Cultura

Del meglio del nostro meglio

5 settembre 2010

Il gruppo di Futuro e Libertà, le prossime elezioni, la Libia e Anna Tatangelo: tutto questo e molto altro nella settimana di Giornalettismo

Il gruppo di ribelli guidato da Gianfranco Fini è stato tra i protagonisti della settimana: si avvicina la prima uscita pubblica di Futuro e Libertà, ed è il caso di farsi un’idea più precisa sulle persone, sui progetti e soprattutto sui possibili sponsor del nuovo partito. Adolfo Urso segretario, un paio di correnti più o meno vicine al Pdl, un giornale (il Secolo d’Italia), la fondazione Farefuturo, e l’UdC di Casini come alleato. E i soldi potrebbero arrivare da Eni, Montezemolo e perfino dal caro vecchio Rupert Murdoch.

Ma anche tra i finiani le divisioni non mancano. Dalla giustizia con le diverse posizioni sul Lodo Alfano, alla cittadinanza per gli immigrati fino ai temi etici, sono molti gli argomenti su cui Granata, Bocchino e compagnia avranno parecchio da discutere.

Qualcuno, nel gruppo di Fli, ha proposto come modello il movimento dei Tea Party americani. Movimento che fa sostanzialmente leva sulla paura e sulla diffidenza istintiva dell’elettorato statunitense verso ogni possibile intrusione statale, e che molto difficilmente può essere esportato in Europa o in Italia, dove invece si scende in piazza per chiedere al governo di intervenire su qualunque cosa.

3 commenti a Del meglio del nostro meglio

  1. Gheddo

    Complimenti Aioros, ‘sta storia del compendio settimanale a me becca bene: esperienza da ripetere (settimanalmente!) per avere un sunto cronologico a cui attingere che permette di ‘rispolverare’, non consumare e buttar via come, purtroppo, la società attuale ci ha impresso nel DNA…
    La ‘speculazione’ ontologica è troppo ‘indotta’ dalla ‘Soluzione finale’ predetta da Bonvi per le sue Sturmtruppen (noi, sigh)
    Sòccia mi sto intrippando troppo (poi mi vien la febbre!).
    Ad maiora (a tutta la balòtta di Giornalettismo)

  2. TeaParty vs Fli?

    Il “Tea Party” negli Stati Uniti vuole prima di tutto l’abolizione della Banca centrale, della tassa sui redditi e dei salvataggi miliardari a scapito dei contribuenti

    Credo che se fosse presentato in questo modo, avrebbe lo stesso successo pure in Italia… Speriamo che anche FLI tocchi questi temi, altrimenti non c’è nulla da condividere con il partito che si ispira alla rivolta fiscale dei coloni americani a Boston nel 1773!

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