Interni

Piangere per non ridere

27 ottobre 2008

La polizia nelle scuole, i divieti di protesta fuori e dentro la scuola, le frenate. Berlusconi e la Gelmini in confusione contro un mondo della scuola sul piede di guerra.

Berlusconi di fronte alla protesta studentesca ha reagito in maniera sconsiderata, pericolosa in modo non sottovalutabile. Lui ha la mentalità del padrone di azienda, visto che da decenni è padrone di Mediaset e man mano sempre di più anche di altro, quindi è abituato a decidere e a dare ordini, rimuovendo se necessario chi non gli obbedisce o “non funziona”. Anche nella sua squadra di calcio, il “favolosoMilan che s’è aggiudicato Beckham, colpo da maestro che porterà altri voti alle elezioni e farà diventare ancora più brutto il Moratti dell’Inter, anche nella sua squadra di calcio Berlusconi è abituato a dare “suggerimentiche di fatto sono ordini. La stessa mentalità Berlusconi la sta sfoderando in politica, ma non solo nel suo partito personale, purtroppo anche nel parlamento e nel governo. Nonché, in questi giorni, con il dilagare della protesta degli studenti. Ma l’Italia, cioè una intera società civile, NON è una azienda. NON è una squadra di calcio. NON è possibile licenziare, mettere in cassa integrazione i cittadini italiani, neppure in parte, neppure “solo” gli studenti: la Costituzione NON lo prevede… E se si può diventare il boss delle tv grazie agli “aiutini” di un Craxi, cioè della politica fin troppo disinvolta, NON è possibile diventare il boss del Paese grazie ad aiutini dei Craxi, ecc., per il semplice ma insormontabile motivo che in questo caso il Craxi e l’eccetera della situazione è lo stesso Berlusconi. Che non può più bussare alle porte altrui, può solo bussare alla porta propria. Oltre che, eventualmente, a quella del “caro amicoBush

RIDERE PER NON PIANGERE- Berlusconi sull’uso della polizia contro gli studenti ha fatto marcia indietro, non prima di essersi coperto di ridicolo e avere dimostrato che non conosce bene certe leggi: in Italia, la polizia nelle scuole e nelle Università infatti NON la manda né il governo né il questore né il prefetto né il comandante dei carabinieri né il ministro dell’Interno, ma può essere solo chiamata e solo dai presidi e dai rettori. Minacciare l’invio della polizia e dei caramba non è però solo una cavolata da figura del cavolo, ma anche un pessimo segnale: quando un governo comincia ad agitare di questi fantasmi e a sproloquiare così vistosamente, di solito finisce male. Fino alle barricate, alle svolte repressive o alle cacciate a furor di popolo dei capi di governo presuntuosi e prepotenti, oltre che incapaci. Non vorremmo si arrivasse a tanto. Ma la situazione economica può diventare la benzina che il cerino acceso incautamente da Berlusconi sproloquiando di polizia nelle Università – massima bestemmia in un Paese civile, come mandare la polizia in chiesa! – può incendiare.

COSA SIGNIFICA LA RIFORMA - Per quanto riguarda la scuola, il significato della legge Gelmini, logica prosecuzione delle riforme della Moratti, è uno solo: demolire la scuola pubblica non solo a vantaggio diquella privata, cioè soprattutto gestite dalla Chiesa, ma a vantaggio soprattutto di chi comunque fa parte delle classi sociali privilegiate. Il sistema di potere italiano è caratterizzato più degli altri sistemi “liberali” dal non potersi permettere che il livello dei diritti e del benessere salga troppo. E’ cioè un sistema che ha bisogno più di forza lavoro che di cittadini, più di forza lavoro che di lavoratori. E infatti ha man mano utilizzato gli extracomunitari come ariete per rendere extracomunitari, nei contratti e nelle retribuzioni, anche i lavoratori italiani. Insomma, è un sistema che ha periodicamente bisogno di creare masse se non di poveri almeno di incerti, di semipoveri, di ricattabili col ricatto occupazionale e retributivo. Che il mezzo sia la guerra o la crisi economia, sta di fatto che è così: sulla nave NON c’è posto per tutti, una bella fetta di gente deve restare in mare a nuotare sperando di poter prima o poi salire a bordo – e pazienza se intanto c’è chi affoga…. – e molti devono restare a sudare alle caldaie o comunque si possono sistemare tutt’al più nelle cabine di terza classe… Demolire la scuola, come del resto si sta facendo con il sistema pensionistico e assistenzial-previdenziale in genere – a questo serve: a impedire che la scolarizzazione reale esista davvero per tutti. Serve a creare una scuola di serie B, per i figli dei poveracci, cioè dei lavoratori man mano sempre più precarizzati e “flessibili”, e una scuola di serie A per chi se la potrà permettere e continuare così a far parte della classe dirigente.

