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Margaret Thatcher: come è nato il soprannome “Lady di ferro”

Il Washington Post ci racconta la storia del nomignolo che ha reso famosa nel mondo Margaret Thatcher, ovvero “Lady di ferro“. Tutta colpa, se così si può dire, della propaganda sovietica.

MARGARET THATCHER, L’ARTICOLO – Un giornale sovietico, conosciuto come Krasnaya Zvezda, stella rossa, il 24 gennaio 1976 pubblicò un articolo nel quale veniva condannato il politico inglese spiegando come avesse preso il potere del partito conservatore del suo paese e come fosse ritenuta una “crociata anticomunista”. Krasnaya Zvezda era l’organo di comunicazione dell’armata rossa e voleva rispondere ad un discorso nel quale la donna accusava Mosca di puntare alla dominazione del mondo.

 

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MARGARET THATCHER, LADY DI FERRO – Robert Evans, caporedattore dell’ufficio Reuters a Mosca all’epoca trovò l’articolo e non sapendo cosa fare decise di ripercorrere la storia che si nascondeva dietro quel pezzo, a partire dal titolo: “Zheleznaya Dama Ugrozhayet”, tradotto come “La lady di ferro agita minacce”. L’articolo originale, scritto da un cappellano dell’esercito chiamato Yuri Gavrilov, spiegava che tale nome era stato “coniato” dai suoi compratrioti. Anche se è difficile capire chi tra i britannici aveva definito la Thatcher una “vergine di ferro”. Evans nel suo articolo proveniente da Mosca scrisse: “il leader dei tories inglesi Margaret Thatcher è stata definita “lady di ferro” dal giornale del ministero della difesa russa “Stella Rossa”.

MARGARET THATCHER, LA SPINTA PER IL SUCCESSO – Subito quella definizione venne recuperata dalla stampa inglese nutrendo la fama della Thatcher, conosciuta in quel tempo per la sua avversione al comunismo. Una settimana dopo la stessa donna usò tale soprannome nel corso di un discorso tenuto nella periferia londinese di Southgate: “mi alzo davanti a voi, questa sera nel mio abito da sera Stella Rossa, il mio viso composto ed i miei capelli ondulati. La lady di ferro del mondo occidentale. Si, sono una lady di ferro”. La definizione voleva essere un insulto, invece fu da quel momento che iniziò la rincorsa che la portò, tre anni dopo, a Downing Street. (Immagine di repertorio)