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La grillina che se la prende con la moglie di Muti

Chi di riflessione ferisce di riflessione perisce. Il Maestro Riccardo Muti aveva paragonato Beppe Grillo a Iago? Bene. Francesca Santarella, consigliere del Movimento a Ravenna ha dichiarato la propria delusione relativamente al progetto di recupero dell’ex magazzino SIr, conosciuto come “Sigarone”, progetto sostenuto da Cristina Mazzavillani in Muti, ovvero la moglie del Maestro. Casualmente.

LA DENUNCIA AL TAR – Come spiega Ravenna e dintorni si tratta del piano di sistemazione dell’ex magazzino Sir in Darsena di città presentato l’autunno scorso dalla proprietà, l’immobiliare Platani, su ideazione degli architetti di Nuovostudio. Il consigliere Santarella caldeggia un progetto alternativo al recupero del magazzino ex Sir ma ha anche denunciato al Tar la Soprintendenza ravennate diretta da Antonella Ranaldi per via delle normative, definite “aberranti”, adottate a tutela del manufatto. Questi sono gli “apprezzamenti” da parte del Movimento sul progetto “Nuovostudio”, attualmente al vaglio del comune ravennate.

il recupero del paraboloide, tuttora integro ed in buono stato, avviene “ruderizzandolo” e scarnificandolo in una lunghissima sequela di archi: una enorme carcassa di costole a cielo aperto, inutilizzabile, squalificante per l’intero comparto e forse anche irrealizzabile

Il movimento attacca anche il sindaco, colpevole di

favorire un recente progetto tagliato su queste prescrizioni, contrario a qualsiasi regola della tutela e del restauro conservativo come dovrebbe per ogni bene culturale, e contrario persino al piano regolatore ancora in vigore che, alla bisogna, il nostro Sindaco Matteucci si appresta solerte a variare

E su Cristina Muti? Il Movimento se l’è presa anche con lei:

davanti a questo disastro per la nostra città e per il patrimonio culturale italiano, consapevole, tra l’altro, della acustica strabiliante dell’edificio, che fa la consorte del nostro Maestro? Si lancia senza freni in lodi sperticate verso una simile iniziativa contraria ad ogni regola, patrocinando, incredulità e desolazione assoluta, il progetto alla sua pubblica presentazione

Ravenna e Dintorni infine si chiede:

Al di là della polemica politica e intellettuale, resta ancora da sapere quali siano i costi (gli investimenti?) rispetto alle funzioni sociali, culturali ed economiche della proposta di recupero del “Sigarone” avanzata dal M5S e, soprattutto, come possano, dopo tale screditamento, convincere la proprietà privata del “rudere” in questione ad aderire al loro progetto…

(Photocredit Lapresse)