D’accordo, non è colpa di nessuno: è il nuovo che avanza, la nuova frontiera dell’advertising on line e tutto l’ambaradan (soprattutto perché questi cavolo di giornali web qualche euro dovranno pure guadagnarlo, prima o poi), però qui mi sembra che si stia esagerando. Come nota Fefé, lo spazio pubblicità dei
giornali e delle agenzie di stampa on line ultimamente somiglia sempre più a Youporn.
Intendiamoci. A noi non è che dispiaccia, ‘che non siamo bacchettoni e quel lato della vita lo guardiamo con rispetto. Ma, visto che alla fin fine il meccanismo di funzionamento dell’Adv on line lo conosciamo – e presuppone in ogni caso una scelta da parte della concessionaria di pubblicità, che nel caso di Repubblica è la Manzoni ADV – vien proprio da chiedersi: ma sono così sporcaccioni i lettori dei quotidiani web? Oppure questa è semplicemente l’ennesima conferma del fatto che Internet is for porn?
Intanto, in omaggio a quel grand’uomo di Renato Brunetta, è cominciata l’opera di razionamento delle spese e di taglio dei costi inutili di questo governo con un provvedimento che farà capire finalmente ai fannulloni che non ce n’è per nessuno: è bastata “una leggina come quella portata in Consiglio dei ministri da Ignazio La Russa“, ministro della Difesa, per annullare “la sospirata soppressione che già era stata decisa di due terzi dei tribunali militari. Dove ogni magistrato ha un carico di lavoro 660 volte inferiore a quello dei colleghi ordinari”. Uno spreco che venne esecrato dall’Unione al governo: “Basta, scrissero al Corriere gli allora ministri della Difesa Arturo Parisi e della Giustizia Clemente Mastella. La situazione era «inaccettabile». Ovvio. In tutto, c’erano allora 103 giudici militari dei quali 79 in nove tribunali sparpagliati per la penisola (Roma, Torino, La Spezia, Verona, Padova, Napoli, Bari, Cagliari e Palermo, con competenze così strampalate che dei reati commessi a Ferra
ra non decide la vicina Padova ma La Spezia), 17 nelle tre corti d’Appello (Roma, Napoli e Verona), 4 alla Procura Generale Militare presso la Cassazione e gli ultimi 3 al Tribunale di Sorveglianza militare. Centotré magistrati con settanta autoblu e circa 700 dipendenti per un totale di poco più di mille sentenze l’anno. I due ministri, diceva la nota congiunta, ritenevano «imprescindibile ridefinire gli attuali assetti, riducendo il numero complessivo degli Uffici Giudiziari Militari, giudicanti e requirenti, di ben due terzi: cioè da 12 a 4 (3 Tribunali e un’unica Corte d’Appello, senza Sezioni distaccate)». La decisione era presa. Tre giorni dopo il solenne impegno, il taglio promesso veniva tagliato. Per essere rinviato alla Finanziaria. La quale, finalmente, confermava: riduzione di due terzi. Entro il 1˚ luglio. Con passaggio di 35 magistrati militari (e Dio sa quanto possano essere più utili) alla giustizia ordinaria“. Ma a quel punto è arrivato il buon La Russa, che ha rinviato tutto di sei mesi, a fine dicembre. Abbiamo scherzato. Olé.
Ma bando alle bruttezze del mondo: consoliamoci con Alberoni. “Molti ragazzi e soprattutto molte ragazze si innamorano profondamente verso i 18-20 anni. Le ragazze di solito quando l’uomo ha alcuni anni più di loro” (lo so cosa stai pensando, sporcaccione!) “Così litigano, si separano e si riconciliano, oppure rompono pensando che poi tanto potranno trovare un altro amore intenso come quello” (che donne di facili costumi!) “Ma non è così. Ci si innamora solo poche volte nella vita. L’incantesimo non si ripete. Incomincia allora una ricerca che porta ad una nuova delusione.” E si ricorre a un nuovo amore “Fragile, malaticcio. Tutto il contrario di ciò che dovrebbe essere: generoso, ardente“. Perché mi viene da pensare che stia parlando a suocera perché nuora intenda?

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Alberoni, lo sapevo. Qualcuno gli tolga la dannata penna!
Secondo me Alberoni l’ha scritto guardando “i liceali”!
secondo me l’ha scritto pensando ad altro…
Vero: ricordo quando scriveva, e lo ricordava qui il dir, che non sono gli uomini a tenere le coppie in piedi: lui infatti pensava alle coppie distese!
Tornando alla prima parte dell’articolo, è sufficiente dare un’occhiata alle homepages di Repubblica e Corriere: la colonnina di destra, quella con le notizie minori, è dedicata per una buona metà a “notizie” del tipo famolo strano, calendari e tetteculi.
E noi un po’ di topa nei banner? No, eh?
Grande Alberoni, il mio mito. Nelle prossime puntate ci rivelerà che a volte ragazzi e ragazze si appartano e fanno cose porcellose, ma ancora non ha scoperto esattamente cosa…
comunque, anche prima, il PANORAMA non è che fosse diverso;-)
just, non lamentarti, che ci pensa il direttore a rimediare con foto interessanti inserite nei post per illustrarli meglio, spesso:-)
eh, sei tu il “tecnico” (chiedo scusa per la parola a tutti i veri tecnici). se la vuoi mettere, io ce sto!
Trovate uno sponsor zozzone, prima, è compito di voi dirigenti del sito
C’era una bella rubrica di Macchianera su Alberoni, tempo fa, che rileggeva i suoi articoli come se parlasse velatamente dei fatti suoi… bei tempi.
Macchianera adesso ha rinnovato la grafica appositamente (ma proprio, eh!) per renderla più simile a quella del mio blog. Per dire, dove andremo a finire… XD
Sa parlare d’amore nel suo libro Alberoni!l’ho letto.
Ma cos’è l’amore?
Non posso non citare il genio universale “shakespeare” in questa sede:
PARIDE: Non mangia che colombe, l’amore; e codesto genera sangue caldo, e il sangue caldo genera caldi pensieri, e i caldi pensieri generano calde azioni, e le caldi azioni sono l’amore.
PANDARO: E’ questa la generazione dell’amore? caldo sangue, caldi pensieri a calde azioni? Ma codeste son vipere: è l’amore una generazione di vipere?
“ecco un’altro dilemma shakesperiano”!!
> E noi un po’ di topa nei banner? No, eh?
Certo, ecco qua: http://lnx.ginevra2000.it/Disney/color1/Minnie.bmp
abbiamo già Topolino, da qualche parte. Con Minnie rischiamo che la disney ci faccia causa.
Possiamo sempre cercarne altre. E cercando, guardate chi compare al settimo posto XD
ottavo
Settimo!