No B Day 2 amaro: il Popolo Viola non ama i suoi vertici e l’ingerenza politica
01/10/2010 - Nel movimento che chiede le dimissioni del presidente del Consiglio aumentano le perplessità per il distacco tra guida nazionale e gruppi locali e per la regìa che vuole raccattare voti Cosa non va nel Popolo Viola alla vigilia della seconda grande
Nel movimento che chiede le dimissioni del presidente del Consiglio aumentano le perplessità per il distacco tra guida nazionale e gruppi locali e per la regìa che vuole raccattare voti
Cosa non va nel Popolo Viola alla vigilia della seconda grande manifestazione che lo vedrà protagonista (il No B Day 2, che si terrà domani, a Roma, in piazza San Givanni)? Per rispondere a questa domanda
siamo andati a scovare nel luogo virtuale, dove il movimento che lotta per la difesa della democrazia e della libertà di informazione, e vuol indurre alle dimissioni Silvio Berlusconi, ha preso vita: il web. E’ attraverso Facebook che il Popolo Viola discute, si fa conoscere e si organizza, è su Facebook che siamo andati a raccogliere le perplessità di alcuni militanti che hanno partecipato alle sette precedenti manifestazioni del movimento svoltesi finora (il grande esordio del No Berluscony Day, tenutosi il 5 dicembre 2009 a Roma, ancora in piazza San Giovanni, ed altri minori: Libera rete in libero stato, tenutasi il 23 dicembre 2009 a Roma, il sit-in in difesa della Costituzione del 30 gennaio, La legge è uguale per tutti del 27 febbraio a Roma, Agorà per l’Emergenza democratica del 7 marzo, il sit-in davanti al Senato contro il Legittimo impedimento del 10 marzo, il No Mafia Day il 13 marzo a Reggio Calabria).
DIBATTITO VIETATO – “Il Popolo Viola è in mano ai partiti, o meglio in mano ad un partito che politicamente non fa vera opposizione, ma sovvenziona e utilizza il movimento a suo uso e consumo“, denuncia una persona cha ha militato tra i viola immediatamnete dopo il successo del primo No B Day. Prima tutto sembrava filar liscio, poi dopo qualche tempo si incominciava ad avvisare un’aria strana: l’impossibilità di convocare assemblee deliberanti, aperte ad una città intera, con le quali poter mettere a punto uno statuto o un manifesto, si dice siano stati il segnale più evidente della presenza di una oligarchia intenzionata a dettare la linea senza tener conto del parere e degli umori della base. “Balbettii, discorsi da seghe mentali incomprensibili, anatemi contro gli eversivi all’interno del gruppo“ sarebbero state le risposte più frequenti alle domande sul futuro del movimento. “Il futuro del Popolo Viola non esiste, perché nel momento stesso in cui dovesse mai avvenire la caduta del Nano, il PV si scioglierà, non esisterà più. Questo è il motivo per cui ogni qualvolta, sia a livello nazionale (vedi meeting, con successivo e immediato suicidio/omicidio dello stesso), sia a livello locale, si è prospettato un momento di discussione sul nostro futuro, i grandi condottieri hanno trovato tuttii modi per far sì che questo non accadesse“, scrive Marina Donzelli in una nota di Facebook.
INTERESSI DI PARTITO – Nutre perplessità sulla gestione del movimento anche Daniela Pellegrini, che sul social network racconta di conoscere i gestori della pagina “Popolo Viola” e di contestarne i comportamenti: “Io - spiega - le idee me le sono chiarite consocendo di persona i gestori del paginone e osservandone gli scorrettissimi comportamenti, oltre ad aver osservato di persona gli scorretti e ipocriti comportamenti di alcuni che, sotto la loro egida, ed entrando/uscendo dalle riunioni
Viola come loro conviene, portano avanti interessi o di partito o di altro genere“. Interessi di partito che vengono tirati in ballo anche sulla bacheca dell’evento No B Day 2: “Ho già fatto la bella statuina di partito al primo NBD, che come sanno tutti fu finanziato dai partiti stessi, oggi non ho alcuna intenzione di rifarlo sapendo che dietro oltre a IdV c’è pure quella vergogna del PD. Piuttosto gli amminstratori del popolo viola diano qualche spiegazione almeno a qualcuna delle migliaia di inquietanti domande che girano in rete, sul loro conto“.
