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Correte! Scappate! In Rai arrivano i giornalisti a 5 Stelle

Il momento giusto per formare il gruppo e mettersi a capo della rappresentanza in Rai. Paolo Conti sul Corriere ci racconta dei giornalisti Rai che c’è una nuova corrente sindacale in azienda, formatasi intorno a Stampa Romana. Spiega il quotidiano che il tutto fa capo a Fabrizio De Jorio, 51 anni, alla Rai dal 1997, redattore di Televideo, ex candidato alle regionali del Lazio nel 2010 con la lista Polverini.

Avverte De Jorio: «Vorrei subito puntualizzare una questione. Noi non siamo né una costola né una propaggine del movimento nazionale ma questa nuova componente si ispira liberamente, e senza alcun vincolo organizzativo, a Beppe Grillo, al suo progetto di moralizzazione del giornalismo italiano troppo spesso asservito al potere quando invece dovrebbe rappresentare un vigile contrappeso». La precisazione è d’obbligo, visto che il Movimento politico nazionale fondato da Beppe Grillo passa il tempo a sconfessare, con molto nervosismo, agglomerati di vario tipo che si richiamano al mondo del grillismo. Primo tra tutti, e clamorosamente, proprio la proposta originaria di Leonardo Metalli.

Dice De Jorio:

«Nell’ambito del sindacato ci battiamo perché si faccia rientrare nella categoria del giornalismo, anche ai fini previdenziali, i colleghi che si occupano di blog o che lavorano per l’on line». E alla Rai? «Alla Rai ci stiamo di fatto costituendo. Anche alla tv pubblica c’è una gran voglia di proporre un giornalismo più trasparente e pulito, più marcatamente slegato dai privilegi». Oltre a lei, De Jorio? «Potrei citare Carlo Alberto Morosetti, vicecaporedattore economico del Tg2. Gianluigi Indri del Giornale Radio. O Maria Grazia Capulli del Tg2. Siamo animati solo dal desiderio di migliorare il giornalismo del servizio pubblico. E mi sembra di capire che anche il direttore generale Luigi Gubitosi si sia reso conto che il Movimento di Grillo porta delle istanze chiare per tutta la società italiana, quindi anche per la Rai».