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Papa Francesco: chi sono i Gesuiti?

La fumata bianca di ieri ha dato l’annuncio del nuovo Papa: si chiama Jorge Mario Bergoglio ha 76 anni, appartiene ai Gesuiti e, a tutti gli effetti, è il primo Papa dell’ordine ad aver guadagnato l’elezione. Cosa sappiamo della Compagnia di Gesù fondata nel 1534 da Ignazio di Loyola?

PAPA FRANCESCO E L’ORDINE DEI GESUITI – Der Spiegel ha piazzato la lente di ingrandimento sull’ordine fondato a Parigi nel 1534 per comprendere cosa dobbiamo aspettarci da Papa Francesco I. La Compagnia di Gesù ha accolto tra le sue fila Jorge Mario Bergoglio nel 1958, quando era poco più che ventenne e da quel giorno il futuro Papa si è aperto ai valori della semplicità, della castità e della povertà lasciando ampio respiro ai suoi studi e infatti, tra i Gesuiti, troviamo “un’ampia gamma di intellettuali” come sottolinea Der Spiegel. I Gesuiti non vivono in monasteri ma in istituti aperti, divisi come semplici case, e nelle università anche per questo i membri sono considerati “l’avanguardia intellettuale della Chiesa Cattolica” e sono noti per i loro sermoni ricchi di riferimenti culturali. “Educazione, spiritualità, preoccupazione per i poveri fanno parte dei doveri e dei temi chiave dell’ordine” scrive Der Spiegel. Cosa porterà il nuovo Papa? Per fare ipotesi è opportuno partire dalla formazione di base dell’Ordine.

 

 

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LA FORMAZIONE – L’Ordine dei Gesuiti prevede “una formazione teologica e filosofica. La preparazione dei novizi dura dieci anni e porta all’acquisizione dei valori base dei Gesuiti quali castità, povertà, obbedienza”. La Compagnia di Gesù nasce nel 1534 a Parigi per volere di Ignazio di Loyola e di alcuni suoi fedelissimi, per poi stabilirsi a Roma dove Papa Paolo III ha ufficializzato l’Ordine il 27 settembre 1540. Il compito dei Gesuiti è stato da subito quello di impartire l’insegnamento nelle scuole enel giro di pochi decenni erano già attivi non solo in Italia ma in tutta Europa. La Compagnia di Gesù si è posta l’obiettivo del rinnovamento interiore della Chiesa cattolica e del clero ma non sempre c’è stata una felice collaborazione: ad esempio, nel 1773 Papa Clemente XIV ha sciolto l’ordine che è stato poi riconosciuto di nuovo il 7 agosto del 1814 da Papa Pio VII. Il motivo? L’interferenza con la vita politica e il fatto che alcuini Gesuiti avessero “troppo potere” scrive Der Spiegel.

ATTUALITA’ – Ad oggi, l’Ordine conta 17.600 membri con 12.500 sacerdoti. Il numero è fisso in America Latina e in Europa mentre sta salendo in Asia e in Africa. In America Latina la Compagnia di Gesù ha giocato un ruolo fondamentale nella cristianizzazione, scrive Die Sueddeutsche, diffondendo l’insegnamento di Ignazio di Loyola e i valori tradizionali (castità, povertà, obbedienza) con la missione di diffondere il sapere. La massima carica dell’Ordine si chiama Preposito Generale e come il Papa la sua carica dura a vita. Il Preposito è noto anche come “Papa nero”, nome che arriva dal colore della tonaca e in rete si sono già scatenati con le supposizioni legate alla profezia del “Papa Nero” che ha accompagnato le elezioni degli ultimi Papi (ne abbiamo parlato qui). Papa Francesco I è laureato in Filosofia e in Teologia e nel 1992 diventa vescovo ausiliare di Buenos Aires e inizia la sua scalata nei gradini alti della fede. Giovanni Paolo II lo nomina cardinale nel 2002. Prima di diventare Papa, Bergoglio utilizzava i mezzi pubblici e viveva in un normale appartamento provvedendo da solo ai suoi pasti: è questa la Rivoluzione che porterà in Vaticano? La scelta del nome che ricorda la figura di Francesco d’Assisi è già un segnale di apertura, di rinnovamento e di cambiamento per i valori della povertà del santo di Assisi. Il Papa che viene “quasi dalla fine del mondo” ha salutato i fedeli con parole semplici coronate da un “ci vediamo presto” che per alcuni è una benedizione e per altri, tipo gli omosessuali, suona come una minaccia visto come tuonò contro l’apertura dell’Argentina al matrimonio gay. Benvenuto nuovo Papa.

 

(Photo Credit/Getty Images)