This is the question, ovvero questo è il “probblema”. La domanda infatti non è se il 25 ottobre alla manifestazione di Roma i manifestanti erano 300 mila o 3 milioni, ma chi li rappresenta polticamente. Veltroni? Mah, non so. Anzi: non direi. Veltroni non è all’altezza della situazione, che è grave e a quanto pare destinata a peggiorare. Non è lui che una ventina d’anni fa s’è inventato il referendum – perso in partenza – contro l’interruzione con la pubblicità dei film in tv? Referendum demenziale perché perso in
partenza e perso in partenza perché non c’erano state né barricate né manifestazioni contro gli spot che interrompono i film. E poi se uno non gradisce non fa altro che cambiare canale, visto oltretutto che le tv di Sua Emittenza sono (in apparenza) gratuite (in apparenza, perché i costi in realtà vengono scaricati sui prezzi delle merci che acquistiamo). Uòlter che ci tiene a far sapere che lui ama il cinema (ma Omero lo ha mai letto o pensa che sia un regista?) s’era pure inventato uno slogan un po’ allusivo e subliminale: “Non si interrompe una emozione”, dove il nostro inconscio per emozione interrotta pensa automaticamente al coitus interruptus. Che in effetti, se ben ricordo, non è il massimo del piacere. Ma il referendum “salva film” venne perso. O meglio: lo vinse Berlusconi. O meglio ancora: fu fatto inevitabilmente vincere a Berlusconi.
Ciò ha significato legittimate il suo strapotere nella raccolta della pubblicità in tv, cioè a dire nell’accumulare quattrini… Quelli successivamente usati per costruirsi il partito di Forza Italia e metterla a quel posto ad Achille Occhetto prima e a tutti dopo. E prima ancora i furboni della sinistra, già piaciona e mauriziocostanzona, si erano inventati l’obbligo per le tv private di fare i telegiornali. Povero Berlusca, obbligato di punto in bianco a diventare il più potente editore europeo…. Ho ancora nelle orecchie il cinguettio tra il Cavaliere e Uòlter alla festa dell’Unità alla Montagnetta di S. Siro di non ricordo bene quale degli anni ’80, e chi non è smemorato si ricorda i vari passaggi per permettere al Pci di tenersi Raitre e a Sua Emittenza ciò che già aveva. Da allora il Pci, e di fatto la sinistra, per la tv ha venduto l’anima e non ha saputo tenersi invece il mondo dei lavoratori. Santoro santo subito, ma per le tute blu il paradiso può attendere… E anzi staimo in campana, perché mi dicono che stanno pensando a come imbrigliare le web tv in modo da non intaccare il predominio televisivo del ricco Epulone d’Arcore e le briciole che dal suo desco sono cadute in bocca ai “comunisti”. .
Per carità, tutti possiamo sbagliare. Ma se non si ammette ad alta voce di avere sbagliato, allora non è possibile migliorarsi per davvero e non a (altre) chiacchiere. Veltroni, come altri, è ben lungi dall’ammettere quando, come e dove ha sbagliato – tragicamente – con Berlusconi. La situazione italiana ha da tempo bisogno quanto meno di uno Zapatero o almeno di un Veltrotero, non di un Veltrusconi. Ha bisogno di idee, programmi, progetti ben precisi, capitoli di spesa chiari e investimenti massicci sui giovani, cioè sul futuro, che passa per l’investimento nelle scuole, nelle Università, nella ricerca, e non per i danari pubblici – vale a dire i nostri danari - regalati a pioggia alla Fiat o, come pretende la signora Mercegaglia della Confindustria, “non solo alla Fiat, ma anche agli altri”. Non passa per i danari pubblici, vale a dire i nostri danari, regalati agli editori, alle banche, alle cliniche private, alla Chiesa, e quant’altri campano a sbafo del contribuente italiano, cioè del cittadino italiano, regalati di fatto solo per avere i loro voti alle elezioni e continuare così ad alimentare un sistema che fa acqua e debiti da tutti i lati.
La scoperta del socialismo per i ricchi anziché per i lavoratori non è una bella trovata. E’ una bella trovata per i Bush e i Berlusconi, tutta gente che fino a ieri schifava l’intervento dello Stato e ora si aggrappa alle sue mammelle per spremerle per chi ha fallito, dilapidato, rubato, ma siccome li ha votati allora devono essere salvati. Salvare le banche forse può essere utile, anche se ce ne sono varie che andrebbero lasciate al loro destino, ma i responsabili del disastro dovrebbero almeno essere cacciati a calci nel sedere, se non chiusi a chiave in galera. Ma come? I signori B&B, i Bush e i Berlusca, fino a ieri si sono riempiti la bocca cantando le lodi del “sano spirito animale del mercato e delle sue leggi” e adesso invece le “sane leggi del mercato” le schifano e le scongiurano usando massicciamente i soldi dello Stato? Cioè, si badi bene, i nostri soldi. Che hanno tutta l’aria di essere sul punto di venire dilapidati, in modo che neppure i sovietici sapevano fare.
