|

La tredicenne affetta da singhiozzo cronico

Il Daily Mail ci racconta la storia di Emily Marsh, tredicenne studentessa inglese la quale dallo scorso gennaio soffre di un fastidioso singhiozzo la cui frequenza è di soli due secondi per 24 ore, notte compresa.

CAUSE SCONOSCIUTE – Il distrubo non l’abbandona da allora e ne soffre anche durante il sonno. Secondo gli esperti la giovane è affetta da un raro disturbo ed ancora non si è stati in grado di trovare una cura. I genitori hanno prescritto tutti gli esami del caso, dalle radiografie al petto alle endoscopie, oltre alla somministrazione di vari farmaci. E visto che la situazione non voleva saperne di migliorare, è stata curata con l’osteopatia e l’ipnosi, senza che vi fossero risultati apprezzabili.

 

LEGGI ANCHE: La blogger che fa tremare i cartelli della droga

 

PROVIAMO DI TUTTO, MA… – La ragazza ha provato anche ogni rimedio casalingo possibile ed immaginabile, dal cucchiaio di aceto al respiro trattenuto. I genitori hanno tentato anche l’agopuntura e l’otorino per capire che cosa stia succedendo. La madre, Cathy Barrett, 45 anni, ha spiegato che stanno provando di tutto ma da dieci settimane la situazione non vuole cambiare e per questo sua figlia è molto stanca anche a causa del disturbo alla gola causato dal singhiozzo ed a causa della spossatezza indotta. “Gli estrani le offrono sempre un bicchiere d’acqua -ha continuato la madre- e la scuola ha capito la difficoltà del momento”.

PATOLOGIA FRUSTRANTE – Emily è una delle pochissime persone in tutto il mondo affetta da singhiozzo cronico. Può frequentare solo mezza giornata a scuola perché il singhiozzo oltre ad essere doloroso la stanca notevolmente. I compagni hanno anche provato a spaventarla ma senza successo. Quando la ragazza dorme il singhiozzo si limita notevolmente ma appena si ridesta, anche momentaneamente, ecco che torna con tutta la sua forza. Il dottor Ritu Handa, pediatra che ha preso in cura la ragazza, ha escluso che la giovane sia affetta da gravi patologie confermando però che tale condizione è rara e frustrante. Inoltre Emily non può prendere i medicinali per adulti per via della sua età. La mamma ha spiegato che nel tentativo di vedere cosa succedesse le è stato somministrato un farmaco chiamato “Haloperidol” che l’ha costretta a casa per una settimana. L’ultima speranza per la famiglia risiede in america, dove una ragazza ha creato un dispositivo che dovrebbe limitare se non eliminare il singhiozzo. Solo che l’apparecchio non è ancora in vendita.

GLI ALTRI CASI – Probabilmente Emily non ha interesse ad entrare nel Guinness dei primati, visto anche i 68 anni di singhiozzo sofferti da Charles Osborne, americano, il quale ha sofferto di questo disturbo dal 1922 al 1990, quando improvvisamente si arrestò. Nel 2010 un musicista reduce da un intervento al cervello ha singhiozzato 20 milioni di volte nel corso degli anni. Un ventiseienne di Timberland, in Inghilterra, Chris Sands, ebbe il suo primo attacco nel settembre 2006. Poi si fermò e riprese nel febbraio 2007. Un colpo ogni due secondi, 24 ore al giorno. Come Emily. L’uomo divenne parte di uno show televisivo giapponese ed un medico scoprì un tumore nel tronco cerebrale. Sottoposto ad un’operazione soffrì di complicazioni che hanno causato delle disfunzioni nella coordinazione che potrebbero durare per anni. (Photocredit Daily Mail)