Mentana vede le urne. Renzi incoronato a Studio Aperto
02/09/2010 - Per il Tg4 Napolitano esprime giudizi positivi sulla maggioranza. E non commenta le dichiarazioni sulla politica industriale. Italia Uno si affida a Renzi per fare l’analisi politica. Che dopo il Tg va in onda su La7 STUDIO APERTO INCORONA RENZI
Per il Tg4 Napolitano esprime giudizi positivi sulla maggioranza. E non commenta le dichiarazioni sulla politica industriale. Italia Uno si affida a Renzi per fare l’analisi politica. Che dopo il Tg va in onda su La7
STUDIO APERTO INCORONA RENZI – A studio Aperto Si parla di Sara, la 15enne scomparsa da Avetrano, in provincia di Taranto, lo scorso 26 agosto. Il tg di Italia Uno ricostruisce gli ultimi 12 minuti del presunto rapimento. Due
carabinieri accompagnano la giornalista dalla scuola media a via Grazia Deledda, dove abitava la ragazza e dove non è mai arrivata. Poi i volantini, qualche dichiarazione degli amici, le frasi sul profilo di Facebook. Fuori la prima. Lettera dal carcere minorile di Bicocca di Catania dell’assassino di Matteo Galati, 13enne ucciso probabilmente dopo una lite per una ragazzina. “Ho ucciso Matteo, ora chiedo perdono. Il vostro immenso dolore è anche il mio tormento“, scrive ai familiari. “Non avevo alcuna intenzione di colpire o rubare la vita a qualcuno. Non posso dimenticare quello che ho fatto“. Poi è il turno dei ragazzi che in un bar facevano prova di forza facendo bruciare dell’alcol sulle loro braccia. uno di loro finito in ospedale. Si passa poi al traffico di animali tropicali ad Imperia. Medico costretto a risarcire una cliente: aveva promesso un seno da 25enne ad una sua cliente. Studio Aperto incalza con la cronaca. Politica ed economia quasi una parolaccia nei primi servizi. Dopo un quarto d’ora arriva un minutino di partiti e uomini che si scannano sulla legge elettorale e le leadership. L’imeprativo è infierire contro i nemici. Si fa il punto della situazione facendo leva sul dibattito interno al PD: parola a Matteo Renzi, colui che vuole “rottamare” il PD. Nessun contraddittorio. Bossi è sereno.
AL TG4 NAPOLITANO PLAUDE AL PDL – Sono le 19. Forza Emilio Fido. E quanto riferito da Giorgio Napolitano si trasforma. Per Fede non è importante quanto riferito alla Mostra del Cinema di Venezia dal presidente sulla politica industriale italiana. Il capo dello Stato: “Sostegno al governo impegnato a sostenere l’economia“. Inviato d’eccezione del Tg4: Lino Banfi. “Potremmo pensare ad un titolo di prestigio per i nonni“, scherza Emilio. “E’ un onere, ma si fa volentieri“, risponde Lino, che si mette a raccontare i suoi dialoghi con Tarantino riportando i complimenti che avrebbe ricevuto dal regista. “Stranieri a Milano“, nei titoli. “9.000 in più. 2.000 italiani in meno”, si spiega successivamente nel servizio. “Diminuiscono i rumeni“. intervistato Piero Ostellino, editorialista del Corriere della Sera invitato a fare il punto della situazione politica e a commentare la frase in cui Napolitano parla di “evoluzione benigna della politica“. Dice Ostellino: “E’ un presidente di chiave equilibrio. La sua affermazione è una secchiata d’acqua fredda sul fuoco delle polemiche“. L’editorialista parla di un “uomo saggio che invita tutti i politici a procedere nell’interesse del paese. Se ciò coincide con una maggiore stabilità del governo va a favore del governo“. L’affermazione di Napolitano dà un segnale importante: “Il giudizio di Napolitano è un giudizio positivo sulla capacità della della maggioranza di ritrovare una stabilità“. Poi si passa ad Obama e ai negoziati di pace in medio Oriente. Sempre più drammatiche le ipotesi sul destino di Sara, ragazza scomparsa da otto giorni. Scartata o quasi la pista del rapimento. L’appello del paese: “Chi sa si faccia vivo“.
