L’astrofisico nel suo libro in uscita The Grand Design dice che il big bang è stato il risultato inevitabile delle leggi della fisica. Senza l’intervento divino, o comunque, di una divinità personale.
Stephen Hawking, lo scienziato inglese di cui abbiamo parlato spesso, pubblica sul Times un’anticipazione del suo ultimo libro, chiamato “Il Grande Disegno”, in cui ritiene di poter mettere una parola definitiva sull’annosa questione
della creazione dell’Universo. L’astrofisico ne è sicuro: per spiegare i complicati meccanismi della materia elementare, e i processi che hanno portato alla strutturazione del Cosmo per come oggi lo conosciamo, Dio non serve.
SUPERFLUO – Non deve essere chiamata in causa la divinità: basta la gravità. E’ questo il senso ultimo della teoria che Hawking ritiene di poter pubblicare. “Dal momento che esiste una legge chiamata gravità”, scrive il fisico, “l’universo può e ha potuto crearsi dal nulla. La creazione spontanea è la ragione per cui c’è qualcosa invece che il nulla, il perchè l’universo esista, il perchè noi esistiamo”. E così, ogni dubbio cade: “Non è necessario chiamare in causa Dio per fargli toccare il cielo blu e far partire il meccanismo dell’Universo”, sostiene il fisico. Ma il Telegraph ricorda anche che, in una precedente opera, lo scienziato aveva collegato il ragionamento fisico sull’universo all’idea di Dio: “Se scoprissimo una teoria completa”, aveva affermato Hawking nella “Breve storia dei tempi”, “sarebbe il trionfo ultimo della ragione umana – poichè comprenderemmo la mente di Dio”.
L’IDEA DI DIO – Tutto sta, dunque, nell’intendersi su cosa parliamo, quando parliamo di Dio. “La domanda è”, ha dichiarato il fisico in un’intervista alla BBC, “se l’universo è iniziato per volontà di Dio e per ragioni che non riusciamo a comprendere, o se lo ha fatto per ragioni scientifiche, in questo modo determinabili da una legge della scienza? Io credo nella seconda ipotesi. Se volete, potete chiamare le leggi della scienza “Dio”, ma non sarà un Dio personale che potrete incontrare e a cui chiedere domande”. Il nuovo libro dello scienziato sarà disponibile il 9 settembre.




“Dio non era necessario per creare l’Universo”: solo che passava di lì per caso e ha dato una mano
si hai ragione:)
Passava di li per caso
Interessante articolo che sostituisce alle cinque prove di S.Tommaso l’energia del vuoto quantistica, creatrice dell’universo:
http://www.sferoidale.com/2007/08/s-tommaso-dio-o-lenergia-quantistica.html
il problema non è tanto se serva Dio per creare l’universo ma a cosa servono la chiesa cattolica e le altre religioni
……..e di cosa parlereste allora ?
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http://www.laveritatrattato.altervista.org/ilcaso_0003.html
Quello che conterebbe veramente, sarebbe che ogniuno si predesse le proprie responsabilità senza deleghe “divine”
Secondo me è una tesi presuntuosa, anche perchè la domanda subito successiva è : ma la gravità, chi l’ha creata?? e siamo daccapo.. Come è disperato il fanatismo religioso, (che almeno può dare conforto ai deboli), così è fastidioso e pretenzioso il folle ateismo che non si sa bene a quale umana soddisfazione voglia portare.. Io non credo in Dio, almeno, non penso di credere, ma penso che neanche il più grande studioso dell’universo possa avere certezze a riguardo e se le ha non può che essere un pazzo innamorato di sé, con l’ossessione della morte.