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Il paese delle donne di plastica

L’Iran che fonda la sua cultura sull’interiorità è, paradossalmente, tra i primi posti al mondo per la chirurgia plastica. Il Guardian analizza il fenomeno e fornisce delle riflessioni per comprendere i motivi che spingono le donne iraniane al ‘ritocchino’.

LE DONNE DI PLASTICA – La chirurgia plastica risponde al desiderio di apparire più belli, più giovani o semplicemente diversi ma sempre uguali a un modello estetico proposto dall’esterno. Il Guardian analizza come l’Iran vive questo fenomeno e porta alla luce l’ossessione delle donne iraniane alla disperata ricerca di un marito e di assomigliare ai modelli occidentali. Il paese è tra quelli con il tasso più alto per interventi di chirurgia al naso.

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LA CHIRURGIA – “Le ragazzine si affacciano alla chirurgia estetica nel tentativo di avere delle ‘facce da bambola’ che le rendano simili alle attrici viste nei film di Hollywood o nei programmi via satellite” scrive il Guardian in merito al paese con il numero più alto di interventi di chirurgia al naso. Duecentomila iraniani, la maggioranza donne, è andata dal chirurgo “ridurre la dimensione del naso e per farlo un po’ più a punta e verso l’alto”. Per alcuni la chirurgia rappresenta una reazione alle regole restrittive del paese: “Non vogliono che la nostra bellezza emerga” dice una donna e ancora: “La natura umana guarda normalmente alla bellezza ma le nostre regole non lo consentono quindi al massimo possiamo concentrarci sui ‘nostri volti’. La scienza ha fatto dei progressi  e le persone possono apparire più belle: perché noi non dovremmo?”. Quanto costa apparire più belli?

I COSTI – “L’inflazione ha aumentato il costo della chirurgia già di per sé alto e allo stato attuale un intervento chirurgico al naso costa l’equivalente di circa 1.100 sterline fino a un massimo di 2.200” scrive il Guardian. I clienti sono soddisfatti dei risultati? Sanno di pagare un prezzo alto considerando che un lavoratore medio in un’area urbana guadagna meno di 300 sterline al mese. Marjan ha 33 anni e possiede un negozio di abbigliamento, ha raccontato al Guardian di aver ceduto a due interventi chirurgici , uno al naso e un altro a palpebre e sopracciglia. Per il ha pagato “l’equivalente di  2.800 sterline e per l’altro 1.300”. La donna ha raccontato al Guardian: “Cinque anni fa ho sentito il bisogno di farlo e avevo bisogno di sentirmi più giovane e più bella. Io e le altre donne giovani come me, semplicemente lo facciamo perché il nostro aspetto è importante per trovare un buon marito e avere una vita sociale migliore e ovviamente anche la fiducia in se stessi cresce”. Marjan attualmente è separata dal marito e vive da sola e racconta che l’intervento non è stato così semplice come sembra perché recentemente ha accusato forti mal di testa e prova dolore nella zona dell’operazione. Hanieh, 35 anni, è un’impiegata che si è operata recentemente e racconta che ci vorranno mesi affinché “il naso prenda la forma definitiva” e ammette di “essere un po’ preoccupata”. La preoccupazione della donna forse nasce dalla consapevolezza delle problematiche che potrebbero manifestarsi dopo l’operazione come i problemi respiratori. Non di rado per ottenere le operazioni, le donne chiedono prestiti e vivono l’esperienza chirurgica come “un investimento” e mentono agli istituti finanziari per ottenere il contante, ad esempio Hanieh ha dichiarato di dover acquistare una macchina. Ecco un video che mostra lo stile di vita delle donne iraniane:

 

 

LA SCELTA – Le statistiche degli esperti del settore svelano che le donne ricorrono alle operazioni soprattutto per un motivo estetico e solo un quinto lo fa per motivi di salute. La questione preoccupante è che la frequente richiesta e i costi alti, portano le donne ad affidarsi anche a presunti medici che in realtà sono senza titolo. Una ricerca afferma che a Teheran ci sono 157 chirurghi estetici autorizzati ma in realtà operano nel settore circa 7mila persone: infatti, non è un caso, l’aumento delle operazioni per sistemare ricostruzioni precedenti. “Questi interventi sono il risultato di un’immagine alterata che le persone nutrono per se stesse. Si considerano bruttissimi” ha detto Reza, uno psichiatra consultato dal Guardian. “Le loro infanzie possono aver subito forti traumi o essere state problematiche. Hanno una scarsa autostima e ricorrono agli interventi perché credono che le operazioni salveranno le loro  vite” continua ancora l’esperto che ricorda che  “la maggior parte si pente subito della scelta. Un portavoce della Sanità ha recentemente dichiarato che il 30% degli interventi non soddisfa i pazienti”. Insomma, un naso nuovo non basta a trovare la metà perfetta né ad ottenere una vita migliore.

 

 

 

(Photo Credit/YouTube/Getty Images)