Esteri

Iran: “Carla Bruni è una prostituta”

30 agosto 2010

Il quotidiano Kayhan insulta la Première Dame che si era pubblicamente indignata per la sorte di Sakineh. Peccato che sui diritti umani dei rom espulsi, la moglie di Sarkozy, non abbia detto una sola parola.

Ci sono ancora un paio d’ore, l’ottimismo è obbligatorio: Teheran ha annunciato ieri, di non aver ancora preso decisioni sulla sorte di Sakineh Ashtiani Mohammadi, iraniana di 43 anni, condannata a morte mediante lapidazione per adulterio per il coinvolgimento nell’omicidio del marito con uno dei suoi amanti, ma adesso i media iraniani si sono impadroniti della questione, denunciando, in particolare, i sostenitori francesi della donna.

L’ INDIGNAZIONE DI CARLA’ - Nel mirino, come riportato dal Telegraph non è altro che la Première Dame  Carla Bruni -Sarkozy. La cantante aveva preso una posizione pubblica per Sakineh, così come Valery Giscard d’Estaing, Isabelle Adjani, Jane Birkin, Segolene Royal e lo stesso presidente Nicolas Sarkozy sul sito Le Règle du Jeu di Bernard-Henri Levy.Nella sua lettera, Carla Bruni- Sarkozy si era indignata: “Non vedo il bene che può uscire da questo macabro evento, qualunque sia la giustificazione giuridica avanzata. Versare il vostro sangue, privando i bambini della loro madre, ma perché? Perché hai vissuto, perché hai amato perché sei una donna, una iraniana? Tutto in me si rifiuta di accettarlo“.

LE PROSTITUTE FRANCESI E I DIRITTI UMANI - La televisione di Stato iraniana ha risposto immediatamente, dicendo che Carla Bruni ha utilizzato questo caso per giustificare la propria immoralità, ma il quotidiano iraniano più radicale, Kayhan, che riflette lo spirito di iraniani neo-liberali si spinge anche oltre e in un articolo intitolato: “Le prostitute francesi si uniscono  alla lotta per i diritti umani”, ha pubblicato la seguente dichiarazione: “Recentemente, Carla Bruni, la moglie di Nicolas Sarkozy e l’ infame Isabelle Adjani, attrice francese di costumi corrotti, hanno espresso il loro sostegno a Sakineh. Carla Bruni è quella che ha lottato per rompere il matrimonio di Sarkozy e diventare la prima donna di Franca”. L’ Eliseo finora non ha voluto reagire a questi insulti , ma fonti hanno detto alla stampa britannica che Carla Bruni è stata profondamente colpita da questi attacchi personali.

IL SILENZIO DELLA STAMPA FRANCESE  - C’è da dire che la maggior parte della stampa francese mainstream non dà risalto all’argomento, in linea con il comportamento dell’Eliseo e tutta presa dagli attacchi che arrivano da opposizioni, Vaticano, Onu e Ong sulle espulsioni rom in atto. Pur stigmatizzando l’aggressione iraniana alla Madame Bruni-Sarkozy che ha tutto il diritto di esprimersi a sostegno del diritto alla vita di Sakineh, verrebbe da chiedersi come mai, in questi giorni, non abbiamo letto nessuna dichiarazione a sostegno della difesa dei diritti delle migliaia di rom che il governo di suo marito sta rimpatriando. Donne e bambini indifesi, compresi.

20 commenti a Iran: “Carla Bruni è una prostituta”

  1. gregorj

    beh, ma sakineh fa più fiqo dei rom, ovvio.

  2. sayeret matkal

    Che la Bruni non abbia detto una parola sui rom, questo non autorizza l’Iran ad insultare la moglie del Presidente francese…In ogni caso, La Bruni, è una donna di sinistra che difende le classi più povere………

  3. “verrebbe da chiedersi come mai, in questi giorni, non abbiamo letto nessuna dichiarazione a sostegno della difesa dei diritti delle migliaia di rom che il governo di suo marito sta rimpatriando. Donne e bambini indifesi, compresi.”

    Giustissima affermazione! ma come si suol dire: l’ambasciatrice (umanitaria) non porta pena… :)

  4. pur se la battglia per evitare la lapidazione di una donna è lodevole, la Bruni onestamente un po’ mig…tta lo è :-)

    l’ha detto lei stessa di non essere molto fedele

  5. bartolo

    prostituta no, ma un po’ maiala direi proprio di sì.
    sui rom: fra fare rimpatriare dei cittadini stranieri in maniera coatta seppure retribuita (quelle poche centinaia di euri sono un bel gruzzolo in romania) e mettere a morte una donna perché fedifraga e coinvolta nell’omicidio del marito assieme all’amante ce ne passa di differenza.
    per quanto odiosa e demagogica possa risultare la mossa di sarkozy sui rom, resta pur sempre una decisione legittima secondo i trattati di schengen.

  6. walter

    Mi pare che tra una lapidazione e un’espulsione ci sia una certa differenza…

    • Non c’è dubbio. Ma quanto costa postare su un blog due parole di commento sull’espulsione di donne e bambini, consegnandoli ad un destino che possiamo immaginare tutti? Non si tratta pur sempre di diritti umani?

