I furbetti del giornalino: De Benedetti e quel fondo con Berlusconi
28/08/2010 - La Consob multa i familiari dell’Ingegnere per il fondo lanciato insieme al premier nel 2005 con grande battage sui media. Proprio quando, per coincidenza, qualcuno comprava i titoli in Borsa Qualcuno fermi la Consob, il prima possibile. Da quando il
La Consob multa i familiari dell’Ingegnere per il fondo lanciato insieme al premier nel 2005 con grande battage sui media. Proprio quando, per coincidenza, qualcuno comprava i titoli in Borsa
Qualcuno fermi la Consob, il prima possibile. Da quando il suo presidente Lamberto Cardia se n’è andato alle Ferrovie, la poltrona più alta dell’organismo di controllo della Borsa è vacante: non c’è più nessuno che blocchi le procedure. E quindi ecco arrivare la multa a Mediobanca e, soprattutto, la mazzata a De Benedetti. Pardon, ai suoi familiari.
3,5 MILIONI DI BUONE RAGIONI – La Consob ha infatti appioppato a tre familiari acquisiti dell’ingegnere una multa di 3,5 milioni di euro, per insider trading e abuso di informazioni privilegiate. Tre dei sanzionati sono parenti di Silvia Cornacchia, in arte Silvia Monti ed attuale moglie di Carlo De Benedetti: Renata Cornacchia (la sorella), Una Donà delle Rose (la figlia) e Alessio Nati (il genero). Il tutto a causa di una storia vecchia di cinque anni e che, secondo fonti interne alla Consob, ha fatto un paio di giri extra tra gli uffici proprio per il peso specifico dei cognomi presenti nella pratica. Meglio tardi che mai verrebbe da dire, specie considerando che l’autorità di vigilanza del mercato finanziari ha appena chiuso la lunga era della presidenza di Lamberto Cardia (che è riuscito a coprire tutte le grandi stagioni degli scandali finanziari dalla bolla Internet fino a Cirio e Parmalat) con il record negativo di multe e indagini realizzato nel 2009. Facile concludere che proprio l’assenza di un presidente e con un collegio ridotto all’osso, ma fatto solo di tecnici, è la causa di tanto rinnovato dinamismo.
C’ERA UNA VOLTA UN FONDO – Quale era la storia? Il 13 luglio del 2005 De Benedetti si mise in testa un’idea meravigliosa: far nascere un fondo che avrebbe investito nelle imprese chiamato Management & Capitali, sulle ceneri della CdB Web Tech. La decisione finì sui giornali per un motivo molto particolare: l’iniziativa era “destinata a raccogliere in una fase iniziale 500 milioni di euro. Circa 250 saranno garantiti da un qualificato pool di investitori industriali e finanziari: Cdb, la Fininvest di Berlusconi e il gruppo Della Valle investiranno 50 milioni, il fondo Usa Ramius guidato da Peter Cohen (ex-Lehman) tra i 25 e i 50, 25 arriveranno dalla Sopaf dei fratelli Magnoni mentre circa 5 milioni a testa dovrebbero arrivare da Luca Cordero di Montezemolo, Nerio Alessandri (Technogym), Arnaldo Borghesi (a titolo personale) e dal management”. La notizia era ghiotta e succosa: i due nemici di sempre Berlusconi e De Benedetti facevano qualcosa insieme. E l’Ingegnere autorizzò la maggior parte delle speculazioni andando a trovare Berlusconi a Palazzo Chigi per esporgli il progetto, affrontando poi con un maxi sorriso allusivo le domande dei giornalisti.
SILVIO E CARLO, NEMICIAMICI – Apriti cielo. L’annuncio provoca le barricate a Repubblica, con comunicato arrabbiatissimo del CdR e preoccupato editoriale del direttore Ezio Mauro, seguito da replica di Silvio Berlusconi in persona e controreplica di Eugenio Scalfari. Infine, De Benedetti dice no ai soldi di Berlusconi, ma intanto si è fatta fine agosto e si ricomincia a parlare d’altro. Ma nel frattempo è successo qualcosa: il primo agosto il titolo CdB Web Tech ha fatto un salto clamoroso in Borsa, guadagnando il 35%, solo e soltanto a causa delle chiacchiere sui giornali riguardanti il nuovo progetto dell’ingegnere. Che quel lunedì non trovò niente di meglio da fare che vendere un milione di titoli di CdB, portandosi a casa una plusvalenza da 3,8 milioni di euro. Ma quei titoli l’Ingegnere già li possedeva, e quindi la vendita poteva anche essere il frutto di un ragionamento semplicemente economico. Se non fosse che, come scoprì la Consob, anche i familiari oggi condannati “acquistarono titoli CdB Web Tech, per poi rivenderli con plusvalenze di varia entità dopo che la notizia divenne di pubblico dominio”. Che casualità, eh?













Pingback: Anonimo
Una cosa è sicura…questo signore, è soltanto un parassita che si è arricchita anche alle spalle dei poveri lavoratori…
cos’hai contro il berlusca??
Bobo, non fare lo spiritoso..mi riferisco a De Benedetti, lo sai benissimo…si quel signore che sta molto simpatico alla sinistra, che non è certo meglio del berlusca…
Chissà perchè, da un po’ di tempo, m’è venuto, un pochino, come… il dubbo^^(c’è proprio scritto “dubbo”, lo so io perchè)… che siano tutti uguali (e che tutto sto ciarlare valga solo a riempire rapidamente l’eventuale buco…Non si può mai sapere …Magari Dio se lo prende…magari^^)
Mah! Mi sbaglierò sicuramente.
Dev’essere colpa del caldo. ^____^
Pingback: Anonimo
DI TUTTI questi, gli unici “”DECENTI”" “”BUONI”", accettabilmente “”ONESTI”" sono QUELLI MORTI.