49 commenti a Piangere per non ridere

  1. Strababaus

    Se inizia una nuova stagione di terrorismo non si potrà che incolpare Silvio Berlusconi

  2. Tetsuo

    Terrorismo?
    Raga’ mi sa che state esagerando la cosa.
    Io vedo ragazzi che non si lasciano etichettare politicamente (a parte quelli delle sigle partitiche conosciute) e manifestano SENZA VIOLENZA.
    Il governo (Berlusconi) ha provato in tutti i modi a farli passare per teppisti, ha cercato reazioni violente alle sue affermazioni… ma non ottiene la risposta violenta che sperava.
    Addirittura kossiga ha suggerito di usare gli infiltrati per creare casino e far spaccare qualche testa… cosi gli studenti divenato i cattivi e la loro protesta diventa indifendibile… come avvenne nel G8 di genova.

  3. gregorj

    Tetsuo,

    ma Kossiga non ci sta con la testa da quel dì, ormai.

  4. Tetsuo

    Ma io non lo vedo cosi rinco il kossiga nazionale.
    Certo alcune volte straparla in preda all’arteriosclerosi (per motivi d’età ovviamente), ma non credo si possano mettere da parte come “estemporanee esternazioni senili” certe cose che dice il ministro degli interni per definizione.
    Che poi la teoria degli infiltrati è legata a doppio filo con la strategia della tensione… in fondo alla P2 sapevano bene come creare un certo tipo di consenso :D

  5. giovanni

    veramente l’autore dell’articolo avrebbe dovuto dire che la causa del lavoro extracomunitario e del salario particolare dato ad essi e purtroppo anche ai lavoratori italiani che sono costretti a farlo, è opera esclusivamnte della sinistra che ha permesso il selvaggio ingresso degli africani e di una parte dell’est europa.
    riguardo al diritto al sapere è giusto che ne possono usufuire solo quelli che hanno la volontà di studiare,e non coloro che pretendono il sei politico.in quanto alle unversità private ,esistono in tutte le nazioni civilissime, solo che si debbono finanziare da se ,cioè da coloro che li possono frequentare,e non dallo stato

  6. FABIO

    BASTA,LA RIFORMA DELLA SCUOLA E’ SACROSANTA, I TAGLI SONO SACROSANTI, LO STATO SPENDE MILIONI DI EURO PER INSEGNATI RACCOMANDATI CHE HANNO LA POSIZIONE PERCHE’ SOLO PARENTI DI. LA GELMINI DEVE CONTINUARE. LA SCUOLA COSI COME E’ FA SCHIFO, GLI SUDENTI DEVONO PENSARE SOLO A STUDIARE, INVECE CHI VA IN PIAZZA E’ SOLO PERCHE’ DI STUDIARE NON NE HA VOGLIA.

  7. Potresti riportare il virgolettato del tappo dove dice che vuole mandare la polizia dentro le scuole?

  8. Potreste riportare il virgolettato del tappo dove dice che vuole mandare la polizia dentro le scuole?

  9. maria

    Buongiorno, un articolo scritto di “pancia” , come molto spesso mi capita di leggere; poche verità miste ad un cumulo di inesattezze, confidando soprattutto sui molti lettori che seguono l’onda. Questa è vera disonestà. La scuola italiana va bene cosi? Aprite gli occhi per favore. Non pensate per un momento alla Gelmini o a Berlusconi per i quali a priori provate odio. Lasciare fuori la politica. Toglietevi quella benda dagli occhi, di qualunque colore essa sia. Informatevi alla fonte, poi rispondete ad una semplice domanda. Davvero la nostra scuola va bene così come è? Sia dal punto di vista gestionale che culturale?

  10. maria, puoi elencare le inesattezze riga per riga così le correggiamo?

  11. Tetsuo

    @Maria
    “Davvero la nostra scuola va bene così come è? Sia dal punto di vista gestionale che culturale?”

    Ma se uno contesta i tagli fatti da Tremonti e dalla Gelmini, vuol dire per forza che voglia manterenere lo status quo?
    Non ti viene il dubbio, che forse serve spendere meglio i soldi, invece di tagliarli senza nessun progetto alle spalle?
    Ti chiedo anche io di toglierti la benda dagli occhi e di dirmi dove sono i temi della riforma.
    Oltre ai tagli, dove sono le indicazioni su come spendere meglio i fondi, dove sono le regole per salire di grado come docente, dove sono i progetti formativi degli studenti e quelli di aggiornamento dei docenti.
    Forse ti sembrerà strano, ma la scuola và cambiata, soprattutto nel versante della meritocrazia dei docenti… tu sai dirmi dove sta la riforma di questo?