      • AF

        Costa che non essendo una donna qualunque ma la moglie del primo ministro a: non puoi dire tutto quello che ti passa per la mente, specialmente quella della Bruni, perchè ne và della credibilità tua e di tuo marito e in politica, a parte in Italia, la credibilità è tutto; b: se critichi pubblicamente cosa fa tuo marito da primo ministro, infici la credibilità tua e di tuo marito e in politica, a parte in Italia, la credibilità è tutto. Pertanto, tra una lapidazione e un’espulsione c’è una notevole differenza, e proprio questa differenza giustifica il fato che la Bruni non abbia commentato i provvedimenti del marito. Poi, se è tanto per criticare…

        • Tess

          Perfetto, stiamo dicendo la stessa cosa. Stiamo dicendo che per La Première Dame esistono diritti umani di serie A e di serie B, a secondo se li sta calpestando il marito o altri

          • AF

            Non far finta di non capire. Io e te possiamo star qui a dire tutto quello che ci passa per la mente senza nessun problema, lei no. Non servirebbe a niente, ma stai sicura che il becco ce l’avrebbe messo sui rom se non fosse la moglie del primo ministro; per quanto riguarda serie A e B: certo!! Se non lo capisci, facciamo così: io mi faccio espellere, e tu lapidare, tanto, sono la stessa cosa secondo te…

  7. Tess

    Sorry, ma forse non ci siamo capiti, qui non si sta facendo una lista della salute per capire se vale di più la vita di Sakineh o l’espulsione di un rom, qui si sta dicendo che se ti ergi a paladino dei diritti umani devi avere un comportamento conseguente e coerente, pena la perdita di credibilità tua personale in primis. Poi si sa, il mondo è pieno di gente che si straccia le vesti sulle torture ai rifugiati un giorno e l’altro va a stringere la mano a Gheddafi

    • AF

      Forse è la premessa che genera l’incomprensione: nemmeno per scherzo posso immaginare Carla Bruni paladina dei diritti umani, sia per il suo spessore politico, nullo, sia perchè comunque ricopre un ruolo “di parte”, in quanto moglie di un premier. Da questo mio punto di vista, non vedo nel comportamento della Bruni niente che mi sorprenda o generi critica; se poi la si riteneva una paladina credibile, allora posso capire il tuo punto di vista, che, data la differente premessa, non condivido. E che bell’italiano fluido che ho usato…

      • Tess

        Nemmeno per scherzo? Ma guarda che mica lo sto dicendo io. Ci siamo dimenticati le 5 infermiere bulgare condannate in Libia e finite addirittura sull’aereo presidenziale francese con tanto di titoloni in prima pagina? Vogliamo parlare dell’incontro col Dalai Lama in cui si sfiorò l’incidente diplomatico con Pechino? Vogliamo parlare delle posizioni su Cesare Battisti? O di quello che ha fatto per Marina Petrella? Di cosa vogliamo parlare? O vogliamo parlare della cosiddetta “gauche caviar”, la sinistra radicalchic tutta ideologia, terzomondismo e caviale, l’ambiente preferito e frequentato da Carlà che deve togliere argomenti ai socialisti? Sarkozy pensa di introdurre i test del dna per gli immigrati? Carlà condanna questa mossa nel nome dei valori della République, tranne poi tacere quando il Presidente al 36% del gradimento elettorale deve venirne fuori in qualche modo. meglio non spezzare il pane con le organizzazioni umanitarie questa volta e buttarla in caciara con l’Iran. Per carità, come ho scritto, Ella ha tutto il diritto di urlare per Sakineh. Come io ho il diritto di scrivere che la sua è Solidarietà Pelosa.
        Saluti

  8. AF

    Allora: Carla Bruni parla, tu la consideri paladina dei diritti umani perchè sei d’accordo con lei, io no perchè è Carla Bruni. Poi Carla Bruni dice una stronzata o non dice una sega, io continuo a considerarla come prima, perchè è sempre Carla Bruni, e tu fai un articolo su giornalettismo. Forse la differenza fra me e te è che tu hai la possibilità di fare articoli su giornalettismo, ma non è mica detto che sia io ad avere torto, anche se mi sa che la storia ce la stiamo giocando io e te, soli soli…

  9. mogol_gr

    Tra Carla Bruni e Isabelle Adjani la zoccolaggine pende più sulla prima.

  10. me^^

    Non so nulla del caso.
    Sino ad ora ho sempre sentito la parola “adultera” e “lapidazione”.
    Ma, da qualche giorno leggo, come leggo oggi qui, “coinvolgimento nell’omicidio del marito con uno dei suoi amanti”.
    Premesso che sono contraria alla lapidazione, qualcuno potrebbe spiegarmi un po’ meglio la storia “omicidio”, prima che metta tutto il peso della “zoccolaggine” ^__^ sul piatto della bilancia di Carla Bruni? (siccome mi sta un po’ antipatica, stavo già per poggiare tutto da lei^___^)

  11. luca

    e cosa avrebbe dovuto dire a riguardo dell’ espulsione dei rom?
    non mi sembra che i rom siano stati condannati a morte…

    potevano integrarsi, ma hanno preferito continuare a vivere di espedienti e furti.
    i rom se vogliono i diritti se li devono guadagnare, altrimenti raus!

  12. Davide

    Se ha veramente ucciso il marito insieme all’amante, questa Sakineh almeno il carcere a vita se lo merita. Poi la pena di morte esiste pure in America anche se non in modi tribali come la lapidazione. E comunque l’Iran ha tutto il diritto di amministrare la giustizia del proprio paese come ritiene più giusto, noi occidentali dobbiamo finirla con questo interventismo, smettiamola di fare i portatori di luce, perché storicamente non abbiamo fatto altro che esportare morte e non abbiamo niente da insegnare a nessuno. Qui in Italia la gente viene lasciata morire nella propria solitudine, una morte invisibile che non fa clamori come la lapidazione, salvo il verificarsi di gesti estremi, che poi tutti ipocritamente etichettano come “pazzia”.

  13. cippalippa

    Ma chi se ne frega!!!!!!
    Andate a lavorare.

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