IL TG3 NON DIMENTICA RUTELLI – Il Tg3 parla del Golfo del Messico in apertura. Tanta paura e 13 operai che si tuffano in mare. “Dov’è il ministro?“, è il quesito col quale si commentano le parole del presidente Napolitano che sottolineava la mancanza di una politica industriale valida, affermazioni che il Tg4 aveva dimenticato. Capita. “A 4 mesi dalle dimissioni di Scajola“, ricorda la terza rete. “Italia si dia seria politica industriale” e “I giovani sono il motivo principale di preoccupazione“, sono i punti del discorso del Capo dello Stato che la terza rete evidenzia. “Riprende a marciare l’economia europea, ma non bisogna cantare vittoria“. Poi la vicenda dei “pullmann a Mirabello” per contestare Fini. D’Alema non ha dubbi: “Contro Fini squadrismo. E Berlusconi oscilla tra il tentativo di rimette ele cose a posto e la tentazione di spingere il paese allo scontro elettorale“. Il lider maximo parla di “trattamento alla Boffo,
linguaggio degli squadristi“, e afferma ”Queste operazioni si fanno per dare degli esempi, c’e’ qualcosa di esptremamente violento. Chi ha portato questo stile e’ berlusconi“. Spazio ad un possibile alleato dei democratici: la festa dell’Api di Rutelli chiude la pagina di politica interna. Si passa agli esteri: “Carte in tavola per la pace in medio oriente“. Poi la scuola: “Scuola in rivolta Gelmini: è strumentale“, si leggeva nei titoli. “Il ministro – annuncia la presentatrice prima del servizio – “non vuole incontrare i manifestanti“. Poi le manifestazioni per Sakineh, donna iraniana condannata a morte per adulterio. Condanna sospesa. L’Italia manifesta grande solidarietà. Una foto di Sakineh viene esposta al Campidoglio. Alemanno presente.
PER MENTANA URNE VICINISSIME – “Un passo alle elezioni“. Mentana mette l’accento sul “gioco del cerino” che stanno facendo, spiega, Fini e Berlusconi. Bisogna capire solo chi romperà definitivamente. E’ una mitraglietta in apertura, Mentana. Che dà spazio a Bersani che parla da un palco. “Al voto la tentazione di berlusconi” è il servizio col quale si ripercorre la fase di avvicinamento alla fase odierna del premier. Il Cavaliere avrebbe ordinato e incaricato già da tempo Verdini di organizzare “squadre della libertà” che si sarebbero dovute occupare del radicamento e del coordinamento dei circoli PdL, una sorta di organizzazione al di sopra dei Circoli di Dell’utri, dei Club di Valducci, i Promotori della Brambilla e il Movimento per l’Italia della Santanchè. “Serve una politica industriale“, sono le parole di Napolitano messe in evidenza da La7, che ricorda le dimissioni di Scajola, ricorda il ministero ad interim, la crescita bassa. Altro che Fede. Poi la Gelmini: “Nessun governo può assumere tutti quei precari“, e “Bocciati dopo 50 assenze“. Scontro in Rai Masi-Santoro. Col direttore generale che non ritiene obbligatoria la messa in onda di Annozero, dopo il reintegro. Trattative di pace in medio oriente: “Pochi sbocchi“, dice La7. Il Tg1, per aprire preferisce la strage del Golfo del Messico: “Una maledizione per la Lousiana, che vive principalmente di turismo e petrolio“, dice la prima rete, ripercorrendo anche il disastro del pozzo della British Petroleum, ad aprile. Poi quando è il momento di parlare di politica il Tg1 di Minzolini non va per il sottile. Parla di “toni alla Di Pietro“, e sottolinea che l’ex pm è stato applaudito “dall’assemblea Pd“. “Bersani si rifugia nell’insulto“, dice Gasparri su Raiuno. Bossi e Casini sembrano d’accordo su Fini: “Aspettiamo cosa dice domenica“. Il panino finisce con Quagliariello: “La maggioranza sulla giustizia deve dare prova di compattezza“. E con La Russa che conferma “Sul processo breve il testo è quello“. A metà Tg si cambia ritmo. Il tg1 passa al superenalotto e la febbre da gioco, il Tg di La7 alla cronaca, “Milano, uccide ex moglie“.













We are a group of volunteers and starting a new scheme in our community. Your website offered us with valuable information to work on. You’ve done an impressive job and our whole community will be grateful to you.