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La razza umana si puo’ estinguere?

Slate si chiede se gli esseri umani potranno mai estinguersi seguendo il percorso dei grandi animali scomparsi nel corso delle diverse ere geologiche. E per farlo ha analizzato una specie di cimitero a cielo aperto, ovvero McCrittick Creek in Texas, negli Usa.

LE ESTINZIONI NELLA STORIA – Nella zona sono custoditi i resti di animali scomparsi nel periodo permiano, quindi circa 251 milioni di anni fa, quando ancora non esistevano i continenti ma solo un unico blocco di terre emerse, ovvero la Pangea. A quanto pare questi animali patirono le eccessive concentrazioni di carbonio nell’atmosfera, che ricordano quelle che conobbero gli umani all’inizio dell’attività industriale e che oggi si sono limitate in maniera relativa rispetto a 150 anni fa. Ed a quanto pare sarebbe proprio il carbonio il responsabile dell’estinzione durante il Permiano, la più grande nei 4 miliardi e passa di vita sulla Terra.

 

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IL DOMINIO DEI MAMMIFERI – Che significa, che dobbiamo prepararci alle estreme conseguenze di un’avvelenamento da carbonio? Nel mondo si sono avute un massimo di sei estinzioni di massa. E ‘come se qualcuno passasse con un cancellino per poi ricominciare da capo. Ad esempio, i mammiferi hanno iniziato a dominare sulla terra quando il meteorite che cadde 65 milioni di anni fa sulla penisola dello Yucatan portò all’estinzione dei dinosauri. Ma ora per gli scienziati siamo alle prese con una nuova estinzione di massa, causata però dagli esseri umani.

I DANNI DELL’UOMO – L’uomo probabilmente ha contribuito all’estinzione dei mammuth e delle tigri dai dienti a sciabola. Ormai i piccioni viaggiatori sono scomparsi quasi del tutto mentre stanno per fare la stessa fine i rinoceronti ed il tonno rosso. Secondo alcune stime ogni giorno sulla Terra scompaiono 200 specie viventi ma mancano dati certi. Per questo non riusciamo ad inquadrare l’allarme con certezza. Questa notizia scagionerebbe i cambiamenti climatici, troppo lenti per condurre ad un’estinzione di massa. Gli uomini avrebbero devastato il pianeta con la pesca a strascico, con il disboscamento senza controllo, con l’introduzione di specie infestanti, della diffusione attraverso i mezzi di trasporto di animali e batteri.

OBIETTIVO 10 MILIARDI – Sono queste le cose che mettono in pericolo la terra. Il ventesimo secolo ci ha dato il nucleare, il 21esimo potrebbe darci qualcosa in più. L’uomo ora dipende dalle macchine che ha creato. L’abbassamento delle difese immunitarie può fare in modo che anche un raffreddore possa essere pericoloso. In tutto questo la popolazione mondiale è destinata ad aumentare passando da 7 a 10 miliardi di euro per poi stabilizzarsi.Probabilmente sarà il massimo numero di umani nella storia della nostra specie.

DOVE ANDREMO? La crescita esponenziale però rischia di trasformarci in una specie di lievito. Prima si viene su tutti insieme poi si muore improvvisamente. Magari il concetto di estinzione potrebbe essere troppo grave anche perché in fondo non è ancora avvenuto nessun cataclisma capace di distruggere la nostra specie. Dobbiamo però pensare al futuro dei nostri figli, dei nostri nipoti e così via. E per farlo dobbiamo pensare al nostro passato. Ovvero: quando tutto è iniziato? Quando l’uomo ha abbandonato l’africa? Quando ha iniziato a coltivare la terra? E dove andremo? (Photocredit Gettyimages)