La giovane esponente del PdL campano accusata di star preparando insieme al ministro del Turismo un “agguato” a Fini era indicata fino a poco tempo fa come vicina al parlamentare ex AN. Lei intanto si difende dalle accuse: “solo una conversazione informale”.
Francesca Pascale, chi era costei? Non è la prima volta che l’esponente del PdL campano accusata da Vitale Mattera di star preparando una “gita” di contestazione a Gianfranco Fini compare nelle cronache politiche: era capitato di occuparcene anche in un’altra occasione. Nella quale però la Pascale sembrava vicina a Italo Bocchino, e non al resto del PdL campano.
IL CASO COSENTINO… – All’epoca la 25enne che si definisce amica del premier e proviene dal club “Silvio ci manchi”, era sempre presente ai rendez-vous napoletani del Cavaliere per pochi intimi all’Hotel Vesuvio oltre che consigliere provinciale. E racconta il cuore di una conversazione sul caso Campania avvenuta a Roma, tra lei ed il premier, in una cena ufficiale dei circoli del buon governo. “Farà un passo indietro. Me lo ha detto Berlusconi aggiungendo che, in fondo, il sottosegretario non è mai stato il candidato ufficiale del partito, ma un´opzione in una rosa dei nomi. E poi è stato ripagato abbondantemente per il suo lavoro in Campania: conserva difatti varie cariche. Diciamolo, in molti, al suo posto avrebbero già rinunciato“, dice la Pascale riferendosi proprio alla recente chiacchierata con Berlusconi. E chi doveva fare un passo indietro? Niente popò di meno che il sottosegretario Cosentino, all’epoca in corsa per la candidatura alla Regione e però fermato dalla richiesta di arresto nei suoi confronti per concorso esterno in associazione camorristica.
E LE REAZIONI CAMPANE - La Pascale era stata immortalata all’aeroporto di Olbia insieme ad altre ragazze che, nel 2006, si preparavano a seguire un corso politico a Villa Certosa,; ed è stata intervistata dal Corriere del Mezzogiorno anche in relazione alla sua partecipazione come valletta a Telecafone su TeleCapri e ad altre trasmissioni più o meno famose. Ma l’intervista non è piaciuta molto ai piani alti della Provincia di Napoli, dove risiede Luigi Cesaro, neoeletto e cosentiniano di stretta osservanza (anzi, i maligni sostengono che è invece Cosentino ad essere cesariano). Tra quelli che non l’hanno apprezzato ci sono anche Campania Libera e Provincia di Napoli per Cosentino, due profili Facebook che dicono di avere come sito web quello del Pdl Campano, registrato a nome di Francesco Bigliardo. Ovviamente, tra i politici sostenuti c’è anche Cesaro, oltre a Cosentino. E sull’intervista della Pascale, la corrente di Cesaro e Cosentino, ha le idee chiare: “LA CIVETTUOLA ‘teleCAFONCELLA’, SCARICATA DAI POLITICI CAMPANI PER INCAPACITA’, MAGNIFICANDO ‘PILOTATE’ RELAZIONI CONFIDENZIALI CON IL PREMIER , FA DA VENTRILOQUA AI VARI BOCCHINO, VITO, POMICINO, MARTUSCIELLO & COMPANY . LA BUFALA DOMENICALE RACCONTATA AL QUOTIDIANO ‘La Repubblica Napoli’”, scrive in una nota intitolata significativamente “L’EQUIVOCA E SGUAIATA ‘BOCCHINIANA’ FRANCESCA PASCALE PRO DOMO SUA” (deve esserglisi rotto il tasto caps). E, già che c’è, ecco il link a un video che ritrae la Pascale intenta a cantare e ballare insieme ad altre ragazze in un video di Youtube infarcito di doppi sensi, “Se abbassi le mutande si alza l’auditelle“.




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UNA delle tante “”Mestieranti”", che dalla Scuola di Avviamento alla Pros…. dei canali televisivi, è passata alla politica “”Orale”". Una volta, si diceva: E’ una del mestiere, e con quello si intendeva: Una che ci sapeva fare. Oggi, queste improvvisate “”mestieranti”" per godere di una certa, improvvisa, e brillante opportunità, passano dalla “”Cucina”" alla camera convinte che con la “”patata”" si possa ottenere tutto, non si rendono conto che di PATATE VERE E VALIDE, ce ne sono migliaia migliori della loro.
anche lei venera testa catramata ORALMENTE
potrebbe aiutare la garfagna a querelare SABINA GUZZANTI