SPACCATURA INTERNA – Insomma, si percepisce una frattura tra la testa del movimento e i circa 150 gruppi locali che ne rappresentano lo zoccolo duro. “Ognuno medita di far fuori l’altro“, mentre “i politici affinano i loro coltelli per prendersi ognuno una fetta di questo presunto popolo viola“, si legge nel forum di un gruppo che propone addirittura una terza via per spazzare via i “generali della politica“: “San Precari e dirigenti infiltrati nei vari strati già hanno l’acquolina in bocca per la disponibilità comunque di un serbatoio di voti da pilotare a loro piacimento“, si legge. Una spaccatura messa nero su bianco da Micromega. La rivista di cultura e politica edita da L’Espresso, sostenitrice a luglio del No Cav Day al quale parteciparono tra gli altri l’On. Furio Colombo, e i parlamentari dell’IdV Antonio Di Pietro e Pancho Pardi, oltre a Marco Travaglio, oggi snobba il No B Day 2. Preferisce piuttosto partecipare alla giornata di lotta dei metalmeccanici Fiom in programma per il 16 ottobre ed invita ad unirsi a quella manifestazione società civile, associazioni, volontariato, personalità e gruppi viola. Gruppi viola - si badi bene-, non il Popolo Viola. Gruppi che sembrano ora prontamente affiancarsi alla rivista diretta da Paolo Flores d’Arcais, per avere “il loro momento di gloria“, dal quale scaturisce un “momento di scissione assoluto“. Alla faccia dell’opposizione dura e pura a Berlusconi e dell’invito alle dimissioni rivolto al Premir. La cacciata del Cavaliere, tra lotte intestine e strategie, sembra quasi passare in secondo piano.













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vorrei precisare, visto che sono stata citata sull’articolo, che proprio perchè il nazionale tendera’ a far morire il Popolo Viola, ci sono tantissimi gruppi locali che non riconoscendosi nei vertici oligarchici, continueranno a lottare e combattere a prescindere da quello che sara’ il futuro del nazionale in cui non ci riconosciamo piu’. Parteciperemo al No B Day 2 perchè è giusto dare un segno alla classe politica della cricca che ormai il loro tempo è finito. Dovesse cadere il governo Berlusconi il nostro atteggiamento non cambiera’ di fronte ad un altra realta’ politica: tutti coloro che avranno responsabilita’ sul Popolo Italiano saranno costantemente chiamati a rispondere del loro lavoro. Finchè tutti i ‘policanti’ non capiranno la differenza tra POTERE e RESPONSABILITA’ noi staremo sempre in guardia.
Più che un commento un paio di domande e una precisazione:
1. chi sarebbero questi “…suoi vertici” che non sarebbero amati? quattro o cinque persone che stanno dietro a una pagina fb? e che se ne sono appropriati cacciandone tanti e tanti altri?
2. che bisogno c’è di “vertici nazionali” in un movimento che si dichiara orizzontale e che si organizza sia localmente che come rete nazionale su basi democratiche e secondo il pricipio “una testa un voto”
3. la lotta al berlusconismo, più che semplicemente al solo mister B, non può e non deve prescindere da una seria analisi, persino personale, di quanto questo cancro antietico e questa “cultura” della sopraffazione ad ogni costo siano penetrati profondamente, più che in altri tempi non certo gloriosi, nella vita quotidiana di questo paese e del suo popolo.
Scusi Donato, ci sono varie imprecisioni e omissioni. Intanto i gruppi locali non sono così tanti (sono 57 quelli che si sono opposti).
Qualche mese fa abbiamo cominciato a lavorare ad un progetto, una Carta Etica che ci desse un’identità e che definisse principi e valori dei Viola, questo in previsione di un Meeting, saltato più volte, che non ha avuto ancora luogo.
Il *paginone*, come chiamiamo noi la pagina facebook “Il popolo viola” con 320.000 e passa fan, non ha mai dialogato con noi (gruppi locali) e si è chiuso in un “settarismo autoreferenziale” come ha scritto Paolo Flores D’Arcais correttamente. Non ha permesso il Meeting proprio perchè avevano paura di perdere il loro potere (di rappresentanza e mediatico)
Il popolo viola, per come lo intendiamo noi, non è un partito, non vuole essere un sindacato, ma un movimento orizzontale, democratico, apartitico, trasparente e senza “capi” soprattutto se non eletti. La nostra visione è ben diversa da quelli che continuano a parlare a nome suo (Mascia, Mannino, Malerba, Mazza, Barbati e Bartolini).
