Interni

Una manifestazione senza idee

23 ottobre 2008

Mesi di rincorsa al governo, lotte intestine, liti con gli ex-alleati e delusioni nei sondaggi per arrivare finalmente al giorno dell’agognato riscatto: si va in piazza. E’ arrivato, finalmente, il 25 ottobre. Lanciata ormai quasi cinque mesi fa per salvare l’Italia, la giornata della riscossa è vicina. Forse.

Perché il Pd va in piazza? Per salvare l’Italia, e non serve specificare da chi. In che senso salvare l’Italia? Non si era detto fino all’altro ieri che «l’Italia è in piedi, è la politica che deve rialzarsi»? Per cosa andiamo a manifestare, di preciso? Qui ogni democratico ha la sua versione: chi per salvare la scuola dai tagli del ministro Gelmini, chi per salvare il paese dal disimpegno sul fronte ambientalista, chi per chiedere al governo misure più efficaci per contenere la crisi, chi per sbloccare la questione delle nomine in Rai, chi per la lotta al carovita e gli stipendi, chi per Alitalia, eccetera. C’è un punto, ha fatto notare qualcuno: nessuna di queste rivendicazioni era sul campo quando la manifestazione è stata lanciata. C’erano delle cose, sì, ma il punto è un altro: si è deciso che quattro mesi dopo si sarebbe protestato e amen, ci fossero o no i motivi, e comunque ognuno si sarebbe portato i suoi. I metodi sono gli stessi del vecchio Pci: a settembre la festa dell’Unità, a ottobre il corteo contro il governo, così, per statuto. Il Pd è passato dal fair play alla guerra preventiva.

A CIASCUNO IL SUO - Un’impostazione così traballante non poteva che fare da moltiplicatore di posizioni – e di polemiche, ça va sans dire. Arturo Parisi pensa che la piattaforma della manifestazione sia troppo morbidina, per cui è andato anche alla manifestazione di Di Pietro in piazza Navona e sabato durante il corteo raccoglierà le firme per il referendum sul lodo Alfano promosso sempre dall’ex-pm. Gavino Angius ritiene che la piattaforma della manifestazione sia ottima e abbondante, specie da quando si è reso conto di essere rimasto praticamente solo. Enrico Morando pensa che si tratti una manifestazione a sostegno del governo, e non contro. Franco Grillini ha messo da parte tutte le sue obiezioni sulla laicità del Pd, da quando vuol candidarsi a sindaco di Bologna. Marco Follini non voleva neanche farla, ‘sta benedetta manifestazione. Massimo D’Alema pensa che il partito debba stringersi attorno al segretario: un po’ di più, ancora, ancora un po’, più stretti, ecco, così. Francesco Rutelli pensa che il mondo è cambiato, negli ultimi giorni, quindi è cambiata anche la piattaforma della manifestazione: niente proteste, solo proposte, magari «aggressive». Antonio Polito sul Riformista l’ha rivoltata: non c’è da salvare l’Italia, c’è da salvare il Pd. E così la manifestazione del 25 ottobre è diventata omnibus, come un qualsiasi maxiemendamento alla finanziaria: ognuno ci mette quel che gli pare.

7 commenti a Una manifestazione senza idee

  1. Nuvola Rossa

    Insomma ognuno nel PD ci trova e ci vede ciò che vuole: è la più alta lezione di politica di un ipotetico Bignami della politica italiana, dopo “ma il problema è un altro…”, “sediamoci attorno ad un tavolo (/a)…”, “tornare al centro della questione…” (relativamente al centro che si sposta ad personam)… e molti altri puntini di sospensione che ci mettono in difficoltà dinanzi a Umberto Eco:-))))))))))))))))))

  2. Pipolone

    Se L’Italia deve salvarsi con le manifstazioni di piazza, poveri noi!!!
    Immaginate questa vignetta: in prossimità di un canile,dove tutti abbaiano furiosamente, passa una elegante signora con al guinzaglo un bel cane di razza che si avvicina al canile e chiede al cane più vicino al recinto: perchè abbaiate? e l’altro risponde”" Un famoso favolista faceva terminare i suoi racconti, protagonisti gli animali,sempre allo stesso modo: FATTI E NON PAROLE.
    Pipolone

  3. Pipolone

    Nel mio commento precedente manca la risposta del cane dentro il recinto che dice” non lo so abbaiano tutti, lo faccio anche io>
    Pipolone

  4. pensionato

    Ma Veltroni non ha altro da fare?Contesta sempre e tutto,mi sembra che abbia dei problemi,per me le manifestazioni che cerca di fare gli servono solo per rimanere a galla e ricevere consensi,come quell’ anziano signore che andando al mare ed entrando in acqua guardava all’interno del proprio costume e diceva ma non alzi la testa neache quando stai affogando.

  5. anonimo

    Ma in questo momento non sarebbe opportuno stare tutti insieme (destra/sinistra/centro) e cercare di trovare una soluzione alla crisi globale, che fa veramente paura?

  6. G

    La cosa che questi communisti non hanno capito che devo iniziare a LAVORARE, è finito il tempo del potere con litigi e stipendio facile! bisogna lavorare,lavorare e lavorare!se volete un esempio guardate il nostro amato premier SILVIO BERLUSCONI in poco tempo sta cercando di raddrizzare l’italia nella giusta direzione!quello che i nostri communisti in due anni non hanno fatto altro che litigare! una cosa sola almeno state zitti per non dire incapaci,DOVETE SOLO VERGOGNARVI DI AVER PORTATO LA NOSTRA NAZIONE ALLA MISERIA!!!!

  7. Stefania

    Probabilmente domani leggerò che questo sito concorda al 100% con la questura e con il governo sul numero dei partecipanti alla manifestazione del PD…. che tristezza!
    A “salvare l’Italia”, ognuno con le sue proprie idee e necessità, ci sono andati in molti e forse questo al Sig. Francesco Costa ha dato molto fastidio!
    Di ragioni per manifestare in maniera costruttiva e civile questo governo purtroppo ne ha create molte…

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