E’ entrato armato nel quartier generale dell’emittente a Palm Spring, prendendo ostaggi. La polizia l’ha ucciso. Le sue gesta “ispirate” da un libro e una serie tv.
Ha tenuto per ore con il fiato sospeso l’America. E James Lee, a suo parere, aveva molte ragioni per farlo. Come scrive il Washington Post, l’uomo armato che ha preso gli ostaggi nella sede centrale di Silver Spring della Discovery Communications era apparentemente ispirato dall’autore di una serie tv su una scimmia telepate che cerca di salvare l’umanità da problemi come la sovrappopolazione, ma lo scrittore ha detto di essere rimasto sconcertato dall’interpretazione data da Lee al suo libro.
LO SCRITTORE – Daniel Quinn, 75 anni, ha scritto una serie di quattro libri tra cui “My Ishmael”, romanzo del 1997. In un manifesto online, Lee aveva chiesto a Discovery Channel di fare programmi in prime-time basati su un passaggio del romanzo in cui Ismaele, apprendista dodicenne, discute della rivoluzione industriale e del perché gli esseri umani erano così creativi e pieno di risorse in quel periodo. Gli spettacoli, secondo Lee, dovevano parlare delle soluzioni per salvare il pianeta, nello stesso modo in cui è nata la rivoluzione industriale, ovvero basandosi sulla creatività individuali. Nel brano che Lee cita, Ismaele spiega a Julie come le persone possano trarre ispirazione dalla creatività innata che gli esseri umani hanno dimostrato nel corso della storia. Ismaele loda “la ricchezza di inventiva umana che è stata generata dalla rivoluzione industriale.”
IL MESSAGGIO SUL WEB – L’uomo aveva postatosul web lo scorso 18 luglio un messaggio minaccioso, nei confronti del canale tv. “Discovery Channel – attaccava Lee - deve trasmettere al mondo il suo impegno per salvare il pianeta”. Quindi aveva elencato una lista di undici richieste su come dimostrare i rischi del boom demografico per la sopravvivenza umana, la minaccia per la flora e la fauna, se non si pone fine alla tragedia dello riscaldamento globale del pianeta. «Tutti i programmi di Discovery Channel – scriveva Lee - devono farla finita con l’incoraggiare la riproduzione umana». Questa sorta di ‘manifesto’ era stato pubblicato nel sito savetheplanet.com. All’epoca Lee diede un indirizzo di un ufficio postale in Canada. Lee era già stato arrestato dalla polizia nel febbraio 2008 proprio davanti la sede di Discovery Communications.
LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE – “Non sto raccomandando i suoi obiettivi o le sue caratteristiche vergognose – il suo materialismo implacabile, i suoi sprechi spaventosi, il suo appetito enorme per le risorse insostituibili,” dice. “Sono solo qui a raccomandare le modalità di funzionamento, che hanno reso possibile l’effusione più grande e più democratica della creatività umana nella storia umana”. Quinn, cercato dai cronisti, spiega che tutto quanto ha fatto Lee è frutto di un misunderstanding, e di essere rimasto stupito di come a volte i lettori interpretino i suoi romanzi, tradotti in 25 lingue e apprezzati in tutto il mondo.




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