  12. Il virgolettato esatto pare essre:

    “Occupare le scuole non è una dimostrazione di libertà ma una pura violenza. Il governo non tollererà il protrarsi delle iniziative studentesche che bloccano gli studi ed è pronto a ricorrere alle forze dell’ordine.”

    Ennesimo articolo scritto su una premessa che non esiste.

  13. Non c0è uno straccio di fonte, uno straccio di numero, uno straccio di documentazione.

    Geregorj, chiedi la disamina punto per punto. Io ti chiedo: ma pubblicate sempre proprio tutto?

  14. Lupodigubbio,

    commento numero 1:

    il virgolettato che tu hai indicato con “pare essere”, pare proprio voler dire quello: polizia nelle scuole. Quindi, la premessa esiste. In ogni caso, sono sicuro che troverai in rete il video – passato da tutti i tg – dal quale potrai ricavare il virgolettato, verificando così che l’informazione è corretta. Secondariamente, visto che è l’ennesimo, puoi elencarmi gli altri?

    commento numero 2:

    purtroppo caschi male; in primo luogo, perché nello speciale scuola che abbiamo pubblicato una settimana fa c’era appunto un articolo A FAVORE della riforma Gelmini (firmato Cristiano Bosco). Secondariamente, perché anche io sono A FAVORE della riforma Gelmini.

  15. cordapazza

    La cosa che fa più ridere è che quando il premier parla di scollamento dei media dalla realtà ha proprio ragione: noto che ormai si mettono in dubbio persino le frasi testuali e UNIVOCHE testimoniate appunto, da un video.
    Io, comunque, che credo romanticamente alla forza delle parole, suggerirei, per capirsi, di non chiamarla più riforma: chiamiamola manovra.
    tetsuo, hai ragione a notarlo: nel decreto, in merito alla “promozione” dei docenti più capaci, in termini economici, non si dice un bel niente; si resta, strategicamente, nel vago.

  16. raff.

    la Gelmini ha ragione, ci sono troppe persone nella scuola che non danno qualità e percepiscono stipendi a discapito di altre che si adoperano.

    i ragazzi purtroppo sono il prodotto di quello che la società ha sfornato fin\’ora, petanto non è facile rientrartre in certi processi, ma assolutamente necessari,
    POCHE PERSONE AL LAVORO PIU\’ EFFICENTI, PIU\’ COMPETENTI E MEGLIO PAGATE.
    Chi non ha voglia, cambi lavoro.

    I GIOVANI HANNO BISOGNO DI PUNTI DI RIFERIMENTO, REGOLE E DISCIPLINA,(cosa che in questo momento purrtroppo mancano), conoscono solo i loro diritti e non i doveri. e\’ necessario insegnare loro i sacrifici e il rispetto di tutti coloro che lavorano nella società ANCHE PER LORO.

  17. cordapazza

    ah, sì,De Amicis. Ma non è colpa sua e delle sue materne maestrine: lui almeno aveva l’obiettivo di creare egemonia culturale su un progetto di nazione!

  18. Cortesemente potete dare risalto a questa petizione internazionale che abbiamo scritto un gruppo di docenti, e mandata ai principali giornali internazionali, affinchè, dopo le inquietati parole di cossiga e berlusconi, giovedì a Roma non avenga un massacro come a Genova?
    è importante firmare e divulgare.
    se poteste fare un post ve ne saremmo grati.
    grazie

    http://firmiamo.it/worriedteachers

  19. joy

    quando si perdono privilegi certo fà male.
    Quanti soldi si sono spesi in supplenze ed immissioni in ruolo di maestri e supplenti con leggi ad hoc per clientelismo e raccomandazioni ,classico della sinistra che si accinge a perdere un serbatoio di voti niente male .

  20. Ma la pizza vi ha fatto male? O sono stati i polipetti???
    Vabbè è chiaro che sulla riforma la si pensa in maniera differente. Non vedo sinceramente questa “svendita” della scuola pubblica a favore della privata, ma avremo modo di discuterne.
    Trovo invece assurda se vera (è la prima volta che la leggo…) la storia dei gazebo e dei volantini di protesta… sicuro Pino???

