E’ l’unico, vero governo-ombra che stia operando in questo momento in Italia. E l’unico che faccia opposizione davvero frontale all’esecutivo Berlusconi. Quindi, è arrivato il momento di riconoscerglielo. Soprattutto dopo giornate come ieri, quando con le sue uscite si è guadagnata le prime pagine di Repubblica e Corriere. La Chiesa ha deciso: incalzerà il governo di centrodestra da ogni fronte possibile e immaginabile, e pazienza se qualcuno dovesse gridare all’ingerenza. Tanto, i giornali di sinistra non lo faranno perché questo significherà difendere implicitamente Berlusconi; quelli di destra neppure perché non ne hanno certo il coraggio, da soli, a meno di ordine perentorio che arrivi dall’alto (l’unico “alto” che riconoscono).
E allora andiamocelo a leggere, questo intervento del Cardinal Angelo Bagnasco alla 58esima assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana. Con l’aiuto di un esperto: “La Cei è da sempre il governo-ombra del partito più forte tra quelli che non partecipano alle elezioni, non direttamente, via. È un comitatone d’affari che ha una rete estesa e capillare sul territorio italiano, dove fa presa assai più d’ogni altra lobby. Esprime interessi, muove forze umane e denaro, ha una sua ragione sociale, diciamo. Che non è antisociale, anzi: sta nel “portare serenamente il proprio contributo nella formazione degli orientamenti politico-legislativi, accettando sempre le decisioni prese dalla maggioranza”. Sempre? E se le sue decisioni toccano quello
che la Cei pone come “non negoziabile”? Si ha la “dittatura della maggioranza”, mi pare. “Accettando sempre le decisioni prese dalla maggioranza”: tutto sta nel capirci sull’“accettare”.” E questo valga come preambolo. La sicurezza è un bene, ma “no ai ghetti” e “sì alle buone politiche volte ad una reale integrazione dei cittadini immigrati“. Compresi coloro che cercano di entrare in Italia, tenendo presente “un continuo equilibrio tra esigenze e attese, tenendo alto il rispetto dei diritti delle persone, che sono poi doveri di civiltà“. E qui è impossibile non sentire una stoccatina a chi non vede l’ora introdurre il reato di immigrazione clandestina.
Poi, bisogna rispondere rapidamente “sul fronte degli stipendi e delle pensioni, per una difesa reale del potere d’acquisto“. Oddio, e l’intervento sugli straordinari? Non basta? No, evidentemente. Soprattutto perché il resto non ci sono i soldi per farlo, almeno ora, e bisognerà aspettare – forse – la prossima Finanziaria… Ma Bagnasco è anche – soprattutto? -un esperto di comunicazione e tecnologia: “A proposito di media, non può sfuggirci il destino verso cui sta andando la televisione in tutta Europa, ossia la trasmutazione del sistema analogico a quello digitale. [...] Per capirci, avremo presto (non oltre il 2012) molti canali in più, liberamente fruibili da ogni apparecchio. Auspichiamo che ci siano in misura adeguata fornitori di contenuti disposti ad entrare e a svolgervi una missione che, oltre i legittimi rientri, sappia farsi carico anche dell’inevitabile valenza civile e culturale dell’operazione. Si innesta qui l’esperienza dell’ancora giovane Sat2000, che da tempo si va preparando proprio per questi nuovi scenari. Il rischio non remoto, dicono gli esperti, è che i nuovi spazi diventino appannaggio delle industrie pornografiche presenti sul piano internazionale“. Non so se vi è chiaro: in un intervento ufficiale, il cardinale ha sponsorizzato la tv privata dei vescovi e lanciato anche un segnale chiaro a Murdoch e al responsabile delle comunicazioni del governo, Paolo Romani: levate subito quei pornazzi dalla programmazione di Sky, e non vi azzardate a farli infilare nel digitale terrestre. Noi la concorrenza la odiamo. E per concorrenza intendo soprattutto quelle pubblicità hot che vanno a ripetizione sui canali. E’ chiaro? Bene. Al lavoro.
Vignetta perculatoria al qui presente di quell’infamone fracico di Diderot
























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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