Apre con Napolitano, il Corriere, visto che ieri l’inquilino del Quirinale ha dato un segno di vitalità perculando la maggioranza sulle molte buone intenzioni contenute nei progetti di legge che poi finiscono nel dimenticatoio, e provocando Berlusconi proprio sulla legge sulle intercettazioni, finita nel dimenticatoio dopo tante polemiche. L’editoriale è di Beppe Severgnini, e parla dei test universitari, ma è più bello quello di Giornalettismo. Gian Antonio Stella ci racconta la storia di Eduard Ballaman, presidente leghista del consiglio regionale del Friuli, che va in vacanza e alla partita con l’auto blu, mentre Bianconi scrive sul “processo lungo”, l’ultima proposta bislacca per legiferare ‘ad personam’ da parte della maggioranza.
Anche Repubblica punta su Napolitano, con toni simili a quelli del Corriere; da notare in più il retroscena a firma Claudio Tito, che parla di un Cavaliere pronto a un piano per votare a marzo, e Curzio Maltese che elogia il telegiornale di Enrico Mentana. C’è anche Scalfari che risponde a Baricco sui barbari che non ci leveranno la nostra profondità: la solita modestia. Blair, Netanyahu e Michael Douglas completano la prima pagina. Il Giornale – indovinate un po’? – apre con Fini: “Fini litiga anche sui pullman”, raccontando del litigio di ieri scoppiato tra Generazione Italia e la Brambilla. Veneziani scrive che l’ideologo di Di Pietro è l’eccezzziunale di Abatantuono, mentre ampio spazio si dedica alle belle parole di Blair su Berlusconi. Sul Fatto Quotidiano si picchia duro con un articolo dell’ottimo Vittorio Malagutti su Passera e i suoi conti esteri, dopo la polemica nata sul Corrierone (la cosa divertente è che qualche giorno fa Dagospia aveva accusato il giornale di Padellaro di contiguità con il presidente di Banca Intesa…). Marco Travaglio invece chiama in causa Dino Boffo dopo le parole di Feltri dette a In Onda su La7, chiedendogli di fare finalmente chiarezza sulla storia che l’ha visto coinvolto, e chiedendogli come mai non ha querelato il direttore del Giornale dopo avergliene dette tante.
Libero sfotte pesantemente Fini: Cessate il fuoco, titola dietro la vignetta che ritrae un Gianfranco con la bandiera bianca. “Gli appalti della cricca alla Camera”, è il titolo del pezzo di Bechis di oggi, mentre Nuzzi si occupa di Dell’Utri che, come ieri a Milano, viene contestato anche quando non c’è. L’Unità in prima pagina dedica una standing ovation a Napolitano, mentre il Messaggero racconta il boom di richieste per la mini-naja: le tre settimane in anfibi e mimetica per provare il militare. Il Sole 24 Ore dedica la photostory alla presentazione Apple di ieri: insieme alla Stampa è l’unico che riserva uno spazio in prima pagina a Steve Jobs. Sign ‘o’ the times?