  21. I polipetti non erano il massimo, ma io digerisco anche i chiodi…
    La dizione della Gelmini sui manifesti “fuori” la scuola ha già fatto ridere mezzo mondo. Una svista, ma da idioti: e chi vuole insegnare il mestiere agli insegnanti e riformare addirittura la scuola certi errori non li può commettere, pena la perdita di ogni credibilità residua, ove ne avesse prima.
    La prossima volta prendo le cozze. E la pizza.
    pino

  22. Hai ragione, ma solo in parte. Intanto la demolizione della scuola pubblica c’è, anche se non tutta a vantaggio – almeno per ora – delle private.E poi se si vuole eliminare il clientelismo, il parassitismo e l’inefficienza, direi che si debba cominciare semmai dalle molte migliaia di insegannti di religione, diventati tutti di ruolo passando sulla testa di chi aveva diritti prima di loro e indicati non dal Provveditorato, bensì dal vescovo, cioè dallo Stato estero chiamato Vaticano. Qui non c’entra essere o no amticlericali, c’entra solo la decenza e l’eguaglianza dei cittadini italiani. C’entra l’autonomia dello Stato. E, se permetti, il rifiuto del clientelismo anche quando odora di incenso.
    Se ti può consolare, il primo a comiciare a far guasti nella scuola è stato il ministro Berlinguer, diventato minsitro della Pubblica istruzione solo perché fratello di Enrico. Altra bella storia all’italiana…
    Un saluto.
    pino

  23. stella

    possibile che voi italiani
    non vi siete resi contiche siamo in regime di dittatura e il bello che ladifendete guardatevi intorno aprite gli occhi berlusconi non è altro che un altro hitler ma molto piu pericoloso lui vuole il potere asoluto e non sta facendo altro che applicare il paino di rinnovamento democraticop della p2, svegliatevi tra un po andrete in banca e non troverete piu nulla, lui non vuole che tutti siano istruiti perche vuole che solo pochi possano controllaqre gli ignoranti,vi siete chiesti perche le telecamere nelle strade e i militari in strada aprite gli occhi tra un po ci srà una sommossa popolare e i militari e le telecamere servono per fermarla il protegerci dai reaTI è una balla svegliatevi italiani siamo in pieno regime dittatoriale berlusconi per arrivare haq avuto ed ha connivenze con la mafia suo padre un misero funzionrio di banca diventaprocuratore della banca rasini quella del reciclaggio di denaro sporco berlusconi fa leggi ad personam per4 tutelare se stesso apritev gli occhio le sue reti lanciano messaggi subliminali per plagiarvi non cadete nella sua trappola vi prego.

  24. stella

    posibile voi italiani non vi rendiateconto che viviamo in un regime dittatoriale che berlusconi vuole il potere asoluto che non sta facendo altro che applicare il piano di rinnovamento della p2,il padre di berlusconi è stato per anni un misero impiegato allimprovviso diventa procuratore della banca rasini che è in collusione con la mafia con la quale berlusconi e soci hanno rapporti le telecamere e ui militari non servono per controllarwe i reati ma per prepararsi ad una sommossa quando le banche falliranno per costituire un unica banca
    di berlusconi lui non vuolew il popolo istruito soloi pochi devono comandare sugli ignoranti per questo che vuole privatoizzare aprit6e4 gli occhi vi sta plagiando copn messaggi subliminali lanciati dalle sue reti e giornali aprite gli oicchi lui è peggio di hitler siamio in dittatura

  25. niki

    Quote:
    “Che fine hanno fatto le “3 i” del programma del grande balzo in avanti nella scuola e nella modernità di cui giurava Berlusconi qualche anno fa?”

    Parafrasando Luciana Littizzetto, sono state rimpiazzate con la quarta “i”: “in culo”!
    :-)

  26. x stella

    Spegniti va che è meglio…

  27. Fra

    Io vorrei semplicemente dire qualcosa a quel qualcuno che ha scritto delle idiozie,io sono uno studente della facoltà di ingegneria mi faccio un sedere quadrangolare(per nn essere volgare e utilizzare altre terminologie)e mi sembra semplicemente un vero insulto dire che noi studenti stiamo scendendo in piazza giusto per nn fare lezione,io sto scendendo in piazza e nn consento al primo arrivato di dirmi che scendo in piazza per nn fare lezione,io scendo in piazza a discapito delle mie ore di studio che recupero in orari impensabili,parlasse per se chi ha scritto queste cose nei commenti alle manifestazioni,ma nn solo vorrei commentare, aprire gli occhi a coloro che dicono che è un bene che le università diventino private perchè il sistema nn funziona!Farle diventare private sta a dire università con costi assurdi e allora mi rifaccio a chi dice:”deve studiare solo chi ha la volontà”,sono pienamente d’accordo e chi nn ha i soldi per potersela permettere l’università privata?Che fa?la volontà c’è e i soldi?C’è li metti tu?allora pregherei gentilmente alle persone di nn essere discordanti nelle loro affermazioni,oppure di far girare bene quello che definiscesi cervllo ed è situato nella scatola cranica,nn sempre chi ha la volontà ha i soldi per poter studiare,far diventare private le università sta a dire nn permettere un uniformità tra le classi sociali,vorrà dire che solo il ricco potrà permettersi l’università cosa che ritengo molto poco giusta!Qua nn si parla di ideologia,nn si parla di destra e di sinistra qui si parla di uniformità sociale,dare a tutti gli stessi diritti,e la conoscenza è un diritto fondamentale!Se la scuola italiana non funziona allora penso che questa non sia la legge che possa migliorarla,ma solo aggravare ulteriormente le condizioni che vengono secondo tanti reputate “disastrose”,disastrose lo stanno diventando grazie a queste riforme,40 alunni in una classe ma mi dite che cavolo devono imparare?ah e di certo questa proposta nn l’ho fatta io,questo è solo l’inizio della nuova legge!