La massa dei partecipanti alla grande manifestazione più che dalla politica dei partiti è stata spinta a Roma dalla paura per il futuro, anzi già anche del presente. In questo è stata anticipata dal movimento di protesta nelle scuole. E a conti fatti si tratta di una grande massa di gente che in realtà è un insieme di strati sociali trasversali e tra loro diversi, proprio come la massa degli studenti. Ma è anche una massa di persone che non sanno se e quali interessi comuni hanno, quale progetto può unificarli o almeno allearli contro l’attuale governo e contro la struttura di potere dominante. E il motivo per cui non lo sanno è che i politici da un bel pezzo non fanno più quelle che una volta si chiamavano analisi di classe e analisi della composizione del sistema produttivo. Oggi si fanno sondaggi o “analisi di mercato”, ma nessuno sa come e dove è strutturata la forza lavoro in Italia. Si cerca di andare in tv, da Vespa o da Costanzo, da Santoro o da Floris, i più moderni (?!) vanno in Internet, con siti e blog personali o – è l’ultima moda - collezionando “amici” su Facebook. Ho sentito a Radio Popolare che uno dei candidati alla guida di quella che una volta era la Federazione dei giovani comunisti italiani (Fgci) e che oggi vorrebbe essere l’organizzazione giovanile del Partito Democratico (PD)- ma esiste? - è un tizio, pardòn un “ggiovane” che si candida perché ha 4-5 mila “amici” su Facebook e perché crede che “Internet è importante”. Sono senza parole! Certo che è importante, ma se si continua a credere che l’immagine (=tv) e il virtuale (=internet) possano prendere il posto del reale, cioè della società, e di rimando anche della struttura di partito o di movimento radicata nei luoghi di lavoro, di abitazione e di studio, allora si continua ad andare a sbattere. Con altre tramvate in faccia. Perfino i partiti Usa sono ben radicati: lo zoccolo duro di Bush sono stati infatti i cristiani evangelici (e il risultato s’è visto…).
Insomma, l’Italia nuova che forse – ripeto: forse - comincia a emergere dalla protesta degli studenti, degli insegnanti e dei “300 mila” o dei “2 milioni e mezzo” della manifestazione del 25 non credo sia l’Italia dei partiti, l’Italia della protesta già strutturata per partiti, ma “solo” l’Italia del timore e della paura per il futuro e della protesta conseguente. E’ una Italia quindi della quale i Veltroni non sono e non possono essere i leader, per il semplice motivo che di fatto loro rappresentano il vecchio, l’insieme di cose che scherzando e ridendo, tra una comparsata da Vespa e una da Floris, da un festival del cinema e un “se po’ fà”, ci ha portato a questo punto. Vale a dire, sull’orlo dell’abisso. Quella della manifestazione di Roma e della protesta degli studenti più che l’Italia veltrona del “se po’ fà” - o del “we can” degnamente condito con appartamento comprato a New York per la figliola - è l’Italia del “s’ha da fà!”. E’ l’Italia che si sta accorgendo che l’Italia “del fare” cantata da Berlusconi&C si basa e si ingrassa sul far fare agli altri, a loro. Cioè a quelli che fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese e arrancano già alla terza o quarta settimana e per i quali il lavoro certo, con annesso contratto e retribuzione decente, è sempre più un miraggio.
(Vignetta di Mauro Biani)



























dove sono nascosti gli uomini di buona volontà capaci in primis di organizzare una macchina politica…..poi, di convincere, quindi, di governare ?
e se ci sono, gli attuali strumenti mediatici sono forse organizzati in modo tale da non farli mai emergere ?
abbiamo ancora il diritto alla speranza ?
“dove sono nascosti gli uomini di buona volontà capaci in primis di organizzare una macchina politica…..poi, di convincere, quindi, di governare ?”
Quelli sono spariti nel ‘92
…e per ottimi motivi, visto che non facevano soltanto quello (organizzare)
Che la sinistra e la politica più in generale non possa adagiarsi su “internet” lo si dice dall’era adinolfi. Internet può servire a rieducare al confronto, alla ricerca e produzione dell’informazione, e cose del genere. Ma, tanto per dire, in Italia è ancora così “poco” usato da tante categorie sociali da non essere un buon bacino d’utenza politica. La riflessione sull’anima vera della nuova sinistra la condivido, così come penso sia giusto che deve emergere davvero una faccia nuova, che però sia anche competente (il discorso è sempre quello :D)
naturalmente a me non interessa che il nuovo abbia attaccato al collo il cartellino “de sinistra”
a parer mio il problema non è solo quello di una sx impotente, ma anche di una dx altrettanto incapace
il rinnovarsi degli uni costringerà gli altri a fare altrettanto, pena il suicidio……..
ma i venti di rinnovamento “demmogradigo e bolidigo” non li avverto…….
oddo piuttosto uno stormir di fronde, un rimbombar di archibugi ed uno scintillio di spade
got mit uns
“E prima ancora i furboni della sinistra, già piaciona e mauriziocostanzona, si erano inventati l’obbligo per le tv private di fare i telegiornali”
Scusa l’ignoranza manifesta di uno che in quegli anni o non era o era molto piccolo, ma è successo davvero??? Hanno messo l’obbligo dei telegiornali dopo che il Berlusca aveva fondato mediaset? Giusto per curiosità: chi era al governo all’epoca? Esiste il DL? Qual’è?
Scusa, ma dopo aver letto l’articolo ho cercato su internet e, incapacità mia, non sono riuscito a trovare nulla. Se avessi la gentilezza di rispondermi te ne sarei grato: faccio la collezione di queste strane storie italiane.
“Io credo alla progressiva perdita di consenso se subordinata all’ attacco del proprio orticello personale.”
Io invece credo alla progressiva perdita di consenso della maggioranza seguita dalla progressiva perdita di consenso dell’opposizione…
“Poi, chi è che dice che non ci sono idee ? Cominciate a leggere il testo del Dl Marino sul Testamento biologico. ”
Ahahahahah, sicuro che lo dobbiamo leggere noi? Non è che invece lo devono leggere la Binetti e Bobba?
Che poi, oggi le Borse sono in scatafascio mondiale, il testamento a chi lo facciamo, alle aziende in fallimento?
Nel frattempo che cresca uno Zapatero d’ italì la soluzione quale sarebbe? L’ astensionismo ? Il beppegrillismo ?
L’ Italia della protesta è l’ Italia che ha chiesto a quel partito e a quel leader di esserci.
Forse non è ancora chiaro. E continuare con lo sfracellamento su quale leader, fa solo il gioco degli avversari. Per quello avremo un congresso, vivaddio. E quasi sicuramente non sarà ancora Veltroni.
Poi uno può sempre rivolgersi ai Ferrero e ai Diliberto. Anche quella è sinistra. O sbaglio ?
“L’ Italia della protesta è l’ Italia che ha chiesto a quel partito e a quel leader di esserci.”
Volendo sottilizzare (per me le manifestazioni senza piattaforma politica sono inutili, ma facciamo finta che questa ce l’abbia), gliel’ha chiesto a maggio ed è andato in piazza a ottobre. Come risposta allo stimolo, nun me pare granché.
Non ricordavo che l’obbligo dei tg ed il referendum antispot fossero una trovata della sinistra, pensavo piu’ ad un iniziativa del governo dell’epoca e al solito referendum inutile dei radicali.
Tutto cio’ getta una nuova luce sull’ossessione televisiva della sinistra: inetti fin dall’inizio.
A tutt’oggi comunque non mi spiego come la ggente abbia votato contro gli spot nei film, nonostante lo “special per i 18 anni di Mediaset” (te lo ricordi, quello?)
E’ illuminnate leggere il libro “Il baratto”, edito dalla Kaos.
A parte questo, non era certo al governo “la sinistra”, ma per esempio Craxi era il capo di un partito pur sempre della sinistra. L’obbligo per le tv private, che all’epoca si chiamavano “tv commerciali”, di fare informazione (s’è visto quanta ne fanno e quale) è stata una trovata che la sinistra comunque ha condiviso, o non ostacolato seriamente. E’ da sempre che ci si illude di poter “usare” Berlusconi o almeno le sue tv. Del resto era da imbecilli il divieto precedente, quello che impediva alle “commerciali” di trasmettere fuori dagli ambiti regionali. Una volta, alla fine di una sua conferenza stampa sui risultati Auditel (primi anni ‘80), feci notare allo stesso Berlusconi che quel divieto equivaleva a obbligare per esempio il Corriere della Sera ad essere venduto solo in Lombardia, La Stampa solo in Piemonte e la Repubblica solo nel Lazio. Lui, stranamente, mi rispose che c’era da tener presente che “dopo il nucleare la tv è l’attività più costosa che esista”. Dico “stranamente” per due motivi. Il primo è che edientemente o non m’ero spiegato io o non aveva capito lui. Il secondo è che se il settore è così ultra costoso allora sono ancor più legittime le domande su come e da dove lui abbia preso i grandi capitali necessari alle sue tv per tutto il primo lungo periodo.
