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Oscar Pistorius: tutte le prove che lo incastrano

Dalla mazza insanguinata, alla telefonata all’amico: su Oscar Pistorius, incriminato per l’omicidio premeditato della compagna, la modella Reeva Steenkamp, pesano ora nuovi indizi. Ai quali si aggiunge anche il ritrovamento di alcuni steroidi illegali, come svela il Sun, nella casa di Pretoria dove è avvenuto l’omicidio.

PISTORIUS, REEVA STEENKAMP, LA MAZZA E GLI STEROIDI – Ieri è stato il quotidiano City press, citando alcune fonti di polizia, a rendere noto il ritrovamento di una mazza insanguinata nella casa sudafricana del campione paralimpico. E a rivelare come sul cranio della fidanzata, Reeva Steenkamp, fossero presenti i segni di forti lesioni. Adesso gli inquirenti stanno cercando di capire se lo strumento fosse stato utilizzato per colpire la vittima, oppure se sia stato usato dalla stessa modella per tentare di difendersi. Poi c’è stato il ritrovamento degli steroidi: per questo adesso, tra le ipotesi, si segue anche quella secondo cui Oscar Pistorius abbia ucciso la ragazza dopo aver assunto grandi quantità di “farmaci” illegali. Gli steroidi sono stati ritrovati in bagno, dove sarebbe avvenuto l’omicidio: adesso si attende il risultato della analisi sui campioni di sangue prelevati all’atleta.

PISTORIUS, REEVA STEENKAMP E QUELLA TELEFONATA – Ad incastrare il campione potrebbe poi essere anche una telefonata all’amico del cuore,  Justin Divaris, durante la quale Pistorius avrebbe rivelato di aver ucciso la compagna. “Blade Runner” – così com’era ribattezzato il campione paralimpico che è riuscito a competere con i normodotati alle scorse Olimpiadi di Londra – si sarebbe confidato nella notte in cui fu uccisa la fidanzata, prima di chiamare l’ambulanza: “Ho ucciso la mia ‘baba’. Dio, portami via”, avrebbe spiegato al telefono, come conferma il Daily Mail. Una chiamata realizzata alle 3:55 della notte, durante la quale Pistorius, in lacrime, avrebbe raccontato l’omicidio. All’amico, rimasto incredulo, avrebbe poi detto: “C’è stato un terribile incidente, ho sparato a Reeva”. Ma chi è Divaris? L’amico era stato l’uomo che aveva permesso alla coppia di conoscersi: secondo il quotidiano, l’uomo avrebbe parlato anche con un vicino, che lo avrebbe spinto ad entrare nella casa di Pretoria: “Lei non sta bene, devi venire”, gli avrebbe detto. Invano, dato che quando Divaris arrivò sul posto la ragazza era già morta.

PISTORIUS E REEVA STEENKAMP: IL DELITTO – Emergono nuovi dettagli sulle modalità del delitto: l’atleta avrebbe sparato un primo colpo in camera da letto, colpendo la ragazza all’anca. Poi, quando questa si è rifugiata in bagno, Pistorius avrebbe sparato altri tre colpi, due alla testa. Secondo quanto riporta il Sun l’uomo avrebbe poi preso in braccio la ragazza, tentando anche di rianimarla in modo disperato, con la respirazione bocca a bocca. Ma Reeva Steenkamp era già morta. La pista della gelosia resta quella seguita dagli inquirenti: è emerso anche un altro presunto “terzo uomo”, il campione del rugby sudafricano, Francois Hougaard. Un amico intimo anche di Pistorius.

REEVA STEENKAMP – IL REALITY DELLE CRITICHEContinua a far discutere la scelta dell’emittente Sabc di mettere in onda le immagini della modella, dopo l’omicidio. Ma il produttore di “Tropika Island of Treasure” – ovvero la versione sudafricana de “L’isola dei famosi”, con la Steenkamp protagonista – si è difeso, spiegando di aver ottenuto il permesso dei genitori. Tutto mentre Katleho Molai, un’altra star del reality, ha accusato il campione paralimpico all’Independent: “Non posso crederci, deve marcire in galera”, ha spiegato.