Famiglia Cristiana: “Il processo breve? Una falsa priorità”

31/08/2010 - Nell’editoriale del nuovo numero in uscita domani la rivista dei paolini striglia la maggioranza alle prese con finte emergenze.   Scrive il settimanale: “Adesso che le elezioni anticipate appaiono scongiurate, il governo s’appresta a portare in Parlamento un’agenda di cinque punti su cui chiedere la

     
 

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Nell’editoriale del nuovo numero in uscita domani la rivista dei paolini striglia la maggioranza alle prese con finte emergenze.  

Scrive il settimanale: “Adesso che le elezioni anticipate appaiono scongiurate, il governo s’appresta a portare in Parlamento un’agenda di cinque punti su cui chiedere la fiducia. Il piatto forte, naturalmente, e’ la giustizia. O meglio, il “processo breve” che, per renderlo meno indigesto all’opinione pubblica, si chiamera’ ‘processo in tempi ragionevoli’. E che avrà una corsia preferenziale, grazie a risorse e investimenti straordinari. Da reperire, a ogni costo, sia pure in tempi di ristrettezze“. Ma – prosegue – le famiglie hanno altre priorità: lavoro e lotta alla povertà, innanzitutto“. Mentre “dopo tante promesse e qualche timida apertura sul quoziente familiare, tutto s’e’ arenato“.

CENERENTOLA D’EUROPA -Per i politici il benessere della famiglia non e’ bene prioritario, ma merce di scambio, in una logica mercantile che mira a interessi di parte e non al bene comune” secondo il settimanale, che titola: “Cenerentola d’Europa per la famiglia“. I dati sono del ministero dell’Economia: l’Italia “dedica alla spesa familiare solo l’1,4 per cento del Prodotto interno lordo, contro una media europea del 2,1 per cento e punte del 3,7 in Danimarca. Peggio di noi fanno solo Malta e Polonia“. Ben venga invece l’esempio della Francia (tanto criticato sull’immigrazione), che “ha invertito il declino demografico con una politica amica della famiglia e dei bambini. Con servizi e sussidi alla maternità, asili nido, sgravi fiscali per baby-sitter, agevolazioni sugli affitti per le case degli studenti e sconti sui treni per famiglie numerose. I tagli e i risparmi si fanno altrove, su privilegi e sprechi della casta. Non sulla famiglia“.

IL METODO BOFFO - Ed è il secondo attacco che il settimanale ha sfettato nel giro di una settimana nei confronti del governo e della maggioranza. In uno degli ultimi editoriali, infatti, si era sottolineata la spaccatura del mondo cattolico a causa della discesa in campo di Berlusconi, una situazione che secondo Famiglia Cristiana, torna ad assumere rilievo con la crisi nella maggioranza e il minacciato ritorno alle urne: “Il Cavaliere rampante e la Costituzione dimezzata – Verso le elezioni. La sfida del premier” era il titolo dell’articolo. In esso si spiegava che la regola fondamentale del berlusconismo è quella che è stata utilizzata come “metodo” nei confronti del direttore di Avvenire, Dino Boffo. Ovvero: “Chi dissente, va distrutto“. Con l’evidente riferimento alle vicende che hanno coinvolto ultimamente il presidente della camera, Gianfranco Fini.

PORNOGRAFIA POLITICA - Apriti cielo! L’editoriale di Famiglia cristiana aveva già provocato “sconcerto e disgusto” in Sandro Bondi. In una nota il ministro per i Beni culturali e coordinatore nazionale del Pdl aveva osservato che “la crisi della società italiana deve essere giunta a livelli di allarme, e la Chiesa stessa non ne è affatto immune, se perfino un settimanale cattolico giunge a tale accenti di unilateralità politica, di assenza di stile e di rinuncia alla moderazione“. Francesco Giro, sottosegretario ai Beni Culturali, era stato ancora più duro: “Da cattolico considero l’editoriale di Famiglia Cristiana una dimostrazione di pornografia politica per la scarsa decenza degli argomenti che vengono proposti“. Attendiamo, impazienti, le reazioni sdegnate al nuovo attacco, pardon, editoriale.

 

 

     
 

3 Commenti

  1. MARIO scrive:

    DITE PURE CIO’ CHE VOLETE MA FAMIGLIA CRISTIANA DI QUESTI TEMPI E’ PROPRIO GRANDE

  2. sayeret matkal scrive:

    Famiglia cristiana, ha il diritto di scrivere quello che vuole ( anche se molti argomenti trattati non sono proprio di natura cristiana..).

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