Il popolo viola non è spaccato, non vuole una dirigenza che non avrebbe mai dovuto esserci, proprio per la natura variegata degli attivisti e l’idea del popolo viola nata agli esordi della manifestazione del 5 dicembre 2009.
Noi gruppi locali abbiamo sottovalutato il problema lavorando ognuno sul proprio territorio, ma regolarmente riaffiorava quando le persone facenti parte dell’amministrazione del paginone lanciavano iniziative e manifestazioni senza chiedere niente a nessuno, bannando persone che si permettevano di fare domande legittime!
L’ultima frase che ha scritto nell’articolo è la più scorretta e sbagliata: “Gruppi che sembrano ora prontamente affiancarsi alla rivista diretta da Paolo Flores d’Arcais, per avere “il loro momento di gloria“, dal quale scaturisce un “momento di scissione assoluto“. Alla faccia dell’opposizione dura e pura a Berlusconi e dell’invito alle dimissioni rivolto al Premir. La cacciata del Cavaliere, tra lotte intestine e strategie, sembra quasi passare in secondo piano.”
Nessuno di noi ritiene che il problema “Berlusconi” e il berlusconismo sia passato in secondo piano… ed è anche per questo che molti gruppi locali hanno deciso di partecipare comunque al secondo NO B DAY che si terrà domani, ma il problema interno va e andrà comunque risolto. Siamo APARTITICI e le persone autoreferenziali del paginone hanno legami stretti con i partiti dell’opposizione… comprensibilmente è contraddittorio e poco coerente, inaccettabile per noi.
Parteciperemo anche alla manifestazione del 16 ottobre con la Fiom, Flores D’Arcais e la società civile, e non per “il nostro momento di gloria”… ma come si permette? Con chi crede di avere a che fare? Non cerchiamo fama e gloria, noi lottiamo e ci facciamo un mazzo tanto, vogliamo un paese normale e possibilmente migliore per i nostri figli!!!
Cordiali saluti
Isabella Occhi – Popolo Viola Modena
Consapevoli di pagare pegno, vari gruppi locali viola, che dal 5/12/2009 al 2010!! , non si sono mai fermati nelle loro autonome attività contro il berlusconismo, unica vera forma d’opposizione popolare.
Si astengono in questa occasione cosi favorevole,cosi appagante!! perchè?!!
Perchè i gruppi locali sono una realtà!! libera come movimento, non soggetta nemmeno all’opposizione, che in 15anni nelle piazze italiane non sè mai vista!!!
I gruppi locali non solo lo dichiarano apertamente!! la fanno,la vera opposizione!!
Perchè le manifestazioni le puoi lanciare in Rete!! Mà i consensi li raccogli in strada, solo stando affianco alle persone!! Nelle piazze!! Nei presidi!! Questa la vera forza dei gruppi locali Viola!! La pagina Nazionale snobba questa realtà,non dialogando,non rispondendo alle richieste di chiarimenti,non per incapacità!! mà per politica.
Questi gruppi locali Viola, non sono stampelle, che usa il politico di turno!! sono la coscienza popolare spontanea, per contestare il politico che spesso promette!! mà non mantiene!! qualisiasi esso sia il colore della bandiere che porta.
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Il popolo viola è CIASCUN Cittadino Italiano che ami e voglia difendere la Costituzione, nata dal lavoro dei Padri Costituenti, dopo il fascismo, la guerra e la Resistenza.
Quindi si può aver bisogno di occasioni per trovarsi, parlare, discutere, ma sempre tra PARI. I gruppi Locali, oltre ad impegnarsi per la sconfitta del “berlusconesimo” (lo definisco così perché è diventato una sorta di… religione, per alcuni!) si occupano anche degli specifici problemi del proprio territorio, problemi che sono ovviamente diversi tra Torino e Catania, tra Perugia e Trento.
A questo punto, quindi, il Popolo Viola ha meno bisogno di un direttivo nazionale di quanto un pesce possa aver bisogno di una bicicletta.
Preferisco i tifosi della Fiorentina.
Semplicemente, i violacei vertici stanno sgomitando per entrare nelle principali istituzioni politiche italiane……tutto già visto: sessantottini, girotondini….