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Nosratollah Tadjik: chi era il suocero di Beppe Grillo morto oggi

Un lutto ha colpito Beppe Grillo e la sua famiglia: la scorsa notte è morto il suocero, Nosratollah Tadjik, 83 anni, originario di Teheran. Secondo fonti vicine alla famiglia del portavoce del Movimento 5  Stelle, Grillo potrebbe rientrare in serata a Genova.

BUONI RAPPORTI – Il comico genovese non ha mai negato il suo ottimo rapporto con Nosratollah, entrato a far parte della famiglia nel 1996 dopo il matrimonio con l’iraniana Parvin Tadjik. E pare che col suocero Grillo solesse intrattenersi in lunghe discussioni sulla politica internazionale, sopratutto sull’Iran dove, secondo quanto dichiarato in un’intervista di qualche mese fa, “l’economia lì va bene, le persone lavorano. È come il Sudamerica: prima si stava molto peggio. Ho un cugino che costruisce autostrade in Iran. E mi dice che non sono per nulla preoccupati”.

 

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“LE TRADUZIONI DI BIN LADEN ERANO SBAGLIATE” – L’intervista in questione, ripresa dal Corriere della Sera, risale allo scorso giugno quando Grillo si raccontò a Yedioth Ahronot, uno dei più importanti quotidiani israeliani. E, già all’epoca, sembrava tenere in gran conto l’opinione del padre di sua moglie in questioni delicate come la politica estera, il terrorismo e la situazione in Medio Oriente. A una domanda sui rapporti tra Israele e Iran, con Ahmadinejad intenzionato a “cancellare Israele dalle mappe” Grillo rispose:

Non penso lo voglia davvero: lo dice e basta. Del resto, anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte… […] Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina, è filtrato da un’agenzia internazionale che si chiama Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad. Ho le prove: Ken Livingstone, l’ex sindaco di Londra, ha usato testi arabi con traduzioni indipendenti. Scoprendo una realtà mistificata, completamente diversa

CONSIGLIERE – Il riferimento al suocero, che per cinquant’anni ha commerciato in tappeti persiani, aveva fatto saltare la mosca al naso a Menachem Gantz, il giornalista di Yedioth Ahronot che lo aveva intervistato e che poi aveva concluso nel suo articolo:

Se un giorno Grillo farà parte del governo italiano – scrive il corrispondente Menachem Gantz -, il suocero avrà un ruolo fondamentale nella politica estera.

 

(Photocredit: LaPresse/Fabio Palli)