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“Così gli hacker spiano le donne via webcam”

Salon ci presenta uno studio di Ars Technica che ci spiega in che modo gli hacker riescono spiare le donne attraverso la webcam con cui è equipaggiato il loro laptop attraverso il cosiddetto Rat, ovvero, in italiano, strumenti di applicazione remota.

I RATTERS – Coloro specializzati nel maneggiare gli strumenti di applicazione remota sono in grado di prendere possesso del computer infettato. Possono esplorare le cartelle personali nella speranza di beccare immagini erotiche da condividere con chiunque nel mondo. La comunità on-line del Rat, ovvero i “ratters”, è composta quasi tutta da maschi i quali condividono i frutti dei computer che “assaltano” su forum frequentati da altri hacker. Parliamo di una tecnologia non nota ma oggi parecchio sofisticata, tanto che i responsabili spesso non vengono beccati.

 

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DONNE “SCHIAVE” – Ai ratters basta che l’utente scelto apra un file. In genere basta un allegato chiamato come una canzone molto popolare o un bel film. Un hacker ha svelato che è riuscito ad assaltare i computer di molte “schiave” -le ragazze vengono chiamate così- grazie ad un file che richiamava Sims 3. “Con le parole giuste”, ha spiegato un hacker su un sito dedicato, “è possibile fare tutto”. Gli hacker utilizzano un sistema che torna utile nel rintracciare i computer rubati. Parliamo di una tecnologia che può sia essere utile sia dannosa.

COME CI SI DIFENDE? – Allora come ci si difende? Basta usare un programma anti-malware, mantenere aggiornato il proprio sistema operativo e verificare che applicazioni come Flash e Java non siano scadute. Bisogna poi evitare di frequentare strani forum o lanciarsi in acquisti su siti non verificati. Non schiacciate su allegati sconosciuti e non scaricate da torrent non sicuri. Ok, magari non eviterete l’attacco di un hacker ma almeno vi sarete protetti a dovere.