  28. X Fra

    Io non so esattamente perchè tu vai in piazza, ma le università non diverranno private se non per volere dell’università stesso (il decreto bisognerebbe leggerlo prima di scendere in piazza…

  29. pioamart

    Mi pare che stiate facendo un pò di confusione.

    Considerazione 1
    Occupare una scuola pubblica è effettivamente interruzione di pubblico servizio e come tale può essere perseguita a termini di codice penale, basta che un alunno o un genitore faccia una denuncia all’autorità giudiziaria.

    Considerazione 2

    Il decreto Gelmini è come dice il nome un decreto del Consiglio dei Ministri, composto, se lo andate a leggere, di 6 articoli più due attuativi, ma da quello che leggo, nessuno è andato sul sito del Governo a leggerselo: riguarda esclusivamente la scuola primaria e la nuova gestione della scuola primaria.

    Considerazione 3

    Repubblica quando, or sono circa 20 anni, si è introdotta nella scula primaria la novità del collegio di maestri si è stracciata le vesti dicendo che soprattutto all’età della scuola primaria i bambini hanno bisogno di una figura di riferimento, ora si straccia le vesti per il motivo opposto, bisogna che decidano, a sinistra, cosa vogliono fare da grandi

    Considerazione 4

    Da giorni la protesta monta, contro il Decreto Gelmini, in particolare nelle secondarie superiori e all’Università, se protestano contro i tagli non se la devono prendere con il Decreto Gelmini, ma piuttosto con la legge Finanziaria che prevede delle razionalizzazioni: anche qui inviterei, chi urla più forte, a leggere quanto è effetivamente scritto nella legge di bilancio, prima di criticare: la disinformazione o la falsa informazione, è cattiva consigliera.

    Per ragioni di età, ero alla scuola secondaria durante il 68, dò un consiglio a tutti i giovani di retta coscienza, è inutile che parli agli agitatori di professione, ragazzi ragionate con la vostra testa, non mandate il cervello all’ammasso, cercate di informarvi e dopo esservi informati date un giudizio, a me pare che questo non stia accadendo.

  30. X Pio Mart

    Considerazione 2
    Il decreto Gelmini è come dice il nome un decreto del Consiglio dei Ministri, composto, se lo andate a leggere, di 6 articoli più due attuativi, ma da quello che leggo, nessuno è andato sul sito del Governo a leggerselo: riguarda esclusivamente la scuola primaria e la nuova gestione della scuola primaria

    Questo non è vero… visto che il decreto titola: Decreto legge 1 settembre 2008, n. 137

    Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università.

  31. il bello è che c’è gente come joy che parla di insegnanti che si lamentano quando perdono dei privilegi (in questo caso il lavoro, visto stiamo parlando di precari che non verranno confermati), ma chissà dov’era quando i privilegi venivano distribuiti. joy, dov’eri quando 15.000 insegnanti di una materia facoltativa come religione venivano assunti (sono scelti dalla curia) a scapito degli insegnanti di altre materie che rimanevano precari (e ora resteranno a casa)? sono o no dei privilegiati quegli insegnanti di religione???

  32. (ecco, vedo che a joy avevano già risposto… e va beh, repetita juvant)

  33. Luca

    x fabio

    caro fabio…se tu leggessi quello che c’è scritto nel decreto sapresti che l’unica volta che è citata la parola università è nel titolo….ma mi pare ovvio visto che il ministero è denominato “ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca ” ( a differenza di prodi che aveva separato i due ministeri….tanto per risparmiare….ahah

