L’Onu: “L’attacco alla Freedom Flotilla era illegale”

23/09/2010 - La divisione “Diritti Umani” delle Nazioni Unite ha stabilito che il raid sulla Mavi Marmara ha violato “il Diritto Internazionale”. Ora c’è una parola ufficiale sul tema: parla l’Onu. Una divisione delle Nazioni Unite, il Consiglio dei Diritti Umani, ha

     
 

di

La divisione “Diritti Umani” delle Nazioni Unite ha stabilito che il raid sulla Mavi Marmara ha violato “il Diritto Internazionale”.

Ora c’è una parola ufficiale sul tema: parla l’Onu. Una divisione delle Nazioni Unite, il Consiglio dei Diritti Umani, ha pubblicato un rapporto in cui si definisce come “illegale” l’attacco israeliano alla Freedom Flotilla, nella scorsa primavera. Motivo: il blocco navale imposto alla striscia di Gaza violava ogni diritto umano, essendo in corso sulla costa una vera e propria “crisi umanitaria”.

“SONO POLITICIZZATI”- Ne da notizia Ha’aretz, giornale israeliano: le autorità di Israele, autorizzando l’attacco alla flotta pacifista, avrebbero violato “il diritto internazionale”. Secca la replica del governo di Gerusalemme, che non si aspettava un giudizio diverso: d’altronde, spiegano, “il Consiglio ha un approccio orientato, politicizzato ed estremista” quando si rapporta con la politica israeliana. Inoltre, continua Israele, i militari avrebbero agito per “legittima difesa” una volta approdati sulla nave, e quindi sono da considerarsi non giuridicamente punibili le morti dei nove pacifisti, in prevalenza turchi. “Il Consiglio ci aveva già criticato prima che partisse l’indagine”, dice Andy David, portavoce del ministero degli Esteri israeliano; “non sorprende che critichi una volta usciti i risultati”. E d’altronde “Israele ha sempre rifiutato di collaborare con gli esperti di quel gruppo, preferendo la commissione di inchiesta guidata dal premier neozelandese e l’ex presidente della Colombia Alvaro Uribe” – personaggio molto criticato dai pacifisti.

“ISRAELE CRIMINALE” – Positive le reazioni degli attivisti e dei palestinesi: e non stupisce. “Tutto questo non fa che dimostrare l’illegalità del blocco imposto alla nostra gente”, fanno sapere dalla striscia i portavoce di Hamas, “che ha violato i diritti umani non solo dei palestinesi ma anche delle persone che liberamente avevano deciso di venire a dimostrare la loro simpatia per noi. Ora”, continuano, “c’è bisogno di un dispositivo per tradurre in fatti quello che questa relazione ha messo per iscritto, e per portare i leader dell’occupazione sotto processo per i crimini da loro commessi”. Sulla stessa linea un sopravvissuto al raid, Hanin Zuabi, che ora chiede il processo per i “criminali” che il rapporto dell’Onu non ha fatto che evidenziare. “Grazie all’Onu per queste parole”, dice.

     
 

22 Commenti

  1. AF scrive:

    Nessuno che si sia posto il problema dell’autorevolezza dello Human Rights Council, e,se vogliamo, dell’ONU nel suo complesso. L’attuale composizione sembra più un elenco degli stati sotto osservazione per la violazione dei diritti… L’osservazione Israeliana sulla politicizzazione della dichiarazione è condivisibile: Pakistan, Bangladesh, Cina, Cuba,Russia, Arabia Saudita,Libia, Giordania, Burkina Faso, Djibouti,Senegal,Malaysia,Maldive,Mauritania,Qatar. Questi sono membri che voterebbero a favore anche di una mozione che dica che Israele ha ucciso Kennedy… Ci sono poi tutta la serie di stati che sotto la pressione delle rispettive opinioni pubbliche si orientano piuttosto facilmente; come farebbe l’Italia con guida D’Alema, per capirsi…

  2. me^^ scrive:

    “il Consiglio ha un approccio orientato, politicizzato ed estremista”
    All’ONU sono tutti estremisti?….Come….”Sono tutti comunisti”?
    Ci illudevamo di avere l’esclusiva o …ha fatto scuola? ^___^

    • Marco C. scrive:

      Illo non ha fatto scuola…..era solo un’illusione….ha scopiazzato gli israeliani che in “materia” sono molto più ferrati di lui!!!