Comunque Berlusconi il divieto lo aggirava molto italianamente: mandava in onda lo stesso programma in tutte le regioni italiane, ma con una differenza di qualche minuto per poter sostenere che era come fossero programmi tra loro diversi… Pur trattandosi di venti copie della registrazione dello stesso programma inviate una in ogni regione! Insomma, a prendere in giro le leggi o almeno ad aggirarle Berlusconi ha iniziato presto. E i politici hanno iniziato subito a far finta di niente.Ecco perché “quei” politici NON possono più essere leader di niente che non sia comunque subordinato al berlusconismo.
Il resto è storia anche di oggi.
Un saluto.
pino
“non mi spiego come la ggente abbia votato contro gli spot nei film”
Perché durante la pubblicità si va al bagno, a bere o - i più veloci - si hanno anche rapporti sessuali.
Mamma mia che mancanza di fantasia, boys.
Mbah. speriamo bene
@gregorj
stai dimenticando un particolare. Che questa è nata come manifestazione antigovernativa in primis.
Si disse, a maggio, che ad ottobre avremmo potuto valutarlo per bene questo governo.
E per me non avrebbero potuto scegliere momento migliore.
Poi ripeto, possiamo continuare a macerarci i coglioni sul fatto che Veltroni non ci piace, però quel milioncino di gente era lì per sentire Veltroni. Non certo me
“stai dimenticando un particolare. Che questa è nata come manifestazione antigovernativa in primis.
Si disse, a maggio, che ad ottobre avremmo potuto valutarlo per bene questo governo.
E per me non avrebbero potuto scegliere momento migliore.”
E vabbeh, adesso facciamo passare per piattaforma politica una coincidenza di date
“però quel milioncino di gente era lì per sentire Veltroni. Non certo me”
E la volta dello scudetto della Roma? Il milioncino non era lì per sentire totti?
(però poi la rivoluzione romanista mica s’è fatta. Son cose)
Mai creduto alle rivoluzioni. Io credo alla progressiva perdita di consenso se subordinata all’ attacco del proprio orticello personale.
E mi sa che ne vedremo ancora delle belle.
Il Pd c’è e per ora quello è il leader.
Poi, chi è che dice che non ci sono idee ? Cominciate a leggere il testo del Dl Marino sul Testamento biologico. Il Pd ora DEVE ripartire da fatti concreti. E lo dico come una che non giustifica sempre e comunque, ma che è convinta che la politica senza partiti sia una cazzata
“Io credo alla progressiva perdita di consenso se subordinata all’ attacco del proprio orticello personale.”
Io invece credo alla progressiva perdita di consenso nei confronti della maggioranza unita alla progressiva perdita di consenso nei confronti dell’opposizione
“Poi, chi è che dice che non ci sono idee ? Cominciate a leggere il testo del Dl Marino sul Testamento biologico.”
Ahaahahahahaahah sicuro che lo dobbiamo leggere noi? O forse non è meglio che lo legga la Binetti?
Ma soprattutto, oggi - non so se tu e Veltroni ve ne siete accorti - le Borse crollano. Il testamento biologico a chi lo facciamo, alle aziende in fallimento?
Se le Borse crollano direi che minimo, se proprio non vuoi fare una manifestazione contro il tuo Governo, dovresti chiedergli così, serenamente, se hanno uno straccio di idea su cosa fare per questa benedetta economia reale. Per esempio, potresti chiedergli come ha fatto..ehm..Veltroni la detassazione almeno delle tredicesime ( lo so, son 9 miliardi ma vuoi mettere con i soldini che sto sganciando per l’ affaire Cai ? ).
Tornando a bomba al benaltrismo, io non ritengo affatto il Dl sul Testamento biologico inutile, nemmeno in questo momento in cui tutti rincorrono la crisi finanziaria. Anzi, sostengo che sia un provvedimento necessario e trasversale e se presentato da un Partito che ( a detta di tutti ) ha nella presenza dei teodem il suo tallone d’ Achille, addirittura coraggioso.
