.
Questo giochetto è solo una edizione un poco più complicata del normale funzionamento del mercato: più moneta in circolazione + stessa offerta di beni = inflazione (in questo caso, relativamente al petrolio). Non potrebbe essere diversamente.
Tra l’altro ero convinto che il mercato a pronti nemmeno esistesse… chissà come mi è entrato in testa… devo rivedere Hull…
Se il prezzo futures fosse troppo alto, lo strumento non verrebbe comprato e pace. Evidentemente non è troppo alto al momento, è alto e basta ma di quanto è discutibile.
Per spot penso si consideri la prima scadenza, gli oil futures sul NYMEX per es. coprono mi pare 48 mesi di scadenze (poi quelli trattati di solito sono fino all’anno). Giusto una nota, credo che le compagnie aeree si coprano sui fuel futures, piuttosto che sull’oil (ma è solo un’impressione).
simpaticone
infatti dico che le compagnie si comprano futures sui carburanti, e per non rimanere senza offerta le raffinerie si comprano quelli sul petrolio.
Ma, un dubbio, le quotazioni future di cui si parla generalmente non sono quelle del greggio Wti con scadenza a un mese?
Piu’ che dei future potrebbero aver inciso le opzioni sul futures, anche se effettivamente la maggior parte di questi contratti non da seguito a un reale scambio di merce.
Leo: non avevo capito. Dovremmo comunque essere d’accordo che la prima scadenza (cioé quella che usi per chiudere le tue posizioni lunghe) dovrebbe quotare più in basso del resto della curva, se tutti sono strutturalmente lunghi a termine.
Lkv: Se intendi il prezzo di cui si parla normalmente solitamente è la prima scadenza; per quello che mi ha spiegato un commodity trader, le strategie di solito vengono fatte lungo tutta la curva, tra l’altro difficilmente con posizioni lunghe outright (compro la scadenza X e stop). Sul discorso opzioni si applica quanto detto sui futures, con una call lunga e una put corta costruisci un future sintetico volendo.
yes, almeno in teoria future1m dovrebbe quotare meno degli altri (sul cui prezzo pesa l’effetto carry se non sbaglio). Però non metterei la mano sul fuoco che questa regola venga nella realtà sempre verificata, soprattutto quando qualcuno si alza la mattina e dice “il petrolio finirà tra due anni” “il petrolio finirà tra sei mesi” “il petrolio è finito da un anno” ad libitum….
> ““il petrolio finirà tra due anni” “il petrolio finirà tra sei mesi” “il petrolio è finito da un anno” ad libitum….”
Che sarebbero appunto i Rita Pavone della metafora del martello.
Ci credi, che quello era il resocondo di un amico all’Ansa che ha presenziato una convention sul petrolio?
Da chi era organizzata la convention! :O
Ragazzi com’e’ diventato criptico questo commentario O_O
>> ““il petrolio finirà tra due anni” “il petrolio >finirà tra sei mesi” “il petrolio è finito da un >anno” ad libitum….”
>
>Che sarebbero appunto i Rita Pavone della metafora >del martello.
Sì, come no.
Del resto lo sanno tutti che la peste è diffusa dai monatti…
@ calvin: ah, non lo so, io ho perso il filo sul quarto commento
Ragazzi, posso sommessamente consigliarvi questo blog: http://aspoitalia.blogspot.com. Forse, piuttosto che discettare sull’effetto della speculazione, sarebbe più saggio occuparsi delle ottime motivazioni di Rita Pavone, che è quello che conta…
L’animale terreno consapevole
è sulla Terra.
La consapevolezza
della realtà della vita
e della morte
rende impossibile ed inutile
ogni mistificazione ed ogni illusione
La consapevolezza figliuoli..
La consapevolezza della realtà..
E’ l’unica cosa che conta..
Chi porta consapevolezza è benvenuto..
Si chiami Travaglio o Pinco Pallino..
La consapevolezza della realtà
rende impossibile
ogni mistificazione
ed inutile ogni illusione.
Poi ognuno
consapevole della realtà
fa mpò come cazzo si pare.
giamba, di nuovo a piede libero?
[...] Qui metto un link di articolo trovato su giornalettismo.com, che spiega se siano proprio le speculaz… [...]
Ma non avete ancora compreso che siamo schiavi di noi stessi dell’incapacita’dell’Italia e dei suoi non tecnici ma accondiscendenti papponi pro USA e compagnie petrolifere Italiane tipo ERG SAIPEM ED AGIP?
Come mai non abbiamo in Europa il prezzo in Euro?
Come mai gli usa continuano a fare il prezzo del barile in dollari non possedendo giacimenti petroliferi negli usa in quanto esauriti da tempo?
La cosa incredibile nonostante l’alto costo per gli usa a trasportare dal mediterraneo agli usa il greggio riescono ancora a spadroneggiare con i FUTURE falsando il mercato internazionale in maniera di bloccare l’euro in continua ascesa sul dollaro fallito con tutta l’economia Americana..fallita per colpa degli alti costi di continue guerre unilaterali con la compiacenza di tutti gli stati inseriti nella NATO fuori ogni Etica attuale.La Russia e l’Iran vendono il greggio in EURO da tempo ma nessun economista o media parlano di questo argomento per paura di sanzioni politiche interne ed esterne.
Basterebbe fare una scorta massiccia sotto l’Egida della comunita’Europea e fare un prezzo unico compreso accise su tutta l’Europa Unita.
E’ difficile fare cio’?Certamente si’per colpa delle forze occulte le solite che dominano da sempre sulle politiche di guerra ed economiche.
SVEGLIAMOCI!!!!!!!!FRATELLI EUROPEI e’tempo ormai!!Cari colleghi Ing.nel campo petrolifero denunciate la speculazione del Petrolio a danno delle popolazioni tutte in primis per i trasporti pubblici e privati compagnie aeree camionisti pescatori agricoltori taxisti rappresentanti di commercio.
E’ ORA ORMAI DI GRIDARE BASTA SCRIVERE E DIRE BASTA!!!PARLARNE CON GLI AMICI E DIRE BASTA!!!
MA I POPOLI SONO SOVRANI O LA BANDA DEGLI OTTO CI DEVONO DOMINARE ANCORA?
AD MAIORA
@ Corrado: gli effetti sui prezzi dovuti all’avvicinarsi dell’esaurimento li avremo tra 20-30 anni, e saranno molto superiori a questi “ridicoli” (in relazione) aumenti di adesso.
Il petrolio russo è già in euro…
[...] PRATICI - Per aiutarvi a comprendere il Verbo, riprendo il filo del discorso da un articolo precedente buttandola sul pratico. Come si specula su un bene? La soluzione più immediata sarebbe acquistare [...]