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Il divieto che complica la vita alle prostitute

Amburgo vive una piccola disputa nel bel mezzo del quartiere centrale di St. Georg perché i cittadini stanchi della presenza delle prostitute hanno richiesto l’intervento della legge: il MorgenPost racconta cosa è successo a un anno dall’introduzione di un ordinamento restrittivo.

UN ANNO DOPO – Tempi difficili per le prostitute tedesche, secondo quanto racconta MorgenPost, ad Amburgo da oltre un anno c’è ‘un ordine restrittivo‘ ma le lavoratrici sono ancora sul posto e lottano contro il divieto di contatto zonale che ne vuole escludere la presenza in determinate aree. Non ci stanno e pensano a ‘trucchi’ per ovviare al divieto e vendono i loro corpi a un prezzo ancora più basso. “La lotta al mercato del sesso si fa sempre più complicata” scrive il giornale.

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I TRUCCHI DEL MESTIERE – “Diana ha la gamba poggiata sul muro di casa, fuma una sigaretta e con un dito si sistema il rossetto” questo secondo il MorgenPost è uno degli approcci chiave lanciati dalle prostitute nelle zone vietate. “Diana sorride in modo malizioso e in un inglese forzato racconta la sua storia: ha 39 anni e viene dalla Romania. Vive in Germania per diversi mesi e si ferma a dormire in camere a buon mercato. Il lavoro le serve per mantenere la famiglia ma con il regolamento è tutto più difficile” scrive il giornale riferendosi alla restrizione che da febbraio dello scorso anno vieta l’offerta di servizi sessuali a pagamento all’interno di alcune aree vietate. La ragazza racconta che i controlli sono frequenti: “Passano sia di giorno che di notte e sono vestiti in borghese”. Un’altra ragazza aggiunge: “Dobbiamo usare dei trucchi per lavorare. Guardo un uomo e se è interessato lascio che mi segua in hotel ma dal lato opposto della strada”. Diana dice che a causa del rischio di multe per i clienti i loro prezzi devono essere più competitivi e da 30 o 40 euro per mezz’ora si finisce anche a dieci euro.

CONSEGUENZE – Il divieto ha dimezzato la presenza delle prostitute e per la polizia tedesca è un vero successo: “Il mercato del sesso si è calmato” ha detto un portavoce delle forze dell’ordine André Schulz. Le lavoratrici notturne ci sono ancora, in realtà, ma usano dei metodi ‘furbetti’ per attirare i clienti, a volte si limitano a salutare gli automobilisti che passano in macchina oppure aspettano in auto con la portiera aperta per i clienti. “Siamo costrette a farlo” spiega Sophie di 24 anni. Come attirano i clienti? Diana racconta ancora che cerca di essere “simpatica”: “Scherzo con gli uomini. Certo, mi piace anche fare sesso e questo rende tutto più facile ma guadagno al massimo 40 euro ogni mezz’ora più 10 euro in più per l’affitto della stanza”.

 

(Photo Credit/Getty Images)