Pace e bene
“Se le Borse crollano direi che minimo, se proprio non vuoi fare una manifestazione contro il tuo Governo, dovresti chiedergli così, serenamente, se hanno uno straccio di idea su cosa fare per questa benedetta economia reale. ”
Oppure proporre qualcosa tu.
“Per esempio, potresti chiedergli come ha fatto..ehm..Veltroni la detassazione almeno delle tredicesime”.
Mamma mia che incentivo al consumo per un paese d’indebitati fino al collo! Keynes, smettila di rivoltarti nella tomba, c’è Bersani!
“io non ritengo affatto il Dl sul Testamento biologico inutile, nemmeno in questo momento in cui tutti rincorrono la crisi finanziaria”
Se lo facciamo fare dai notai, incentiviamo il consumo di quel due-tre per centomila che potrebbe permetterci di svoltare!
Non credo che il ggiovane che si vuol candidare perchè ha millemila amici su Facebook sia un caso da sottovalutare, nè isolato. Mi sembra che negli ultimi anni sia mentalità diffusa a sinistra che la realtà stia su internet, forse anche per questo vi si è diffusa maggiormente la linea di pensiero. Basti vedere Uolter, che anche in piena campagna si preoccupava di aggiornare il suo twitter, o quello del suo partito.
Credo che la prossima manifestazione potrebbe farla direttamente lì, sul twitter. Come si spiegherebbe, altrimenti, questa dicotomia tra Italia virtuale ed Italia reale? Nella prima è la sinistra a governare, nella seconda il centrodestra ad avere il maggior consenso.
Detto questo, che mi pare che già spieghi molto, mi esimo dal trarre qualsiasi ulteriore conclusione.
Serve ben altro vero che quei bruscolini? Infatti anche la Marcegaglia trova il provvedimento inutile e troppo oneroso.
Del resto i miei soldi per le banche li hanno già belli che pronti. Sulle rottamazioni hanno risposto picche, di abbassare le tasse manco a parlarne, che è rimasto ?
Vogliamo dare un po’ di soldini cash agli industriali, dopo l’ utilissima detassazione degli straordinari ?
Te lo dico io quello che si faranno venire in mente tra poco. Lavorare tanto lavorare di più.
E metteranno mano alle pensioni.
Così invece di incentivare a spendere per i regali di Natale li impiccheranno tutti alla corda. O alle cordate che dir si voglia
ops, m’era sfuggita l’ultima Tess d’annata. Rimedio subito.
“Sulle rottamazioni hanno risposto picche, di abbassare le tasse manco a parlarne, che è rimasto ?”
Io comincerei a parlare di abbassare le tasse, e lo farei con un piano ben preciso (non gridandolo alle conferenze stamp…ehm, scusate, alle manifestazioni) che indichi quali categorie e perché; e lo farei indicando anche i tagli delle spese da effettuare. Direi quali categorie andando a rappresentar loro il piano durante le assemblee delle stesse, così quelli direbbero sì entusiaste. Così poi voglio vedere chi mi risponde di no e perché. Poi proporrei di abolire tutti gli ordini (commercialisti, avvocati, notai: tanto votano tutti per il centrodestra) e il tariffario minimo; anche qui, presenterei un disegno di legge controfirmato da tutti i parlamentari del PD, e aspetterei che mi dicessero di no anche a questo davanti al paese. Un’altra cosa che proporrei, in materia di taglio delle spese alle scuole, è l’abolizione dell’insegnamento della religione durante l’anno scolastico, con conseguente taglio di tutti gli insegnanti: se la Chiesa vuole che il popolo vada a catechismo, che si paghi i propri insegnanti no? Semo libbberali, noi. Ah, ma mi sa che questo Uolter non lo può fare, perché la Binetti è nella maggioranza che gli ha permesso di mettere il culo sulla poltrona. Il resto? Lo farà? E se no, perché?
“E metteranno mano alle pensioni”
E farebbero bene, visto che il nostro sistema di welfare mira a tutelare gli over 55 dandolo in culo a tutti gli altri. Ma il centrodestra non lo farà: Sacconi ha già detto che la riforma Prodi fa schifo, ma loro non la toccheranno. A quel punto, potrebbe proporlo il centrosinistra un piano di Welfare per tutti e non solo per pochi. La Confindustria approverebbe, e il governo dovrebbe spiegare perché non lo vuole. Ah, ma dimenticavo, Uolter non può farlo perché sennò poi Epifani chi lo sente?
…e allora sai che ti dico? Muoia Sansone con tutti i piagnistei. Tenetevi Berlusconi finché non muore.