E’ possibile in Italia fare cinema senza l’appoggio della Medusa di proprietà del presidente del Consiglio? Secondo un giornale spagnolo, no.
“A Venezia accettano solo i film distribuiti da Medusa (produttore di Berlusconi) o della Rai. E’ sempre così, non mi invitano mai. E’ disgustoso”. Comincia con le parole forti pronunciate l’anno scorso da Sabina Guzzanti, regista di Draquila, il ocumentario presentato al festival di Cannes, l’articolo di Publico in cui si accusa la mostra di Venezia di essere schiava del berlusconismo.
MEDUSE E DOLORI - Nell’edizione 2009, scrive Publico, il regista italiano Michele Placido si arrabbiò quando un giornalista spagnolo gli chiese se non gli sembrava contraddittorio che il suo film sul ’68 era stato finanziato da Berlusconi. Tre dei quattro film italiani in competizione al Leone d’Oro erano distribuiti o prodotti dalla Medusa, il braccio cinematografico dell’impero di Silvio. I registi spiegavano che era una questione di soldi: soltanto Medusa o la Rai potevano sobbarcarsi i costi crescenti delle produzione, soltanto da loro potevano arrivare i soldi necessari. Questo si ripete anche quest’anno: tre dei quattro film italiani in concorso, La Passione, La Pecora Nera e La Solitudine dei Numeri Primi, sono di Medusa. “C’è uno spazio a Venezia per il cinema italiano che non passa attraverso i canali ufficiali che sono direttamente o indirettamente collegati al berlusconismo?”, si chiede provocatoriamente Publico.
VIDEOCRACY – Erik Gandini, che lo scorso anno ha introdotto in una sezione parallela della Mostra il documentario Videocracy sulla influenza culturale dell’impero dei media dell’uomo più ricco d’Italia dice la stessa cosa: “Ho avuto molti problemi. La visione è stato effettuata in un ambiente per 24 persone. Inoltre, Marco Müller, direttore della Mostra, ha parlato male di Videocracy dopo il passo. Non ho alcun rapporto con Berlusconi, ma sapevo che se voleva mantenere il suo posto di direttore, doveva criticare “, dice. Valerio Terenzio, produttore e collaboratore della Guzzanti, ha detto che “ognuno di noi ha una videocamera con la quale si può registrare quello che si vuole. Il problema viene dopo: quando si parte con la distribuzione e la valorizzazione”. Antonio Medici, direttore del distributore BIM, confessa che “il problema della distribuzione cinematografica in Italia è di raggiungere un accordo con le televisioni, il cui finanziamento è essenziale per la produzione”.




Evidentemente non c’è limite al chiagni e fotti da parte di queste nullità. E quant’è intelligente quel cretino che si lamenta che “se fai un film contro il primo ministro”… cosa succede? Premesso che fare i film “contro il primo ministro” è una specialità tutta italiota e tutta di sinistra e una bella scorciatoia per far lavorare le mediocrità assolute, è invece proprio fare i film “contro il primo orrido ministro” che ti assicura quella pubblicità su cui operine da strapazzo non potrebbero mai sperare: insomma è la solita nomenklatura della società civile dei figli di papà che se non fa la vittima a pancia pienissima non si sente viva. Silvio, fammi un favore, fai sul serio per una volta tanto, e butta fuori dalle palle questa gentaglia noiosa ed annoiata…
eddai zamie, tutta italiota? E Michael Moore?
Gli USA sono gli USA, l’Impero. And the president is THE (pronunciato dhiii) PRESIDENT. Che il solito artista senza idee lo metta nel mirino è abbastanza naturale. E poi non mi sembra che Michael Moore si muova nel branco, come le nostre mezze e lamentose cartucce: è scemo, ma alla grande.
Comunque a Berlusconi sono loro che stanno costruendo un monumento aere perennium…
P.S. I miei commenti sono provocatori, sennò che Zamax sarei? La sinistra devo frustarla a sangue, per il bene della Patria!!!
” I miei commenti sono provocatori, sennò che Zamax sarei?”
Yeah, passeranno alla storia, le ” provocazioni ” di Zamaz.
..insolenti !!!! Silvio non metterebbe mai le mani sopra una qualcosa …. che non sia una escort…..
Comunque a Berlusconi sono loro che stanno costruendo un monumento aere perennium
Zamax,adesso è più di mezza giornata che stai tacciando di nullità,di cretineria,di italiotismo etc etc gli pseudo-intellettuali della sinistra.
Da quale pulpito viene la predica,verrebbe da dire!Da quello di un citatore totalmente improvvido,che sembra trovare la ghignante solidarietà del proprio sodale Gregory,e magari di altri compagni di merende che per adesso non sono venuti allo scoperto…Perennius,si dice,perennius:il tuo livello di acculturazione,non quello della sinistra,rischia di far rivoltare nella tomba il buon Orazio,anch’egli piaggiatore come te,ma di quale livello!
Perennius, effettivamente…
Secondo me ci sono varie possibilità:
1) E’ un refuso! Mi è scivolato il dito sulla “m”.
L’ho fatto per folgorare l’immaginazione di Antonio Di Pietro.
2) L’ho fatto apposta, per vedere se qualcuno se n’accorgeva.
3) E’ uno sbaglio, giustificato dall’ira: una questione morale, insomma.
4) Mi sono immedesimato nel Berlusca.
5) E’ uno sbaglio comprensibile: avevo in mente l’exegi “monumentum” e ho pensato ad un semplice accusativo, nel qual caso però ci sarebbe dovuto andare un “perennem” – penso – e non un “perennium”: “perennius” è invece un comparativo di maggioranza.
6) Non ho controllato su Google.
7) Sono sceso dall’auto e ho detto al sinistrorso “Lei non sa chi sono io!”. Insomma, ho fatto una figura da imbecille; il che ci è di conforto. Anche Zamax è un uomo: nulla di umano ritengo gli sia estarneo.
appropò, Zamie, fosti citato nel pezzo su Diamanti e la Magggica, di oggi in sport! Vistuto?
Visto. Non subito. Ci ho pensato un po’. Ho dovuto. La Magggica? Cos’è la Magggica? Poi ho ccapito. Ho cconnesso. Vedo che la Roma viene prima de ttutto. Proprio de ttutto. Così pure quer fijo de mignotta de Zzam diventa bbono. E bbravo. So’ ccommosso. De tanta comprensione. Ero milanista prima de Berlusconi. Poi so’ diventato berlusconiano. Da vent’anni so’ insieme milanista e berlusconiano. E nun me vergogno. Certo che ce sta un bel problema. Na rogna. Grossa grossa. Come farà la Mondadori senza er Mancuso? E l’Unicredit senza er Diamanti? Vojo di’ Ilvo. Ilvo Diamanti.
La godibilità della chiosa ti ha mondato…