Un software ci dirà se il killer ucciderà ancora
26/08/2010 - Di episodi simili se ne possono citare tanti: un omicida viene scarcerato e non appena uscito di prigione ripete il delitto per cui ha appena scontato la sua pena; pensiamo ad esempio al caso di Angelo Izzo che in semilibertà
Di episodi simili se ne possono citare tanti: un omicida viene scarcerato e non appena uscito di prigione ripete il delitto per cui ha appena scontato la sua pena; pensiamo ad esempio al caso di Angelo Izzo che in semilibertà uccise Maria Carmela e Valentina Maiorano, rispettivamente moglie e figlia di Giovanni Maiorano, ex affiliato poi pentito della Sacra corona unita conosciuto in carcere. Ecco perchè un professore dell’università della Pennsylvania, Richard Berk, si è messo in testa di prevedere, grazie al suo computer e ad un programma, chi uscito ucciderà di nuovo. A Berk, professore di criminologia e statistiche, è stata data una sovvenzione di 228.000 dollari per mettere a punto il suo sistema e fornirne versione pilota entro il 2011. Il software di Berk incrocia i dati in suo possesso promettendo di riconoscere nel’80% dei casi chi ripeterà l’omicidio che secondo alcune stime rappresenta l’1,7% delle persone scarcerate e poste in libertà vigilata. Qual è il profilo tipo dell’omicida recidivo? Secondo il programma di Berk ha meno di trent’anni, molti precedenti di violenza, ha commesso il suo primo crimine attorno ai tredici anni e con l’uso di pistola. Come in Minority Report insomma. sarà anche ignoranza, ma la sensazione che, come nel film, qualcosa o qualcuno possa aggirare e manipolare il software non ci abbandona.