  34. Credo vi sfugga il motivo principale: gli studenti cominciano a capire che non ci sono investimenti per il loro futuro, la scuola di fatto è una Cenerentola e questo significa che non si cerca di migliorare il futuro della massa oggi studentesca e domani lavorativa. Queste cose le pensano, a ragione, tutti i giovani, ma gli studenti hanno dei luoghi di aggregazione dove organizzare la protesta, cioè le scuole, mentre gli altri giovani di luoghi di aggregazione ne hanno meno. Ecco perché monta la protesta studentesca.
    L’occupazione di una scuola è una interruzione di pubblico servizio, certo, cioè a dire un reato, certo. Ma l’interruzione della scuola decente per tutti è molto peggio di un reato, e a volte per salvare il salvabile bisogna purtroppo far ricorso ai reati. Se è per questo, è un reato anche occupare i binari o fare i picchetti davanti alle fabbriche: e allora? Solo i paralitici si accontentano degli spazi strettamente legali “concessi” alla protesta, di fatto talmente stitici da non permettere altro che peti, per quanto rumorosi. E in ogni caso un reato in condizione di necessità non è reato. Se mollo una sberla a qualcuno per liberarmi dalla sua stretta o dai suoi insulti o per impedire che rapini una vecchietta o una banca compio un reato, ma neppure Berlusconi mi manderebbe in galera….
    La scuola è più importante della rapina di una vecchietta o di dieci banche e i ministri devono piantarla di pensare che gli studenti – e gli insegnanti – debbano solo prendere ordini e obbedire come se della scuola siano semplici impiegati o soldatini. Avere fatto ministro la signora Gelmini è già un insulto, come lo era avera fatto ministro il tizio prima di lei, benché più titolato.
    Garibaldi sbarcando a Marsala ha commesso un reato, per non dire di quelli commessi dopo. E allora? In certi casi l’unica legalità sono i rapporti di forza e la posta in gioco.
    Un genitore o dieci genitori possono denunciare quanto vogliono una occupazione, ma solo nelle dittature l’intervento della polizia è automatico. Pensare alla scuola come a un posto come un altro è un brutto segno: la scuola è uno spazio sacro quanto e più di una chiesa, anche quando dentro si compiono “cazzate” o proteste inutili. E’ un bene prezioso che i giovani possano imparare a protestare – ovviamente anche sbagliando, altrimenti lo studio serve a poco, non all’intera società – e quindi è bene lasciarli “sbagliare” – perché nella vita e nelle scienze si impara solo sbagliando – almeno nei loro spazi. E la scuola è eminentemente “IL” loro spazio.Specie da quando gli altri spazi di socializzazione, dal quartiere a tutto il resto, sono alquianto in crisi, ridotti al “virtuale”.
    Ovvio che se in una scuola occupata i reati diventano gravi, come stuprare qualcuno o prenderlo a bastonate, allora il preside interviene anche chiamando la polizia, se crede: il preside, non il papà o la mammà del figlio di Bossi o equivalente.
    Amici, non lasciamoci prendere dalla passione di parte: non sulla scuola. Che non è né di destra né di sinistra né di centro: infatti è “di sotto”, nel senso che è le fondamenta della società, della civiltà e del futuro.
    E’ vero. La scuola è stato uno dei mondi dove i politici (non solo quelli di sinistra) hanno stipulato il patto “ti pago poco ma lavori poco, così poi ti arrangi come meglio ti conviene”.Patto stipulato in troppi settori pubblici, dove il sindacalismo professionista e autoreferenziale ha poi fatto gli altri guai.Tre mesi di vacanza estiva, più quasi uno invernale, sono troppi.Ed è un grave errore non riqualificare e aggiornare – seriamente, e non con le panacee – man mano l’intero corpo insegnante. Pochi anni fa ho condotto per L’Espresso una inchiesta sugli insegnanti, poco dopo una condotta da un’altra collega sulla base di una ricerca mi pare della Bocconi. Emergeva un quadro impressionante di insegnanti stressati, esauriti, sovraffaticati, ma con una bella presenza di insegnanti molto volenterosi, che organizzano la didattica a livello nazionale e insegnano gratis anche via Internet. Emergeva soprattutto una domanda, purtroppo con risposta scontata: che succederà della scuola quando andrà in pensione la massa di insegnanti che oggi hanno più o meno 50 anni di età?
    Un saluto.
    pino

  35. Luca

    caro pino…quante belle parole..è tanto facile criticare gli altri e trovare sempre giustificazioni a quello che si fa…
    come tu dici la scuola è indecente…bravissimo ottimo…ma nn è certo criticando che si migliora…e soprattutto impedendo a chi vuole il diritto…previsto dalla costituzione..allo studio…inoltre scusami sai..ma difendere una vecchietta nn è reato..informati..rapinare una banca si..sempre..nn vi sn giustificazioni..
    la caritas esiste sempre se si ha fame..
    inoltre se come tu giustamente dici, la scuola nn ha bandiere di partita a maggior ragione, bisognerebbe boiccottare qst manifestazioni..
    che nn sn altro che una strumentalizzazione della sinistra al fine di attaccare berlusconi..e sfruttando talvolta anche bambini delle elementari per ineggiare i propri slogan..

    quindi per cortesia abbiate la coscienza di farvi un’ idea sulla base dei fatti e di quello che realmente è scritto nel decreto e evitiamo di fare della morale e della demagogia gratuita al solo fine di “sembrare” super partes..

    quello che sta facendo la gelmini nn è altro che l’inizio di un percorso di riforma serio della scuola..poichè nn vi siano più ne baronie ne sprechi e finalmente venga premiato il merito di tutti studenti e insegnanti..

