Esteri

Referendum storico: la Turchia a un passo dalla democrazia

7 settembre 2010

Il premier Erdogan si spende in ogni modo perchè il popolo sostenga le proposte di emendamento alla costituzione che darebbero una decisa accelerata al processo di integrazione europea. Anche la borsa sembra crederci, ma una sconfitta sarebbe fatale.

Il 12 settembre è un giorno importante per la Turchia. Lo stato, storicamente ponte fra due mondi e fra due culture, è noto per essere il più occidentale, nelle organizzazioni e nelle istituzioni, fra gli stati di popolazione in maggioranza islamica. Tanto che la sua entrata nell’Unione Europea è questione all’ordine del giorno del dibattito politico: ed è anche – se non soprattutto – per questo, che il premier, Recep Tayyip Erdoğan, ha speso gran parte della sua influenza e autorità per sostenere in tutto il paese le ipotesi di modifica della Costituzione nazionale che vanno al voto nel fine settimana.

VIA IL VECCHIO, AVANTI IL NUOVO – “La riforma centrale”, scrive il Guardian, “nella proposta in 26 emendamenti, indebolirebbe il controllo della vecchia elite del paese sul sistema della giustizia, che gli consente di controllare la politica. Una casta auto-rigenerante di magistrati e avvocati ha usato la sua influenza sui tribunali per bandire i partiti politici che sono sgraditi alla casta militare, e imputare a giornalisti eccessivamente ciarlieri non meglio identificati crimini”. E proprio il rapporto con la tradizione militare è sul banco di accusa, in un paese plasmato dal colpo di stato militare del 1980: “Il referendum”, scrive sempre lo storico foglio di Manchester, “è l’occasione che ha il premier per ricordare al paese il ruolo negativo che i militari hanno avuto spesso nella vita del paese.” Fra le riforme, l’abolizione del divieto costituzionale di processare i generali che hanno guidato la rivoluzione, trent’anni fa: e “se il referendum passasse, sarebbe la certificazione che i Turchi sono stanchi dell’influenza dei militari nella politica”.

PERDERE E’ RISCHIOSO – La borsa, per ora, sembra sorridere al premier turco, che è andato personalmente in Tv, insieme ad esponenti del suo partito, per offrire il maggior sostegno possibile al referendum costituzionale. Gli investitori esteri stanno facendo volare la piazza di Istanbul, sicuri di un successo nella consultazione elettorale che aprirebbe la strada del paese del Bosforo verso l’Unione Europea, giungendo a una maggiore apertura democratica e ponendo le basi per risolvere alcune delle annose questioni lasciate in sospeso – ad esempio, il problema dei Curdi. Visto che il partito del premier è il più organizzato del paese, e quello che più fortemente si sta mobilitando per garantire il si al referendum, gli osservatori sono fiduciosi: ma, se qualcosa andasse storto, potrebbe essere una rovina, per i sogni di futuro della Turchia. “Se gli emendamenti fossero lasciati cadere – e i sondaggi disegnano un’opinione pubblica ancora divisa“, continua il Guardian, “il vento inizierebbe a tirare a favore della vecchia elite, che pensa che preservare la tradizione sia più importante di rinforzare la democrazia. Si moltiplicherebbero le richieste le richieste di archiviazione per processi a carico di capi militari accusati di plurimi omicidi”; inoltre, la paura di un paese più chiuso si diffonderebbe sui mercati, invogliando gli investitori esteri a cambiare aria, e interrompendo quel ciclo di grande crescita economica che il governo di Erdogan è stato in grado di garantire finora.

48 commenti a Referendum storico: la Turchia a un passo dalla democrazia

  1. sayeret matkal

    Non vogliamo altri 70 milioni di schifosi musulmani di merda in europa..c’è ne sono già troppi…Inoltre, il presidente della Turchia fa parte di un partito filo-islamico del c…, altro che paese laico.
    La Turchia è talmente laica, che ha ridotto i cristiani a non più di 100/200 mila persone, su una popolazione di oltre 70 milioni, senza contare che i pochi cristaini rimasti sono oggetto di persecuzione…
    Negli anni 20 la popolazione cattolica era il 20% della popolazione, e questo deve far riflettere…
    Infine, la Turchia ha minacciato Israele ( peggio per loro, non sanno contro chi si mettono….)e soprattutto sono amici ” intimi ” della Siria e Iran..non c’è bisogno di aggiungere altro…

    • bobo

      “Negli anni 20 la popolazione cattolica era il 20% della popolazione, e questo deve far riflettere…”
      beh, saranno stati greco ortodossi, armeni gregoriani e assiri, di cattolici ce n’erano pochini.

