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Quelli che cucinano nudi e vegan

Come si può emergere dal mare magnum di siti e programmi che propongono ricette di cucina? Semplice, ci si mette nudi con i piatti in bella vista. Questa è la storia di Naked Vegan Cooking, raccontata dal Daily Mail.

MIGLIAIA DI SEGUACI – Questo blog è nato dall’idea di tre coinquilini di Manchester, Jess, Greta e Luke, i quali hanno deciso di pubblicare le loro ricette vegane sfruttando l’effetto sorpresa dato dai corpi nudi in cucina. Da quel giorno nel giugno del 2011 oggi il terzetto ha migliaia di seguaci. I fondatori hanno fatto sapere che non c’è nulla di sessuale nel loro progetto ma che in realtà è tutto legato al concetto di cibo etico e di immagine positiva del proprio corpo.

MESSAGGIO SOCIALE – Jess, uno dei tre fondatori, ha spiegato in un’intervista che l’idea della nudità permetteva loro di parlare di molte cose delle quali si preoccupano, ovvero della necessità di dare un’immagine del proprio corpo positiva, qualunque essa sia. Inoltre mostrare un corpo nudo in una realtà fatta di Photoshop e di immagini fittizie poteva essere un buon modo per nascondere nelle pieghe del loro blog una forte critica sociale.

 

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NON E’ UNA RIVOLUZIONE – Gli utenti mandano le foto delle loro ricette mostrandosi per quello che sono, senza alcun filtro. Oggi su Facebook i fan sono quasi 1800 mentre su Twitter i follower sono 2,700. Il gruppo ha però capito che a volte si può fare a meno delle nudità anche perché il rischio è quello di farsi male, come quella volta in cui Jess ha fritto dei felafel completamente nudo. “Ho capito -ha spiegato il giovane- che il grembiule non è un nemico”. Ma al di là del messaggio, i tre hanno spiegato che non vogliono fare pressioni su nessuno e che il veganismo è solo un’opzione come tante altre anche perché, ha concluso Jeff, “Il veganismo non è rivoluzionario”. (Photocredit Daily Mail)