  36. X Gregorj:

    http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/

    E’ troppo chiedere, quando si pretende di approfondire o commentare un argomento:

    1) Un titolo decente
    2) citazione (link) alle fonti
    3) qualche cifra

    Dimmi tu, e non vedo poi cosa c’entri la tua posizione, che sapevo già essere a favore, io parlo del criterio per cui questo articolo è stato scelto per la pubblicazione, visto che non dice ASSOLUTAMENTE NULLA. Non aggiunge un briciolo di informazione a quanto uno poteva sapere prima di leggerlo.

  37. @lupodigubbio

    “1) Un titolo decente”

    Mi dispiace che i nostri titoli non ti piacciano.

    “2) citazione (link) alle fonti”

    http://www.youtube.com/watch?v=kZkgwEU8jvo&eurl=http://it.blogbabel.com/content/video/52994/

    Va bene così? Sai, quando un qualcosa è talmente risaputo (ne han parlato per due giorni tutti i tg, mostrando il presdelcons in diretta, secondo me non è che ci sia necessità di specificare tutto-tutto-tutto)

    “3) qualche cifra”

    Non abbiamo ricevuto particolari complimenti da quelli che contestavano quanto scritto, quando abbiamo postato cifre a suffragio di quanto affermavamo. Anzi, qualche volta ci è stato detto che erano false.

    “io parlo del criterio per cui questo articolo è stato scelto per la pubblicazione, visto che non dice ASSOLUTAMENTE NULLA”

    Questo articolo fornisce un’opinione sull’oggetto di discussione. Se secondo te non dice nulla, son gusti. Rispettabili, ma trattasi di gusti. Qui sono stati pubblicati articoli che non mi trovavano per niente d’accordo, ma non per questo mi sono sentito di dire che chi aveva scritto, non aveva scritto “NULLA”.

  38. Caro Luca,

    ma se criticare è da cretini e/o da sfaccendati perché tu mi critichi?
    Ma sì, hai ragione tu: non bisogna criticare, ma solo applaudire e avere fiducia. Certo non fiducia e applausi verso Mosca, Pechino, Veltroni, il PD, Prodi, ecc., ma verso il capo del governo berluscone, verso la Casa Bianca e il Vaticano, ovviusly. Poi crollano le borse, bruciano valori immensi, ci vogliono 700 miliardi di euro o dollari solo negli Usa per salvare solo le banche, la gente finirà sul lastrico come le mosche, si invade l’Urss con le scarpe di cartone, ma fa nulla: l’importante è dire signorsì, tutto va ben madama la marchesa.
    Bravo, Luca, bravo.
    E grazie.
    Obbedisco!
    pino

  39. Luca

    vedi…facendo csì dimostri soltanto la mia tesi…che sei solo in grado di criticare e nn di esprimere un giudizio costruttivo…ma quel che è peggio dimostri la stumentalità di qst manifestazione…ovvero la protesta contro il governo e nn contro qst riforma…anzi da quel che dici dimostri un avversità verso il sistema capitalistico nel suo insieme (visto che nn vedo cosa possano centrare i 700 mld USA cn la gelmini)…ma bene csì…la tuà risposta è prova di qnt affermo…grazie 1000….

    ciaociao

  40. Luca perchè tu ti fermi alla 133… esiste anche il decreto 112 http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm
    qui si chiude la discussione su questo punto direi.

    Caro Pino, io non nascondo mai di essere di parte, ma difendo la mia autonomia celebrale. Nessuno potrà mai dire che non critico la mia parte politica quando la ritengo inadeguata. Però io non ritengo questo “taglio” un male assoluto, ritengo che riportare il rapporto risorse economiche e risorse umane ad un livello “normale” non sia un dramma, soprattutto nelle primarie, dove è sproporzionato a favore di quelle umane. Portare la meritocrazia poi, tu prima di me sai che non può che essere un bene.
    Di solito giudico in base a ciò che leggo e conosco, naturalmente posso sbagliarmi, ma bisogna portami dei fatti concreti per convincermi…

  41. Fra

    X Fabio

    Noto che tu con la matematica ci fai un pò casino e anche con l’italiano!
    I fondi saranno tagliati anche alle università,di conseguenza,diventeranno private o le tasse saliranno alle stelle,le tasse le pagano gli studenti,se sono volenterosi e nn possono permetterselo che si fa?le paghi te?o le chiediamo alla gelmini?no forse a tremonti andrebbe meglio,ma perchè no a berlusconi!Sia ben chiaro sarebbe stato per me lo stesso se la legge l’avesse proposta la sinistra!

    Bye

  42. Fabio, rispondo a te perché gli altri veramente non sono degni di nota :)

    che una riforma serva è un conto, ma questa non lo è. Una riforma indica altre vie. Spiega come e perché la qualità dovrebbe migliorare. Questa elimina, taglia, cancella e basta.

    Credi che così i maestri che rimangono come “unici” o prevalenti che dir si voglia saranno i migliori? No, graduatorie alla mano saranno i più vecchi. Vabbeh su grembiule e voto in condotta non mi esprimo, a me vanno anche bene ma non riformano niente :)

    Per quanto concerne finanziaria e università: I baroni lasceranno le università libere dalla loro rete clientelare? Non credo, anzi credo che con meno risorse per meno persone chi ha potere si assicurerà i soldi. E’ l’italia, non ce lo nascondiamo. E così chi avrà ancora più potere? chi ce l’ha già. E perché dovrebbe iniziare proprio in questo momento a pensare “per gli altri”, o perpetrando la meritocrazia? Servirebbe un miracolo, non una riforma. :)

  43. Ma l’Italia già spende troppo poco per la scuola, la ricerca e le Università. Così la situazione potrà solo peggiorare.
    Riguardo poi l’insistere di Luca e degli altri come lui che gli studenti sono strumentalizzati, non è molto serio dire che così tanti studenti e professori sono incapaci di pensare con la propria testa. Si può dire che forse sbagliano, ma che siano dei burattini è una affermazione vuota. Il nuovo post di Luca è incommentabile, e infatti non lo commento.
    Un saluto.
    pino

  44. Fra, visto la tua mente eccelsa, deduco che il tuo sia un semplice caso di dislessia… Come da decreto, solo se le università stesse a maggioranza assoluta lo richiederanno, diventeranno private… ora il senato accademico non mi pare sia composto da Gelmini e berlusconi, e se non ricordo male, Tremonti non fa il presidente di tutti i senati accademici italiani…
    Ho provato a spiegartelo come se fossi un bambino di 2 anni… se non comprendi così…

    Loska, condivido solo una cosa, l’errore di averla definita riforma. Razionalizzazione delle risorse finanziarie e umane sarebbe stato molto più correretto forse, ma credi sarebbe cambiato qualcosa???
    Non so se saranno i migliori, come non è detto mi pare ci sia scritto che i più anziano saranno i prevalenti, una cosa è certa, sarà comunque uno di quelli che insegna ora, quindi se ora va bene, perchè il migliore dei 3 non dovrebbe andar bene dopo???
    Certamente per l’università andrà fatto molto altro, solo i tagli non servono a nulla, fosse per me farei Ministro Perotti :)

  45. errore voluto, quello di chiamarla riforma, così a chi è contro si può dire “sei contro le riforme! cattivone”

  46. Gregorj quando parlo di link alle fonti intendo quello che ha fatto camelot, dove OGNI SINGOLA AFFERMAZIONE, ogni dato fornito (ma l’articolo NON ne fornisce) viene supportato dalla fonte del dato stesso.
    Che è contestabile, perchè un articolo di un altro giornale non è certo oro colato, ma almeno so da dove proviene. Poi se voglio obiettare che “Ah hai preso le cifre da Libero/Repubblica, sono sbagliate per forza” ci sta, ma almeno voglio sapere se quelle sono le cifre di Libero O di Repubblica.

    A me non pare di cheidere troppo.

  47. Fra

    X Fabio!
    Forse sei tu che nn vuoi capire,ma non solo mi sa che molte più persone di quanto si era stimato sono colpite da dislessia secondo quello che dici!Se io ti dico A e tu mi rispondi con B,ci credo che una discussione nn ci sarà mai!
    Pare che per voi negare l’evidenza sia una cosa normale e tu come buon figlio segui in maniera tenace tuo padre!
    Sai alcune caratteristiche si ereditano!Se nn ci credi prendi l’enciclopedia!
    Chi deciderà se l’università diventerà privata o no è un fatto irrilevante,vuoi sapere perchè?
    Perchè ci sarà la necessita di diventare privata,
    non essendoci i fondi sufficenti per andare avanti,di conseguenza tutto quello che ti ho detto sopra(Aumento delle tasse e così via dicendo…)!
    Se vuoi ti faccio un disegnino!
    Ciao!

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