L’altra Mirabello: i finiani divisi su tutto

03/09/2010 - Dalla giustizia alla legge elttorale, dai temi etici alla cittadinanza agli immigrati. Gli uomini del presidente della Camera devono fare i conti con parecchie divergenze interne. Da missino “Dio, patria e famiglia” a liberale il passo non è semplice. E

     
 

di

Dalla giustizia alla legge elttorale, dai temi etici alla cittadinanza agli immigrati. Gli uomini del presidente della Camera devono fare i conti con parecchie divergenze interne.

Da missino Dio, patria e famiglia” a liberale il passo non è semplice. E 15 anni possono non bastare. Per questo molti ex AN di Futuro e Libertà per l’Italiafaticano ad adattarsi alle nuovi indirizzi politici. Sulla giustizia, sulla legge elettorale, ma soprattutto sui temi etici.

CITTADINANZA AGLI IMMIGRATI – I dibattiti di Mirabello servono e serviranno anche a questo. E i primi problemini cominciano a presentarsi. Come sugli immigrati, uno dei punti caldi che ha accompagnato gli ultimi 12 tormentati mesi di scontro tra presidente della Camera e il Cavaliere. Al centro del dibattito, come riportad a Il Fatto, il ddl bipartizan firmato dal finiano Fabio Granata e dal democratico Andrea Sarubbi che vuol introdurre nuove norme per l’acquisto della cittadinanza, riducendo i tempi per gli immigrati. Souad Sbai non ci sta e chiede una riforma “alla tedesca dove servono quattro più quattro anni di carta di soggiorno“, lamentandosi di non essere stata ascoltata dai compagni di gruppo: “Purtroppo sono andati avanti per la loro strada“. Anche Enzo Raisi ha qualcosa da ridire. Preferisce una “cittadinanza ponderata“: “Dobbiamo decidere quali sono i parametri, se vogliamo un’immigrazione qualificata o se vogliamo puntare su delle quote ben fissate. Comunque la cittadinanza breve la riconoscerei solo per chi è nato nel nostro Paese“.

TEMI ETICI – Nuovi distinguo, quelli che emergono a Mirabello. Ma ce ne sono anche di vecchi. Come quelli sulle coppie omosessuali, emersi già da alcune settimane, appena cominciava a sfumare l’entusiasmo per la rottura col Cavaliere. La polemica interna alla pattuglia di fedelissimi del presidente della Camera cominciò con le dichiarazione rese da Benedetto Della Vedova, che definiva “assolutamente grottesco che l’Italia resti l’ultimo paese d’Europa che non ha una legge civile sulle coppie di fatto anche gay“. Spiegava ild eputato finiano: “È una legge assurda che ha rivelato tutti i suoi limiti anche sul fronte del diritto. Credo che sia giunto il momento di fare saltare paraocchi ideologici che hanno costretto migliaia di famiglia ad andare all’estero e spendere soldi“. Giungeva subito l’onorevole Silvano Moffa a chiudere la questione: “I temi che attengono alla libertà di coscienza non sono ora i più rilevanti - faceva sapere - Ci sono questioni più urgenti, dobbiamo porre l’attenzione sullo sviluppo“. Oggi lo stesso onorevole si mostra disponibile ad affrontare il punto: “Giusto riconoscere i diritti civili, ma niente adozioni”, fa sapere. Ma gli scettici restano, come il senatore Salvatore Menardi, che riconosce di essere “poco aperto“: “Dobbiamo rispettare la natura“, è la sua linea.

LEGGE ELETTORALE – Come andare al voto? I finiani vogliono una legge fortemente bipolare. Indice della volontà di voler rimanere aggrappati ad una coalizione di centrodestra. Il collegio unnominale farebbe svanire le possibilità di un terzo polo e non darebbe alcuna chances di successo ad un nuovo partito che corre da solo o in compagnia della fazione centrista di Casini, numericamente poco rilevante al cospetto di Nuovo Ulivo e blocco Berlusconiano PdL-Lega. Ma se diversi rappresentanti di FLI (Mario Baldassarri, Benedetto Della Vedova, Maria Ida Germontani, oltre al viceministro Adolfo Urso, indicato ad oggi come probabile segretario del futuro partito di Fini) sottoscrivono l’appello per l’uninominale, giunge ancora Silvano Moffa a fare da guastafeste indicando una via diversa, quella del sistema francese: “Oggi l’elettore non ha la possibilità di scegliere il proprio rappresentante e questo crea sicuramente un grave vulnus. Il ritorno al mattarellum però comporterebbe dei rischi legati al frazionamento. Diverso sarebbe se si andasse nella direzione del doppio turno“.

GIUSTIZIA - No al processo breve. Senza se e senza ma. Almeno per come si presenta oggi il testo. E’ questa la posizione dei finiani. Nessuna legge che sia di fatto un’amnistia può essere discussa. Il testo passato al Senato, quindi, va rivisto. Gli uomini di Fini offrono in cambio il lodo Alfano costituzionale. E’ questa un’idea che il deputato Carmelo Briguglio espone in due interviste pubblicate stamane: “La verità è che se il lodo Alfano avesse praticato immediatamente la linea del doppio binario, norma ordinaria e norma costituzionale, il problema sarebbe già risolto. Ma si può fare ancora. C’è tempo“. In Futuro e Libertà però non tutti la pensano così. E chi non ritiene opportuno nemmeno il secondo degli escamotage oggi sul tavolo delle trattative messi a punto per tirar fuori il Cavaliere dai suoi guai giudiziari. E’ la linea del senatore Giuseppe Valditara: “Non è più tempo per il Lodo Alfano“, ha già scritto sul sito di Generazione Italia. “Dopo tutto quello che è successo in questi ultimi mesi – avvertiva  Valditara, professore di diritto romano a Torino - non è più il tempo di lodo Alfano, di processo breve, di legittimo impedimento, di immunità parlamentare, di leggi che rendano difficili le intercettazioni o di qualsiasi norma che possa impedire alla giustizia di andare fino in fondo e costituire per chiunque una qualsiasi forma di impunità“.

     
 

4 Commenti

  1. Jenaridens scrive:

    CHIARITEVI SUBITO !

    A quanto ci dice l’amico Donato De sena, sembra che nella nuova formazione di Futuro e Libertà ci sia un pò di confusione ! Sarà meglio che si chiariscano bene le idee. Giorni fa Bocchino su La 7 dava per scontato l’avvallo all’immunità del Cavaliere con il placet alle cinque fiducie. Mah ! Credo che in tutta questa confusione con colazioni e pranzetti vari fra Ghedini, Alfano e Giulia Bongiorno non siano servite solo a dei gran maldipancia ! Ma bensì a buttare solo polvere negli occhi ai soliti gonzi, persone perbene che verranno ancora una volta menati per il naso!Con un’immunità legalizzata all’Innominato !
    Dell’intervento di Enzo Raisi, mi piacerebbe capire se(nella sua ponderatezza) di accertamento alla cittadinanza anche i Padani che non si riconoscono Italiani, mi garberebbe tanto la Sua stigmatizzazione in proposito! ASPETTIAMO cosa ci dice il Messia a Mirabello
    e poi vedremo se Fini ingoia i rospi senza bicarbonato o fa il ruttino !

  2. Pingback: Del meglio del nostro meglio

  3. Pingback: Il Sottosuolo » Blog Archive » Lezione per il futuro (e libertà)

  4. Pingback: La Locomotiva » Blog Archive » Lezione per il futuro (e libertà)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie