Esteri

Austria: l’estrema destra in campagna elettorale lancia il gioco anti-Islam

2 settembre 2010

La guerra di religione è diventata divertente. In Stiria, dove in autunno si voterà per rieleggere il Landtag, gruppi xenofobi hanno creato un videogioco online in cui l’utente deve eliminare i minareti costruiti a Graz.

Prima delle elezioni regionali in Stiria (Land del sud-est dell’Austria) il 26 settembre, scrive Rue89,  il Partito Liberalnazionale d’Austria (FPÖ) ha puntato tutto sulla diffidenza ispirata ora dall’ Islam, al di là delle Alpi, ad una maggioranza di elettori.

Y’A BON BANANIA! - Nella home page del sito Moschee-baba.at , la graziosa capitale provinciale, patrimonio mondiale dell’ Unesco, è simboleggiata dalla sue chiese barocche e le orgogliose cime innevate che la circondano e la proteggono, come mostra il sole generoso al di sotto del quale il suo popolo autoctono dimora pacifico. Ma così non deve essere veramente. Cliccando sul pulsante “Start”, infatti, il cielo si oscura. Al suono stridente di un invito alla preghiera, le moschee spuntano fuori come funghi. Esse deturpano l’idillio e una moltitudine di piccoli imam turchi al ritmo del vecchio slogan razzista e colonialista di “Y’a bon Banania!” , invadono il villaggio. Pochi secondi ancora e arriva la fine gioco con l’apparizione del messaggio: “Game Over. La Stiria è piena di minareti e moschee! Per far sì che non accada vota Gerhard KURZMANN e il Partito della Libertà!”

CHI FINANZIA? - Sicuramente la magistratura presto vieterà questo giochino, creato dall’agenzia pubblicitaria svizzera Alexander Segert già responsabile della comunicazione della campagna dell’Udc svizzera a favore del divieto di costruzione dei minareti nella votazione popolare del 29 novembre 2009. Ma l’estrema destra germanofona che fonde ora con grande cinismo, campagna elettorale e crociata, ancora una volta piega gli editorialisti e i leader politici e religiosi: li costringe a reagire con le braccia alzate, roteando gli occhi per questa nuova provocazione. In questo contesto allarmante, la questione che nessuno vuole affrontare con chiarezza è il finanziamento della politica in un paese dove l’estrema destra è molto visibile.

TOH! COME E’ PICCOLO IL MONDO - In Austria, le donazioni di partito e l’identità dei donatori possono legalmente rimanere riservate. I milioni di euro che l’estrema destra sta investendo nella sua promozione sono conosciuti solo per alcune indiscrezioni … a volte compromettenti. Il governo iracheno, infatti, ha confermato che Saddam Hussein regalò all’ FPÖ nel 2002, ben 5 milioni di dollari. E ancora, i carnet sequestrati dai pubblici ministeri all’ex segretario generale del partito, mostrano che anche il capo dello Stato libico Muammar Gheddafi è tra i donatori più generosi del movimento. Ma dal momento che quest’ultimo ha dichiarato di voler islamizzare l’Europa, c’è da scommettere che i populisti avranno sicuramente preso le opportune distanze.

3 commenti a Austria: l’estrema destra in campagna elettorale lancia il gioco anti-Islam

  1. sayeret matkal

    Mi piace questo videogioco……….

  2. me^^

    Ah! Ecco finalmente un’idea per sfruttare il mio programmino^^
    Invece di perder tempo con lo sparatutto, da domani mi metto sotto e per la par condicio lancio il gioco:
    “Accoppa lo xenofobo!”
    Dai! Gioca anche tu ad “Accoppa lo Xenofobo!”
    Con “Accoppa lo Xenofobo!” anche tu potrai collaborare ad evitarci altri 50 milioni di morti per l’imbecillità di 4 gatti col complesso d’inferiorità!

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