Marco Travaglio, Filippo Facci e il clima di merda

19/03/2013 - di

Marco Travaglio, Filippo Facci e il clima di merda

Ieri Marco Travaglio aveva parlato del popolo del web “che è una bella merda”. Oggi Filippo Facci su Libero gli fa il verso:

Ieri, inaspettatamente, si è scagliato contro il popolo del Web e sul suo blog del Fatto Quotidiano l’ha messa addirittura così, prego leggere bene: «È ora di riconoscere che molte volte anche il mitico “popolo del web” è una bella merda». Ha scritto così. E ancora: «Più leggo certi commenti più mi viene voglia di chiuderli e di dare ragione a chi paragona i social network alle pareti dei cessi pubblici…. C’è chi viene qui (sul blog, ndr) solo per insultare… chi viene qui e nemmeno legge quello che scrivo… pretendono che io dia sempre ragione a loro… Altri pretendono addirittura di dirmi quello che devo scrivere, e se non lo faccio subito sono un venduto, un servo eccetera… Altri ancora confondono il parlare di Tizio (bene, o male, o parlarne e basta) con lo sposare Tizio o l’esserne addirittura servi o pagati (ieri ho pubblicizzato un libro distribuito dal Fatto con i ritratti degli eletti del Movimento Cinque Stelle, è bastato ad alcuni decerebrati per scambiare un lavoro giornalistico, senz’averne letta una riga, per un manifesto propagandistico… ».

E risponde:

Il commento è troppo facile. Travaglio pensa che il popolo che finge di scoprire (solo adesso) non sia lo stesso popolo che ha sempre sorretto lui, i suoi monologhi, i suoi cartafacci giudiziari, i suoi mitici Di Pietro-Ingroia- Grillo. Travaglio forse pensa che alle varie manifestazioni e ai Vaffa-day e nondimeno nell’urna – a votare Cinque Stelle e dintorni – sia andato un «popolo del web» affatto diverso da quello che ora perseguita lui e che da molti anni rompe le palle a noi. Una reprimenda tardiva, quella di Travaglio: ma che in fondo fa piacere. Benché sembri, invero, una scissione da se stesso.

3 Commenti

  1. miciomicio scrive:

    solo Manzoni, ma non quello dei promessi sposi, ha il brevetto per l’uso di questa espressione che per merito suo ha raggiunto dignità artistica,cioè da escremento è diventata opera d’arte…gli altri non ne facessero uso,avendo la possibilità di altri sinonimi

  2. boh scrive:

    a quanto pare Travaglio si incazza se sbaglia e gli danno del diversamente uguale al resto della stampa.
    Ma è pure così scemo da credere che serva un rapporto contrattuale giornalista/politico per perdere la faccia, quando proprio il suo giornale pubblica uno come Giulietto Chiesa, che pur non ricevendo più soldi dall’URSS (come quando c’era la commissione mitrokin) ha continuato a sputtanarsi in teorie complottiste anti-USA e filo-russia, inverificate ed infondate.
    Stesso è successo con Travaglio dall’intervista leccaculo a Grillo e le domande ammorbidite, che è valsa anche la fuoriuscita di qualche giornalista dalla redazione del Fatto Quotidiano.

  3. Paolo Andrea Bacchi Mellini scrive:

    E’ sempre il solito Filippo Facci. Sprezzante, rancoroso e fazioso. Ma da chi ha scritto “Enzo Biagi, uno che piace solo alle vecchie e ai deficienti” non ci si può attendere di meglio.

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