      “sono amici ” intimi ” della Siria e Iran..”
      strana idea di intimità…

    • Enrico C.

      Accidenti sayeret, quanta democrazia nelle tue parole!
      Quanto spirito cristiano!

  2. Marco

    Ti esprimi a slogan sayaret.
    Prima leggi, poi tira le conclusioni…….

  3. sayeret matkal

    MARCO….sei proprio sicuro che le mie parole sono slogan e non la verità…

  4. ipazia

    Caldarelli,ma che cosa dici! Te la sei letta la nuova costituzione turca?Se dovesse passare,come è altamente probabile che sia,quel paese si trasformerebbe,più di quanto non sia già oggi,in una feroce teocrazia islamica,con tutte le conseguenze che ne deriverebbero,a partire dalla distruzione di quel poco di libertà di cui godono oggi le donne e dalla progressiva ma inarrestabile confessionalizzazione del sistema educativo.I militari,per quanto di tradizione semi-fascistoide,rappresentavano ancora oggi l’unica barriera in grado di rallentare la rifeudalizzazione forzata del paese.

  5. flaviorossi

    sayeret impara a discernere e a capire i meccanismi della geopolitica prima di ricalcare i discorsi di libero e del giornale.
    La repubblica di Turchia nasce nel 1923 per opera del generale mustafà kemal pascià (poi rinominato ataturk) dopo la caduta dell’impero ottomano e lo smembramento del territorio turco da parte delle potenze alleate nella I guerra mondiale (tra le quali c’era anche l’italia, che aveva ottenuto il Dodecanneso).
    ataturk inizialmente faceva parte dei cosiddetti “giovani turchi”, responsabili del genocidio armeno negli ultimi anni dell’impero,ma poi li abbandonerà per un ideale diverso, che è quello che ha spinto la turchia ad essere quello che è attualmente: uno stato laico di diritto dove la religione è subordinata alle istituzioni.

  6. flaviorossi

    guidata dal fedelissimo ismet inonu, fino al 1945 si conformava come una dittatura. da quell’anno diventa ufficialmente una repubblica pluralista.

  7. flaviorossi

    Ai generali laici va sicuramente il merito di aver creato un sistema libero dagli impacci del sultanato, di aver promosso l’emancipazione femminile e i rapporti con l’occidente. Ma non si può dire che siano dei santi.

  8. flaviorossi

    Basta pensare al potere che gli è stato concesso: in quale paese civile i militari (non gli istituti civili) si permettono deliberatamente di rovesciare governi e bandire partiti? Tre colpi di stati sono stati messi a punto (1961, 1970,1980) nella storia della repubblica.

  9. flaviorossi

    la costituzione attuale è figlia di quest’ultimo colpo di stato. Quindi si può proprio dire che la costituzione attuale è profondamente obsoleta e inconpatibile con molti principi europei.

  10. flaviorossi

    avete espresso perplessità sull’attuale partito di governo in Turchia.Ma le cose anche in questo caso sono più complesse di ciò che sembrano e cercherò di spiegarle per quelli che poco se ne intendono.

  11. flaviorossi

    il primo ministro recep tayyip erdogan fino al 1998 era esponente di un partito islamista (non moderato) che si chiamava refah partisi (partito del benessere) e sindaco di istanbul. In quegl’anni in turchia era stato appena deposto con un’intimazione da parte dei militari il presidente in carica e massimo esponente di quel partito, necmettin erbakan. In pieno clima di tensione, è bastato che erdogan pronunciasse in pubblico una famosa poesia che diceva “Le moschee sono le nostre caserme, le cupole i nostri elmetti, i minareti le nostre baionette ed i fedeli i nostri soldati…” per essere imprigionato con l’accusa di odio religioso.

  12. flaviorossi

    dopo tre anni di prigione ridiscese in campo nel 2002 con un nuovo partito, a differenza del precedente, moderato, l’ AKP. Perchè autorevoli voci dal mondo dell’economia spingono affinché trionfi il si nel referendum? Perchè confermerebbe la popolarità di un governo che dal’inizio del suo mandato ha intrapreso dei programmi economici molto ambiziosi portando la turchia a stabilizzare la moneta ed incentivare il libero mercato attraverso numerose privatizzazioni.

  13. flaviorossi

    vi consiglio inoltre di leggere cosa c’è scritto negli emendamenti costituzionali invece di blaterare di inesistenti teocrazie. Ci sono sicuramente degli elementi controversi, ma non è detto che siano tutti da buttare.Di sicuro invece di parlare per slogan,dovreste cercare di indagare di più e non farvi abbindolare dalle verità preconfezionate dei media e dell’isterica stampa italiana.

  14. flaviorossi

    P.S.: con questo non voglio associarmi come sostenitore dell’attuale presidente turco. Vorrei darvi invece una prospettiva chiara, per quel che mi riesce, sulla questione spinosa che riguarda il paese della mezzaluna.

  15. Hellequin

    Boh! Erdogan ha dimostrato negli anni (e con il suo passato) di non essere esattamente un paladino della democrazia di stile occidentale. Se democrazia sarà, sarà in salsa islamica, con tutto quello che ne consegue.

    L’esercito è davvero l’unica barriera tra l’islamismo e una pseudo-laicità dello stato turco. E infatti Erdogan non perde occasione di indebolire la casta militare.

    Speriamo che il referendum non passi o, se passa, che l’esercito turco faccia quello che meglio è capace di fare.
    a buon intenditor, poche parole! ;-)

    • flaviorossi

      ma chi ti dice che la Turchia si possa trasformare in una teocrazia? Che provvedimenti ha varato l’attuale primo ministro in carica dal 2002 in questa direzione? Intanto l’UE ha affermato di apprezzare gli emendamenti costituzionali che verranno votati il 12. Ti ricordo inoltre che la turchia è membro della NATO, dell’OCSE e del G20 ed ovviamente è legata a doppio filo all’unione europea. Un eventuale improbabile cambio di regime non solo alienerebbe la simpatia che finora hanno dimostrato gli industriali laici nei confronti di erdogan,ma precluderebbe al paese tutti gli ingenti finanziamenti che ogni anno vengono versati allo stato turco per mantenere le basi NATO, gli investimenti esteri (la shari’a politica prevede molte restrizioni al riguardo) senza contare che l’economia turca non potrebbe reggersi su nulla perchè non ha le risorse energetiche che ha l’iran o l’Arabia saudita o in generale i paesi del medio oriente…e poi lasciamelo dire,le questioni sulla turchia sono ben altre e molto più serie.

  16. flaviorossi

    ma chi ti dice che la Turchia si possa trasformare in una teocrazia? Che provvedimenti ha varato l’attuale primo ministro in carica dal 2002 in questa direzione? Intanto l’UE ha affermato di apprezzare gli emendamenti costituzionali che verranno votati il 12. Ti ricordo inoltre che la turchia è membro della NATO, dell’OCSE e del G20 ed ovviamente è legata a doppio filo all’unione europea. Un eventuale improbabile cambio di regime non solo alienerebbe la simpatia che finora hanno dimostrato gli industriali laici nei confronti di erdogan,ma precluderebbe al paese tutti gli ingenti finanziamenti che ogni anno vengono versati allo stato turco per mantenere le basi NATO, gli investimenti esteri (la shari’a politica prevede molte restrizioni al riguardo) senza contare che l’economia turca non potrebbe reggersi su nulla perchè non ha le risorse energetiche che ha l’iran o l’Arabia saudita o in generale i paesi del medio oriente…e poi lasciamelo dire,le questioni sulla turchia sono ben altre e molto più serie.

  17. ipazia

    Te ne ricordo una sola,per le tante:nella nuova costituzione è prevista la possibilità per le donne di mascherarsi negli uffici pubblici,cosa oggi illegale.Ovviamente gli ingenui interpretano questa clausola come accrescimento di libertà;a me,invece,la cosa ricorda tanto quanto avvenuto nel corso del IV secolo dopo cristo,tra il 313 ed il 380,quando la libertà di culto ottenuta dagli esponenti della nascente aristocrazia prefeudale si trasformò velocemente in obbligo,per tutti gli altri,di assoggettarvisi,con la conseguenza che ne derivò,che conosciamo bene,di traformare il mondo in una immensa caserma di idioti trogloditici per i succesivi mille anni.Approvata dunque la nuova panacea giuridica ottomana,quanto tempo pensi che possa passare prima che le donne si vedano obbligate a non provocare più i giusti appettiti erotici dei loro padroni nascondendo anche l’ultima ciocca di capelli,come già da tempo fanno le egregie consorti di quei due pezzi di merda che oggi governano la Turchia?

  18. flaviorossi

    ipazia leggi le note economiche che ho messo sul mio commento. Il mondo non si muove perchè a qualcuno viene in mente un’idea, giusta o no che sia, il mondo si muove perchè ci sono interessi politici ed economici da difendere ad ogni costo. Perchè la turchia dovrebbe rinunciare a un bel pezzo di economia per seguire dei presunti (come li dipingi te) pazzi squilibrati? Anche Hitler nella sua pazzia furiosa aveva bene in mente che strategia economica adottare. Erdogan non è deficente, ed infatti ha incassato il sostegno prima di Bush e poi di Obama.Vorrei inoltre ricordarti che le questioni del genocidio armeno, i massacri che vengono compiuti contro i curdi, lo stato fantoccio turco che divide cipro e la fortissima intransigenza nazionalista dei bozkurtlar (lupi grigi) sono molto più importanti di quattro chiacchere sulla legittimità o no di indossare il velo islamico all’università o nei luoghi pubblici.

  19. flaviorossi

    Per la nuova costituzione inoltre non è prevista quella norma perchè come tu dovresti ben sapere, le fonti del diritto dal corpus iuris iuris civilis in poi sono formulate su basi astratte il cui regolamento spetta all’interpretazione legislativa degli organi preposti.
    è invece in corso una discussione tra opposizione (il CHP) e governo sulla legittimità di un regolamento (non costituzionale) che darebbe il permesso di indossare questo manufatto che, dovrei ricordarti anche questo, è parte di un’identità religiosa mai cessata in Turchia (99% di musulmani ti dice nulla?).
    Tra l’altro anche il nuovo rappresentante dell’opposizione si è detto d’accordo nel consentire a chi volesse di indossarlo.Non sparare minchiate.

  20. ipazia

    il mondo si muove perchè ci sono interessi politici ed economici da difendere ad ogni costo.

    Ma va!

    per seguire dei presunti (come li dipingi te) pazzi squilibrati?

    Infatti non sono pazzi,sono semplicemente dei clerico-fascisti

    il sostegno prima di Bush e poi di Obama.

    Ma arivà!Infatti all’imperialismo americano non interessa per nulla avere una potenza alleatissima (Sic)nel teatro mediorientale cui sacrificare magari la libertà delle donne.

    Vorrei inoltre ricordarti che le questioni del genocidio armeno, i massacri che vengono compiuti contro i curdi, lo stato fantoccio turco che divide cipro e la fortissima intransigenza nazionalista dei bozkurtlar (lupi grigi) sono molto più importanti di quattro chiacchere sulla legittimità o no di indossare il velo islamico all’università o nei luoghi pubblici.

    Sotto hai detto che ho sparato delle minchiate:ma forse questa tua è più saporosa di tutte le mie.Ricordati una volta per tutte che il tasso di libertà borghesi presenti in una comunità si misura principalmente da quanto le donne possano disporre del proprio corpo,anche eventualmente vendendolo al miglior offerente,se lo desiderano,e se non vi sono ovviamente costrette.

  21. Hellequin

    Che la Turchia faccia parte di NATO, OCSE e G20 (scusa la scurrrilità) ma non me ne frega un cazzo!
    Erdogan faceva parte di un partito dichiaratamente estremista islamico, come dici tu stesso. E questo non è certamente garanzia di voglia di democrazia.
    Che poi USA, Europa, ecc…continuino a leccare il culo alla Turchia per interessi economici, non ci piove. Pensa che leccano il culo anche a Gheddafi che non mi sembra un fulgido esempio di libertà.
    Ti aggiorno su come stanno le cose: i paesi occidentali, per soldi, si vendono anche la madre…e anche se la Turchia diventasse una specie di teocrazia, poco gli importerebbe, visti gli interessi economici e strategici che hanno investito in quello stato.
    Per cui dei pareri autorevoli dei vari USA, OCSE ecc, mi ci lavo il sedere.
    Per me, l’unico baluardo contro la trasformazione della Turchia in una repubblica islamica, è il suo esercito che (nel bene o nel male) ha reso quello stato un paese mussulmano accettabilmente amichevole.
    Senza la supervisione dei militari, diventerebbe uno stato mussulmano dove la sharia la fa da padrone…il tuto, ovviamente, con l’applauso di Europa e Stati Uniti.

    Sveglia rinco!

  22. Hellequin

    P.S. per la prima volta sono daccordo con ipazia!

  23. ipazia

    Per la nuova costituzione inoltre non è prevista quella norma perchè come tu dovresti ben sapere, le fonti del diritto dal corpus iuris iuris civilis in poi sono formulate su basi astratte il cui regolamento spetta all’interpretazione legislativa degli organi preposti.

    Magari qui hai una piccola calia di ragione:infatti quando,dopo che la nuova costituzione consegnerà nelle mani del Parlamento la nomina dei giudici costituzionali,e costoro saranno ovviamente tutti preti,costoro faranno parte degli organi preposti all’interpretazione della legge.Come pensi che la interpreteranno?Forse come la interpretano in Iran,prendendo a catartiche mattonate le puttane che osano fornicare a proprio piacimento,senza chiederne il permesso ai propri signori e padroni?Quante ceppe je ne po fregà a Obbama se in Turchia,a breve o a lungo termine,magari diventa questo il destino delle donne?

    Tra l’altro anche il nuovo rappresentante dell’opposizione si è detto d’accordo nel consentire a chi volesse di indossarlo.Non sparare minchiate.

    Pensa quanto so coglioni gli oppositori,immagino di sinistra,che in Turchia si frappongono alla deriva reazionaria della classe dirigente di quel paese;ad un dipresso quanto lo sono i nostri colonnelli del PD,che fanno quotidianamente a gara a chi riesce a leccare,nel migliore e nel maggiore dei modi possibili,il culo ai prelati del Vaticano.

  24. flaviorossi

    cercherò di rispondere alle tue domande e affermazioni con ordine.
    1)Infatti non sono pazzi,sono semplicemente dei clerico-fascisti
    premesso che non sono un supporter di erdogan, vorrei comunque allarmarti sul vero fascismo (non clerico) dei lupi grigi di cui ho già parlato,e sul fatto che non è tanto erdogan ma erbakan ad essere quel che dici.l’AKP in linea di massima è tanto clerico fascista quanto lo fu la DC in italia (che non ho mai gradito,ma che non è mai stata una forza sovversiva).
    2) Ma arivà!Infatti all’imperialismo americano non interessa per nulla avere una potenza alleatissima (Sic)nel teatro mediorientale cui sacrificare magari la libertà delle donne.
    non interessa nulla? Sicuro/a che non gli interessi nulla di un paese dove transitano la metà dei gasdotti europei,dove controllare tutto il medio oriente compreso l’iran e l’iraq,oltretutto in vista di una prossima integrazione europea e con un’economia in espansione?

    • ipazia

      C’è un equivoco,amico mio:mancando infatti il doveroso punto esclamativo al termine del periodo,lo stesso ha assunto un significato opposto a quello che desiderava.Però magari dal senso generale,si poteva capire.

  25. ipazia

    Hellequin
    scrive:

    8 settembre 2010 alle 14:24
    P.S. per la prima volta sono daccordo con ipazia!

    Tu non puoi essere d’accordo con me:io rifiuto l’islamismo in nome della cultura,della civiltà,della ragione,della scienza,dell’arte,della matematica,della chimica,della fisica,dell’astronomia etc etc,e potrei aggiungere a iosa altri elementi,tutti riassumibili nell’espressione ” Libertà civili “;tu,se non ho capito male,lo fai in nome di una concezione speculare a quella dell’islamismo,che i più chiamano Cristianesimo o Civiltà cristiana,cioè di una aberrazionei logica.Fra te e gli islamici è in corso una guerra civile,basata sulla rozzezza,sul pregiudizio,sull’incultura,sull’inciviltà,tutte cose che ,insieme agli ebrei,vi caratterizzano in modo similare da migliaia di anni e che tanti lutti hanno portato alla nostra povera umanità.Chiunque di voi risultasse vittorioso,di una vittoria definitiva,poi verrebbe a cercare me,proponendomi la seguente alternativa:o l’inginocchiamento,o la morte,come per secoli avete fatto e continuate a fare là dove avete avuto o continuare ad avere nelle vostre mani tutto il potere.

    • Hellequin

      E invece hai capito malissimo, caro mio!

      Tu pensi che io abbia in corso con i towell-head, una guerra civile dalla quale chi vince, vince tutto. a me non interessa di imporre quello in cui credo (che non è certamente il cristianesimo) a loro e tanto meno a te che (mi scuserai) ma non so neanche chi sei e per me vali quanto una cicca per terra :-)

      La mia guerra con questi tizi, si basa su fondamenti molto più terra-terra. Vedo come vivono loro nei loro paesi e mi immagino come vivremmo noi se alla fine diventassero maggioranza o vincessero la guerra. mi immagino la mia futura (ipotetica) figlia che se ne va in giro con il velo, che è sottomessa a suo marito e la cosa mi urta tremendamente! penso al mio futuro (ipotetico) figlio e lo vedo che è obbligato a mangiare determinate cose, a rispettare il digiuno in determinati giorni ovvero è schiavo di una religione e mi urta pure questa cosa.
      nel mio mondo ho la possibilità di scegliere, nessuno mi obbliga a fare alcunchè…nel loro mondo, le mie libertà sarebbero dimezzate, se va bene.

      c’era un bellissimo videogioco un pò di tempo fa che nei titoli di apertura diceva:
      “Hai diritto alla libertà di parola
      alla libertà di culto… dalla volontà… dalla paura
      questi diritti non esisterebbero
      senza un quinto…
      il diritto di proteggere tutte le altre libertà
      con ogni mezzo necessario.
      Questa è la mia libertà, il mio dovere, la mia guerra.”

      p.s. scrivi troppo ingessato, sembri un professorino da liceo! sciogliti un pò!

  26. flaviorossi

    3)Sotto hai detto che ho sparato delle minchiate:ma forse questa tua è più saporosa di tutte le mie.Ricordati una volta per tutte che il tasso di libertà borghesi presenti in una comunità si misura principalmente da quanto le donne possano disporre del proprio corpo,anche eventualmente vendendolo al miglior offerente,se lo desiderano,e se non vi sono ovviamente costrette.
    Certo che non sono costrette.E poi sul concetto di emancipazione femminile posso dirti che è vero che la possibilità di disporre del proprio corpo è importante,ma è più importante eliminare le barriere che si frappongono tra uomini e donne per un contributo eguale al progresso umano…solo se responsabili di se stesse le donne possono emanciparsi dallo strapotere maschile.

    • ipazia

      Sono io evidentemente che mi spiego male,perché anche qui hai male interpretato.Comunque transeat.Tu magari sarai un pischelletto,altrimenti ricorderesti che quanno una donna sente pronunciare il sostantivo “Emancipazione” gli si rizzano i capelli,poiché il concetto di emancipazione femminile è stata la foglia di fico dietro la quale si sono agguattati tutti coloro che gattopardescamente lavoravano e lavorano per lasciare le donne nella loro posizione di sudditanza.

      solo se responsabili di se stesse le donne possono emanciparsi dallo strapotere maschile.

      Sta frasetta che hai scritto,in lingua italiana media,non ha significato alcuno,a meno che non voglia comunicare che le donne sono responsabili di sé solo quando eseguono la volontà degli uomini:in una società democratica le donne non sono responsabili di nulla,semplicemente sono LIBERE.

  27. flaviorossi

    4)Magari qui hai una piccola calia di ragione:infatti quando,dopo che la nuova costituzione consegnerà nelle mani del Parlamento la nomina dei giudici costituzionali,e costoro saranno ovviamente tutti preti,costoro faranno parte degli organi preposti all’interpretazione della legge.Come pensi che la interpreteranno?Forse come la interpretano in Iran,prendendo a catartiche mattonate le puttane che osano fornicare a proprio piacimento,senza chiederne il permesso ai propri signori e padroni?Quante ceppe je ne po fregà a Obbama se in Turchia,a breve o a lungo termine,magari diventa questo il destino delle donne?
    Perchè la shari’a è un limite non poco importante a quelle forme di influenza economica e politica in un paese che non dispone di petrolio.
    Il diritto religioso islamico inoltre non si basa sui codici giustiniani ma sull’interpretazione del Corano.è completamente diverso concettualmente e giuridicamente, dovrebbero cambiare completamente costituzione.Poi sul fatto che il parlamento possa decidere sulla nomina dei dei giudici è uno di quei punti controversi di cui dicevo prima.
    Ma io non sono un supporter di erdogan,quindi posso soltanto valutare le varie opnioni e trarne una sintesi.

  28. ipazia

    Il diritto religioso islamico inoltre non si basa sui codici giustiniani ma sull’interpretazione del Corano.è completamente diverso concettualmente e giuridicamente, dovrebbero cambiare completamente costituzione

    Tesoro mio,ma che ci prendi per idioti?Pensi che noi crediamo che il diritto cosiddetto islamico derivi,per filiazione,dalla giurisprudenza laica romana? Ma è esattamente ciò a cui puntano Erdogan,Gil e soci,la trasformazione di quel poco che esiste di giustinianeo nella legislazione turca in una prassi coranica,o magari semicoranica,tanto per cominciare…

  29. bobo

    certo che dover scegliere tra una clericocrazia strisciante e il turbonazionalismo militarista non è vita…
    sarei pur disposto di accettare la prima in cambio di libertà ed autonomia per il popolo curdo, dell’abbandono dell’anacronistico nazionalismo kemalista, del riconoscimento del genocidio armeno, dello smantellamento dello stato fantoccio nordcipriota e del ritiro incondizionato da cipro, ma temo che la mia sia solo una pia illusione.

  30. ipazia

    Che cosa ti hanno combinato i professorini di liceo,caro Hellequin,al punto da manifestare nei loro confronti malcelato disprezzo? Celato,voglio dire,dietro una critica generica al loro stile di scrittura? Comunque riposati,non sono né sono stata mai,in vita mia,professoressa di nulla!

  31. flaviorossi

    Sta frasetta che hai scritto,in lingua italiana media,non ha significato alcuno,a meno che non voglia comunicare che le donne sono responsabili di sé solo quando eseguono la volontà degli uomini:in una società democratica le donne non sono responsabili di nulla,semplicemente sono LIBERE.

    Allora scusa, ipazia, se le parole che ho scritto ti sono sembrate così tanto ripugnanti…comunque. Hellequin ha detto che la guerra con questi tizi (i musulmani) si basa sulla difesa della libertà contro l’oscurantismo. COSA SIGNIFICA? Che dato che la loro civiltà vuole sottometterci (falso!) dobbiamo sterminarli ed espellerli tutti? Mi vengono i brividi solo a pensarci.
    è un pregiudizio infame quello che l’occidente affibbia a queste persone.
    Pensare che il sentimento di superiorità culturale legittimi la discriminazione e l’esclusione di esseri umani è alla stregua del nazismo.
    è ovvio che la laicità è un bene da preservare. Ma questo non significa impedire a un musulmano di coltivare la sua fede. Da cristiano ti posso dire che la religione non è solo un rigurgito fondamentalista e/o oscurantista. La religione è salvezza,compassione, purezza spirituale, amore incondizionato verso tutti…e non solo in quella cristiana. La libertà civile nelle società democratiche non contrasta con la libertà di qualsiasi culto ad essere professato:sono due ambiti separati.

  32. Hellequin

    I professori non mi hanno fatto nulla :-)
    era solo una considerazione. scrivi commenti su Giornalettismo che non è il New York Times…anche se ti sciogli un pò, ti capiamo lo stesso ;-)
    perchè ti attacchi alla storia del professore?

    La loro “civiltà” VUOLE sottometterci…è da mille anni che VUOLE sottometterci! Lo sai cosa sono la Mela d’Oro e la Mela Rossa (Vienna e Roma)? che Allah ha promesso ai suoi fedeli di cogliere?
    Basta leggere il Corano e te ne rendi conto. E’ lì che c’è scritto di sottomettere gli infedeli con la spada, non su Topolino!
    e, scusa se te lo dico, ma io non mi faccio sottomettere da nussuno! e se per resistere alla sottomissione devo accopparli tutti e prendermi del nazista, la cosa non mi crea nessun problema…vivo comunque sereno e inserito nella società :-)
    vi saluto con un bel SIEG HEIL!!!! eheheheh!!!

  33. trallalero trallalla

    Hellequin la questione che poni mi pare un tantino neogotica.
    aluto alla vittoria? de che.
    Ancora con questa mena del corano e l’invasione ma per favore guardati attorno e vedrai chi ci sta veramente mettendo il guinzalio.

  34. ipazia

    Vedi,Hellequin,tu sei palesemente affetto da psittacismo,malattia che,in quanto nazista,leghista e berlusconiano,condividi con gli islamici che tanto odi,come,del resto,anche con i cristiani e gli ebrei.Tu sei capace soltanto a salmodiare,e la salmodia,come tu sai bene,è esattamente l’opposto della ragione.

  35. ipazia

    è ovvio che la laicità è un bene da preservare. Ma questo non significa impedire a un musulmano di coltivare la sua fede. Da cristiano ti posso dire che la religione non è solo un rigurgito fondamentalista e/o oscurantista. La religione è salvezza,compassione, purezza spirituale, amore incondizionato verso tutti…e non solo in quella cristiana. La libertà civile nelle società democratiche non contrasta con la libertà di qualsiasi culto ad essere professato:sono due ambiti separati.

    1)Nessuno vuole impedire ai musulmani di coltivare la propria fede:sono loro,come del resto i membri di tutte le religioni monoteistiche,che tentano di impedire a tutti noi di coltivare la religione della libertà.

    2)Che i monoteismi siano tutto ciò che tu attribuisci loro,se confrontati con tutte le ignominie che hanno prodotto nel corso dei millenni,è cosa che francamente fa sorridere.

    3)Il fatto che religioni e società civili si muovano in ambiti separati,alla luce di quanto ancora oggi accade in giro per il mondo,è cosa che depone per una certa ingenuità del tuo giudizio

    4)Altre volte ho scritto qui che la religione non esiste,ma non è il caso di tediare ancora i lettori reiterando il ragionamento.

  36. sayeret matkal

    Sono d’accordo al 100% con HELLEQUIN…I porci islamici hanno l’obiettivo di conquistare il mondo occidentale e convertire tutti alla loro religione sforna terroristi del cazzo….
    Una cosa è sicura, il mondo potrebbe vivere in pace, senza la presenza dei musulmani….

  37. flaviorossi

    concordo con marco. Sayaret ti droghi di ideologie razziste concettualmente identiche al terrorismo fanatico che pretendi di poter attribuire a tutti i credenti islamici.

  38. sayeret matkal

    Essere definito scemo da Marco e flaviorossi, quasi, quasi è un complemento visto che loro in questa materia ( e non solo in questa ….) sono veri maestri..ahahahahaha
    Qui, non c’è nessuna ideologia razzistica, qui, si evidenzia la realtà dei fatti, e cioè che i beduini arabi vogliono conquistare il mondo e convertire tutti alla loro religione del c….( lo dicono loro, no io..ma soprattutto basta leggere il corano sforna terroristi per verificarlo..).
    Purtroppo, due personaggi come voi vivono su Marte e non conoscono la realtà..

  39. sayeret matkal

    In ogni caso, ognuno, è libero di esprimere la propria opinione su argomenti delicati come questi…comunque, considero la parola ” scemo ” un complimento detto da voi….

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