Interni

Spese pazze a Palazzo Chigi: solo 80mila euro per l’antimafia

3 settembre 2010

Lo rivela un’analisi del Mondo: i fondi per la Protezione Civile sono lievitati, quelli per le spese sociali inutilizzati. E fra inserimenti dell’ultimo minuto e stanziamenti per spille e gadget, restano al palo i soldi per finanziare la lotta alla criminalità.

Non ci facciamo mancare niente: anche quest’anno abbiamo sfondato il tetto. Il tetto delle spese previste, s’intende, e il soggetto è Palazzo Chigi, ovvero la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che quest’anno ha presentato un conto con 200 milioni di euro in più rispetto alle previsioni, superando appunto il tetto, già non basso, dei cinque miliardi di euro.

BERTOLASO, CARO CI COSTI – Già: funziona così per gli organi di rilevanza costituzionale (Governo, Parlamento, Corte Costituzionale): nessuno ha voce in capitolo sulle richieste di sovvenzioni, si presenta semplicemente il rendiconto e il Tesoro è tenuto ad aprire la borsa e pagare. Così, quest’anno, la richiesta del Governo per pagare le sue spese è stata di 5200 milioni di euro, ovvero, cinque miliardi e duecento. Lo riporta un’analisi condotta da un cronista del Mondo: e andando a spulciare le voci di spesa, le sorprese non mancano. Prevedibilmente, fra terremoto dell’Aquila e il grande sfarzo del G8, le richieste provenienti dal dipartimento della Protezione Civile sono lievitate. Bertolaso, da solo, “ha drenato risorse per 3,6 miliardi di euro“, equamente divise fra investimenti e spesa corrente – di cui, va detto, “144 milioni di euro per le riparazioni” dei mezzi aerei, Canadair e simili, e ben “199 milioni di euro” per i distintivi e le magliette col logo Protezione Civile. Così capiamo da dove arriva tutto quel bel merchandising che gli uomini del soccorso civico italiano ostentano.

E L’ANTIMAFIA? – C’è però anche di che rallegrarsi – si fa per dire, ovviamente. “Appena 82mila euro“, continua il Mondo, “per il commissario straordinario chiamato a gestire i beni confiscati alla Mafia e alle altre organizzazioni criminali, ma non c’è di che polemizzare perchè a inizio anno Palazzo Chigi non aveva assegnato neanche un euro”. Evviva, dunque. Meno bella la situazione dei fondi stanziati, ma mai utilizzati. Come le dotazioni per il dipartimento delle Pari Opportunità, il ministero assegnato a Mara Carfagna, che aveva chiesto e ottenuto 3,1 miliardi di euro, rimasti del tutto inutilizzati. Allo stesso modo il fondo anti-pedofilia, finanziato per 7 milioni di euro, è stato usato solo per 100mila euro. Si dirà: una buona cosa, hanno risparmiato. Certo, ma forse, tutti questi soldi, potevano essere usati per proficue iniziative a vantaggio del cittadino. Una volta stanziati, la cosa più logica da fare è usarli: se possibile, bene.

5 commenti a Spese pazze a Palazzo Chigi: solo 80mila euro per l’antimafia

  1. Gianfranco

    Di che meravigliarsi? Questo è il Bel Paese ai tempi del cavaliere: c’è chi strige la cinghia e chi scialacqua.
    E poi ci sono i puri padani che cianciano di sicurezza soffiando sul fuoco della paura.
    La cosa incredibile è la quantità di beoti che ancora vota questa marmaglia!

  2. daniele

    sono dei cialtroni irresponsabili. governati da valletti e vallette .. mi fanno schifo

  3. sayeret matkal

    Che vergogna………….

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