  3. Marco C. scrive:

    Che l’ONU definisse illegale l’attacco israeliano alla Freedom era scontato in quanto, in base alle leggi vigenti, è stato un vero e proprio “atto di pirateria” perpetrato in acque internazionali.
    Che Israele definisca la risoluzione dell’ONU “……. un approccio orientato, politicizzato ed estremista” è altrettanto scontato visto il “radicalismo religioso” che governa attualmente il paese.
    Storicamente e giuridicamente Israele NON HA nessun “diritto” di possesso di quelle terre.
    Invocarlo, basandosi sulle favole della Bibbia, equivale a credere alla favola della “creazione”, a quella della “padania” di porcobossi o all’utopia marxista di una umanità “comunista”.
    Quelle terre sono state per millenni “proprietà” di popolazioni camitiche, (nella fattispecie CANANEE),originarie dell’altipiano iranico.
    Divise in città-stato,queste popolazioni hanno dominato la regione per circa 5000 anni fondando, fra l’altro, quella che è considerata la città più antica mai trovata:Gerico.(si pensa sia stata fondata nel VI°/V° Millennio A.c.)
    Le tribù semitiche, fra le quali si annoverano quelle che oggi conosciamo come “popolo Ebreo”, provenienti dalla valle mesopotamica,invasero le terre CANANEE intorno al XIII° sc. A.c., distrussero con le armi e con il fuoco le varie città-stato ed instaurarono il “Regno d’Israele”.
    I Palestinesi,popolazione di origine semitica come gli Ebrei, ma convertitisi all’Islam nell’VIII° sc. D.c., occuparono quelle terre in seguito alla distruzione del regno di Israele ad opera delle legioni di Roma guidate da Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano, nell’anno 70 D.c.
    Questa, in sintesi, la STORIA di quelle terre che gli Ebrei rivendicano come loro “data da Dio” ma che, in verità, occuparono distruggendo la civiltà cananea.

    • Claudio scrive:

      Risposta all’ultimo intervento postato dal signor Marco C.

      Dunque: lei sostiene testualmente che “Storicamente e giuridicamente Israele NON HA nessun “diritto” di possesso di quelle terre.”

      Prendiamo per buona questa Sua asserzione: mi potrebbe quindi cortesemente spiegare su quali solide basi invece poggiano le pretese palestinesi?

      Proprio sul piano storico Lei è SMENTITO, poichè negli ultimi 34 secoli – ovvero (almeno) dal 1360 a. c. circa, quando è documentalmente noto per la prima volta il popolo degli “Habiru” – nella regione IMPROPRIAMENTE ribattezzata “Palestina” dal sanguinario colonialista Publio Elio Adriano nel 135 d. c. e situata tra il Mediterraneo e la sponda sinistra del Giordano, insomma per oltre 3400 anni vi è stata una SOLA NAZIONE SOVRANA, quella ebraica, prima col Regno d’Israele, poi col Regno di Giuda, sino alla conquista romana con Pompeo, nel 63 a. c.; nè prima nè tantomeno dopo è mai esistito nella regione uno Stato indipendente e sovrano arabo (e men che meno “palestinese”).

      Insomma: padronissimo di sbavare per la causa dei suoi amichetti fondamentalisti, ma quantomeno non ci ammanisca con strumentali quanto fasulle ricostruzioni (pseudo-)storiche…o è forse chiederLe troppo?

      Senza alcuna acrimonia personale nei Suoi confronti, mi creda.

      Cordiali saluti,

      Claudio.

      p.s. Colgo l’occasione per segnalare a tutti gli eventualmente interessati la grande maratona oratoria pro-Israele che si svolgerà giovedì prossimo 7 ottobre a Roma, al tempio di Adriano (in Piazza di Pietra).

  4. Claudio scrive:

    Risposta all’ultimo intervento postato dal signor Marco C.

    Dunque: lei sostiene testualmente che “Storicamente e giuridicamente Israele NON HA nessun “diritto” di possesso di quelle terre.”

    Prendiamo per buona questa Sua asserzione: mi potrebbe quindi cortesemente spiegare su quali solide basi invece poggiano le pretese palestinesi?

    Proprio sul piano storico Lei è SMENTITO, poichè negli ultimi 34 secoli – ovvero (almeno) dal 1360 a. c. circa, quando è documentalmente noto per la prima volta il popolo degli “Habiru” – nella regione IMPROPRIAMENTE ribattezzata “Palestina” dal sanguinario colonialista Publio Elio Adriano nel 135 d. c. e situata tra il Mediterraneo e la sponda sinistra del Giordano, insomma per oltre 3400 anni vi è stata una SOLA NAZIONE SOVRANA, quella ebraica, prima col Regno d’Israele, poi col Regno di Giuda, sino alla conquista romana con Pompeo, nel 63 a. c.; nè prima nè tantomeno dopo è mai esistito nella regione uno Stato indipendente e sovrano arabo (e men che meno “palestinese”).

    Insomma: padronissimo di sbavare per la causa dei suoi amichetti fondamentalisti, ma quantomeno non ci ammanisca con strumentali quanto fasulle ricostruzioni (pseudo-)storiche…o è forse chiederLe troppo?

    Senza alcuna acrimonia personale nei Suoi confronti, mi creda.

    Cordiali saluti,

    Claudio.

    p.s. Colgo l’occasione per segnalare a tutti gli eventualmente interessati la grande maratona oratoria pro-Israele che si svolgerà giovedì prossimo 7 ottobre a Roma, al tempio di Adriano (in Piazza di Pietra).

  5. Pingback: Santanché e l’islamofobia galoppante « Fai una domanda

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie