La Russia ha avviato un programma di costruzione per centrali nucleari ormeggiate al largo delle sue coste. Le chiatte verranno vendute anche a paesi in via di sviluppo. Che pericolo rappresentano i nuovi impianti?
“Assolutamente sicure”. Così Sergei Kiriyenko, direttore generale di Rosatom, la società statale russa che si occupa di nucleare, ha definito le chiatte che costituiscono la base per il primo impianto nucleare galleggiante e che sono state varate di recente a San Pietroburgo. La Rosatom poi venderà le chiatte oltre che utilizzarle in Russia.Ma non tutti sono d’accordo: David Lochbaum, ispettore della Nuclear Regulatory Commission statunitense, descrive un eventuale incidente in una centrale nucleare galleggiante come “peggiore” rispetto a uno ad un impianto terrestre; con una centrale nucleare galleggiante, tutta la massa fusa radioattiva fuoriscita affonderebbe in acqua e ci sarebbe una esplosione di vapore e il rilascio di una quantità enorme di energia e di materie radioattive. Sarebbe come se esplodesse una bomba .
TROPPI PERICOLI – “Con una centrale nucleare galleggiante si innesca un meccanismo che rischia di aumentare significativamente la quantità di materiale radioattivo che finisce nell’ambiente,” si potrebbe formare in caso di incidente un pennacchio di veleni radioattivi e “molte più persone sarebbero messe in pericolo”. Tutto questo senza tener conto dell’inquinamento radioattivo del mare. Non solo Lochbaum è così critico rispetto alla costruzione dei nuovi impianti: anche esperti nucleari in Europa - Russia compresa – vedono un enorme potenziale distruttivo in caso di incidente. Inoltre un’altra preoccupazione importante è rappresentata dal fatto che le centrali galleggianti sarebbero un facile bersaglio per i terroristi.
NESSUNA MISURA DI SICUREZZA - Come racconta Alexander Nitikin, ex ingegnere capo di sottomarini nucleari sovietici e ispettore per il Dipartimento della Difesa russo ed ora a capo della sede di San Pietroburgo della Fondazione Bellona, un’organizzazione ambientale internazionale: “La sicurezza non deve essere trascurata per i profitti che la Rosatom vuole ottenere dalla vendita di centrali nucleari galleggianti in paesi in difficoltà. Tali attività di Rosatom semplicemente violano l’idea della non-proliferazione”. La Fondazione Bellona ha ufficialmente dichiarato: ” la Russia non ha né i mezzi né le infrastrutture per garantirne il funzionamento sicuro, non ha preparato i piani per lo smaltimento delle scorie, e non ha preso in considerazione gli enormi rischi di proliferazione nucleare.”




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Centrali nucleari che, a ben vedere dalla foto, simulano perfettamente delle navi mercantili! Quindi, mi sorge spontanea una domanda: queste centrali nucleari “galleggianti” restano sempre ormeggiate in una determinata zona costiera, oppure, possono tranquillamente spostarsi in qualsiasi altro luogo?
Bel pezzo, Maria Teresa!
Se non una nave mercantile, cosa dovrebbe “simulare”?
Un aereo?
L’osservazione sulle centrali nucleari che si possono spostare mi sembra allucinante, forse Lucia non ha considerato che la corrente prodotta non può essere accumulata sulla nave, a meno di non utlizzare svariate migliaia di tonnellate di batterie, che costerebbero più della centrale.
Considerando che spegnere una centrale nucleare ha costi e tempi notevoli questa una volta avviata è praticamente inamovibile.
La cosa divertente è che si fa tutto questo casino sulle centrali nucleari che in effetti in 30 anni di marcia hanno fatto pochissimi danni.
( chi ha dati concreti li porti, statistiche cliniche e incidenza delle anomalie genetiche, quelli degli ospedali Ucraini parlano di effetti statisticamente irrilevanti del incidente di Cernobyl )
Nel frattempo le dighe per le centrali idroelettriche fanno molti più morti tutti gli anni e nessuno ne parla….
Io personalmente dormirei sonni molto più tranquilli con una centrale nucleare vicino casa che se abitassi in una delle tante vallate che hanno una bella diga in cima.
Ma siamo fuori di testa dormirei sonni tranquilli, e gli incubi dove li metti.
Vivo vicino a tre centrali idroelettriche da piu’ di 40t’anni mai visto morti.
Se poi parliamo del Vayont, beh e probabile che le stesse persone che lo vollero, ragionino con lo stesso cervello di chi vuole questa MERDA adesso.
Bene, dicci dove abiti cosi te la facciamo sotto il letto.. Visto che dormi sogni tranquilli E’ vai una l’abbiamo piazzata ..
Che bello! ^___^
Beh! In effetti, 65 morti sono statisticamente irrilevanti (però sono morti… e potevano pure vivere!).
Certo leggende narrano che ce ne sarebbero altri 4000 (ONU), ma sono bugie. Come leggenda sono i 6.000.000 che morirebbero in 70 anni(Greenpeace, quindi è bugia^^), tuttavia ridotti a 30.000\60.000 dall’ONU (bugia).
Ma che bello!^__^
Però, mi domando: perchè ogni tanto raccolgono ancora fondi per i “bambini” di Chernobyl? Quella è stata 20 anni fa …possibile che sti bambini non crescono mai? (Magari sono altri! Magari sono quelli nati dopo! Ma …mi sbaglio sicuramente^.^)
E poi, vuoi mettere? L’esperienza unica di morire di tumore o vedersi nascere i bambini malati? Mica capita tutti i giorni! Perchè quelli devono avere sta fortuna e noi altri no?
Tanto sono sempre di meno di quelli delle centrali idroelettriche (ma sopratutto non siamo io e mio figlio a crepare).
Ma, sì! Che siano delle centrali atomiche o idroelettriche, che importa? Basta che crepi un’altro! ^___^
E, comunque, finchè non muoiono nella stessa percentuale delle idroelettriche, possiamo continuare a proliferare!(Ma che sono le persone per questi? Numeri?)
Ed è giusto: mica possiamo rinunciare ad avere almeno 2 macchinette che vanno a benzina. Dopotutto noi siamo quelli che fanno la guerra per il petrolio (e non mi fate pensare che c’è gente che sta crepando pure perchè noi si possa scrivere ste 2 cavolate su un computer)
E poi, vuoi mettere? Più scorie per tutti! ^___^
Anch’io le voglio sotto casa mia o sotto la mia spiaggetta. Perchè ….è bellissimo!!!^^
E il sarcofago che sta cedendo? Ma chi se ne….! Tanto noi ci salveremo sempre (che peccato!0_0…Certo, quella era una fuga… se salta, invece, facciamo pure noi …l’esperienza!!^___^)
E le le scorie sotto terra che non riusciamo già a controllare? Bazzeccole: le manderemo su Marte (Già! E allora perchè stanno ancora qua? …Beh! A parte il fatto che mi sa che non ci arriveremo mai su Marte^^, pensare all’elicottero di Chernobyl magari è d’aiuto^^)
E queste navi? Colpo di genio: le prendi, le trascini dove ti pare e…ti basta un sommergibile! (o un satellite^^).
Perchè quelle, a differenza delle fisse, si muovono!!!^^ …Le puoi camuffare da cargo (nota il profilo) e …mettere dove ti pare!!! Una genialata (bellica)
E, se c’è pericolo, le porti lontano da te (dove?) e poi …potrai dire che va tutto bene!
Ma che mondo meraviglioso! ^___^
In caso di avaria si possono trascinare in Somalia in Nigeria da qualche parte insomma ci si puo’ liberare.
MERCANTI DI MORTE.
Non c’è nulla che si possa dire al 100% sicuro da incidenti, sabotaggi e attentati… quindi, tralasciando le statistiche, tralasciando le conseguenze in caso di anche un solo incidente (perché paragonare ad altre forme di produzione di energia è come dire che ci sono molti più incidenti sui pattini che incidenti aerei), resta comunque il fatto che definirle “assolutamente sicure” è una balla. E presentarsi con una balla non è un buon modo di incominciare.
Sarà!^^
Ma io non ce li vedo i terroristi a mettere la bomba sotto il pannello solare.^^
E poi in vita mia non ho mai sentito di un pannello solare che salti in aria per un incidente (o no? O_o)
Certo può darsi che qualcuno in mala fede mi abbia nascosto di tutte le morti dovute alla caduta sulla capa del pannello o alle malattie da esposizione a pannello (tipo: eccesso di abbronzatura^___^)
Comunque, chi ha comprovate prove e statistiche è pregato di aggiornarmi^____^.
Senza bisogno di statistiche per quello che riguarda il fotovoltaico la produzione di pannelli è un attività inquinante e pericolosa, in Italia c’è stato un incidente paragonabile a quelo di Seveso:
http://archiviostorico.corriere.it/1998/aprile/28/Nube_tossica_rientra_emergenza_co_0_9804281449.shtml
Oltre a questo nella lavorazione del silicio si utlizzano una quantità di sostenze tossiche e pericolose tale che le industrie produttrici ( che in Italia hanno almeno 6 grossi insediamenti produttivi )sono classificate TUTTE come ATTIVITà A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE
Ma si sa il fotovoltaico è il feticcio dell’ambientalista medio e non va toccato……..
“Ma si sa il fotovoltaico è il feticcio dell’ambientalista medio e non va toccato……..”
Mi sa di no.
In ogni caso sappi che qualsiasi attività umana e piu’ o meno pericolosa.
Intanto a casa mia approffittando degli incentivi produco energia fotoV e termica, E PER TRENTANNI solo quasi indipendente……..
Gli incentivi al fotovoltaico sono spreco di denaro pubblico, e chi li utilizza è un parassita come tanti altri, c’è ben poco di cui vantarsene.
Fortunatamente dati i vincoli di bilancio che gia stano facendo ridurre gli incentivi, il fotovoltaico in Italia ha scarsissime speranze di crescere, se dovessero raddoppiare i pannelli dimezzerebbero gli incentivi e quindi molti si renderebbero conto di quanto siano antieconomici e inefficenti.
Ma il mio discorso era sull’esistenza di una lobby di sostenitori del fatavoltaico ad altissimo livello, come il principale produttore di panneli fotovoltaici italiano che si chiama MARCEGAGLIA, per cui notizie come quella citata, che non è nemmeno un caso unico, vengono accuratamente tenute in ultimissimo piano.
uhmm….mi sa che stanno cercando di costruirli con qualcosa di diverso (ho letto qualcosa proprio qualche giorno fa, ma non chiedermi dove).
Almeno là basta cambiare il materiale.
Con le centrali come ti giri o ti volti il danno è sempre quello.
Tempo fa dicevano le stesse cose per il solare termico, antieconmico, costa troppo ecc ecc e poi ci sono i pirle come me che credono alle fandonie.
Chiaro che fra 1 anno il fotovoltaico sarà piu’ economico/produttivo, vedasi ricerche in corso.
Ma quello che non mi è chiaro è, come mai manca energia e l’Italia è illuminata a giorno?
I primi pannelli solari termici li ho montati trentanni fa,sicuramente antieconomici vista la resa di quelli attuali,
e con grosse discussioni con chi sosteneva IL METANO TI DA UNA MANO.
Forse la via di mezzo è consumare meno ma resta il fatto che o consumi o sei fuori dal mercato, per il resto posso capire conti alla mano niente e conveniente.
In questo caso pero’ la truffa sta, non si trovano piu’ pannelli fotovoltaici troppa domanda, il silicio cresce di prezzo come mai?
Se ci stanno delle lobbi uccidiamoli subito.
Chiaro che l’Italia non cresce nessuno vuole rischiare……
Se si tratta di un semiconduttore minerale, i dettagli cambiano ma i procedimenti di fabbricazione restano gli stessi, con più o meno le stesse sostanze pericolose.
I polimeri semiconduttori – che non so ancora allo stadio dell’uso pratico, se non sbaglio – possono dare meno problemi in questo senso.
Bene tolgriere gli incentivi al fotovoltaico, ed aumentarli per auto e tv vero.
Comunque gli inganni che si celano dietro il nucleare non sono applicabili al fottovoltaico.
Detto questo sia chiaro che io nonostante gli incentivi ho dovuto aprire un mutuo che pago di mia tasca e con la energia prodotta, se poi a qualcuno da fastidio questo, a me non importa na sega.
Per quanto riguarda la mercegaglia puff e a chilometri di distanza da il mio modo di vivere, di pensare e concepire la vita.
Chi sostiene il nucleare è senza ombra di dubbio in malafede, nonostante riconosca che l’attuale produzone di energia sia dal punto di vista della ricerca e innovazione e applicazione nel territorio un tantino in ritardo, ma questo non giustifica il fatto che dobbiamo costruire centrali nucleari che hanno costi enormi e tempi lunghissimi, di costuzione e smaltimento.
Ps. 2000 sono i bambini di Chernobyl finora colpiti da cancro alla tiroide fonte AIEA, che è pro nucleare sicche facciamo pure il doppio, evviva.
Ancora fatti una ricerca, di come è stato usato il gesso smaltito nelle centrali nucleari francesi ne scoprirai delle belle.
In ogni caso l’argomento non è questo, ma Chernobyl galleggiante non banane, italiane.
Se sono i governi di Malesia ed Indonesia a volere queste centrali, c’è poco che i lamenti di alcuni ambientalisti italiani possono fare. Quei paesi hanno necessità estrema di energia elettrica per sostenere uno sviluppo ancora incompleto.
Le preoccupazioni per le possibilità di attacchi terroristici sono legittime – vengono a quanto pare dallo FSB, che non è fatto di dilettanti. Però rimuovere le barre di combustibile da un reattore in funzione non è cosa facile, e nemmeno priva di rischi. Senza nemmeno menzionare la difficoltà di processare il combustibile, anche se altamente arricchito, fino ad ottenere uranio della qualità necessaria per le armi nucleari.
Vale anche la pena di ricordare che i reattory di Chernobyl erano di progetto vecchio e molto carente coem sicurezza, ma come se non bastasse sono stati gestiti in modo anche peggiore; l’esplosione è stato il frutto delle scellerate attività del personale di controllo quel giorno.
Vale la pena anche di ricordare gli incidenti in Francia, Tricastin, una quantità enorme di acqua contaminata smentita in un primo momento poi davanti all’evidenza CHIUSA LA CENTRALE.